Sms d’amicizia con errore. E l’amico lo ammazza

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Quando il T9 può uccidere

Un sms d’amicizia ti scalda la giornata. Oppure no, come vedremo… Le parole sono importanti‘ diceva Nanni Moretti, e mai come in questo caso la sua frase si è rivelata drammaticamente vera. L’inizio della storia è estremamente comune: il trentatreenne Neil Brook e il ventisettenne Josef Witkowski, entrambi originari del Regno Unito, fanno conoscenza e in sei mesi stringono una forte amicizia. Un giorno, nemmeno fosse una commedia degli equivoci, una normale “messaggiata” fra i due degenera rapidamente in lite.

Ma che cosa aveva scritto Neil al suo amico Josef per farlo arrabbiare così?

L’SMS incriminato doveva contenere, nelle intenzioni di Brook, la parola “mutter“, che in inglese significa “brontolare“. Il problema è che Neil, come la maggior parte delle persone, quando scriveva un messaggio si affidava al T9, il sistema di scrittura predittiva che molte volte tanto predittiva non è. Infatti: il T9 decide di scrivere, anziché “mutter”, la parola “nutter“. Neil non se ne accorge e preme il tasto invio. Josef si vede arrivare così un messaggio in cui l’amico gli dà del “pazzo“.

Un messaggio tira l’altro e i due finiscono per litigare. Non solo: Josef, sentendosi insultato pesantemente da Neil, non ci vede più e si presenta alla porta di questi, deciso a chiarire la faccenda faccia a faccia.

Da qui in poi possiamo affidarci solo alla testimonianza che Neil Brook ha reso al giudice: il trentatreenne dichiara di aver aperto la porta e di essersi trovato di fronte Josef, furioso e armato di un lungo coltello da cucina. A quel punto, per difendersi dalla sua aggressione, Brook avrebbe afferrato uno dei propri coltelli, colpendo l’(ex) amico con ben 104 pugnalate, fino a provocarne la morte.

Brook, imputato inizialmente per omicidio volontario, è stato alla fine accusato per omicidio colposo. La sua pena non è ancora stata quantificata, ma di certo non sarà lieve. E tutto per un’incomprensione su un messaggio… ha commentato.

Forse d’ora in poi faremo più attenzione a rileggere i nostri SMS prima di inviarli…

gio 17/02/2011 da Gea Ferraris in Telefonia.

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