Sesso in auto: a Napoli è boom per colpa della crisi. Lo scrive L’Indipendent

Napoli fa notizia all’estero, ma per una volta non si parla di rifiuti o di qualche omicidio di camorra: il quotidiano britannico The Independent dedica infatti un lungo articolo al ritorno in pompa magna di un’antica consuetudine delle coppiette, il sesso in auto, che a quanto pare sta conoscendo un boom nella città partenopea. I motivi di questo aumento? Lo spread, afferma il giornale. Vuoi vedere che funziona pure come afrodisiaco?
A pensare al differenziale con i Bund tedeschi viene in mente la Merkel con il suo volto austero, e non è esattamente una bell’immagine propiziatoria al rito amoroso: eppure sembra proprio che a causa della crisi economica, con l’aumento esponenziale della disoccupazione giovanile e il dato statistico secondo cui i due terzi dei giovani tra i 18 e 34 anni sono costretti a rimanere a casa con i genitori, le coppiette abbiano deciso di riesumare questa tradizione molto in voga negli anni Ottanta. Allora la meta privilegiata era il Parco della Rimembranza, già ribattezzata col tipico humour partenopeo Parco della Gravidanza, ameno tratto di strada dell’elegante quartiere Posillipo, da cui si gode una splendida vista del golfo: oggi sembra che le coppiette in fregola si siano spostate nella vicina via Manzoni, dal panorama altrettanto godibile.
Una differenza con il passato c’è, sottolinea l’articolo dell’Indipendent: una volta l’uomo faceva finta di capitare per caso sul luogo per strappare alla propria fidanzata qualche brandello d’amore, ora le coppiette vanno decise sul luogo, sfidando anche la legge, che prevede oggi una pena fino a tre anni di galera per chi ha rapporti in auto senza oscurare i finestrini. Ma più della legge e dello spread, la vera seccatura del latin lover napoletano è una sola: il cambio. Passano gli anni, le vetture sono sempre tecnologicamente più avanzate, ma certe cose sono dure a morire.
dom 29/01/2012 da Giulio Ragni in auto, camorra, napoli, sessualità.


















linguista svcire: Cosa c’entra e Tu tossisci , queste sono le forme giuste.In particolare, per quanto riguarda il primo caso, si tratta della voce del verbo entrarci (composto da entrare e la particella pronominale atona ci) e non centrare .Anna Colia