Tolleranza religiosa: chiesa americana ordina pastore un transgender

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Tolleranza religiosa: una Chiesa americana ordina prete un transgender

La tolleranza religiosa è un argomento ben più che spinoso. Valori come il sesso, l’identità sessuale, o la vita stessa, sono visti dalla Chiesa unicamente dal suo punto di vista, senza ammettere il dialogo con coloro che non la pensano come lei: ritieni che il sesso non sia peccaminoso? Sei un povero peccatore. Ritieni che una persona abbia il diritto di decidere di morire? Sei un povero peccatore. Ritieni che l’identità sessuale che uno si sente possa non coincidere con quella che la natura gli ha imposto? Indovina: sei un povero peccatore.

Ai tempi dell’Inquisizione, chi andava contro ai dettami di Santa Madre Chiesa veniva arrostito senza tanti complimenti. Oggi fortunatamente se non siamo d’accordo con ciò che predicano i religiosi possiamo liberamente infischiarcene (salvo quando questi riescono ad imporsi sulle nostre scelte tramite le leggi del presunto laico Governo – ma questo è un altro discorso).

Ma esistono sempre le eccezioni nel mondo, perfino in quello della Chiesa, che pare scolpito per sempre nella pietra. Infatti in America la Parker United Church of Christ della Douglas County, Colorado, ha appena ordinato un nuovo sacerdote, il revererndo Malcolm Himschoot, che è un transgender.

Questa confessione evidentemente non si limita a predicare la tolleranza e l’amore universale, ma mette davvero in pratica il suo motto ‘Da noi è il benvenuto chiunque dà il benvenuto a chiunque‘. E la loro apertura mentale è davvero a tutto tondo, in quanto la nomina del reverendo Himschoot non è stata decisa per qualche dimostrazione di facciata, del tipo ‘Visto come siamo tolleranti noi? Abbiamo perfino il prete trans’. No: Himschoot è stato trattato davvero come qualsiasi altra persona, ed è stato scelto per le sue effettive capacità, punto e basta.

Immaginare una cosa del genere da noi va al di là della fantasia più sfrenata, tuttavia qualche minimo spiraglio di apertura è stato avvertito anche da altre Chiese cristiane: nel 1990 due Chiese luterane che avevano ordinato dei pastori omosessuali erano state soppresse, ma nel 2010 ben sette ministri di culto gay e transgender sono stati reintegrati al loro posto. Nel 2007, infine, il reverendo Drew Phoenix è potuto rimanere al suo posto dopo aver cambiato sesso grazie al voto della sua comunità.

Queste vicende certo sono piccole gocce nel mare, ma si dice che la goccia scavi la roccia. Resta da sperare che sia capace di scavare anche la famosa Pietra su cui Gesù fondò la sua Chiesa.

ven 15/03/2011 da Gea Ferraris in Chiesa, USA.

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