Profilattico nel portafoglio? Se te lo trovano è una prova di prostituzione. Accade in USA

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Preservativo in tasca come prova di prostituzione: accade in America


Una legge americana da molti anni fa parecchio discutere, in quanto giudicata una vera e propria ‘criminalizzazione’ di un comportamento che, viceversa, andrebbe incoraggiato: se una persona è sospettata del reato di prostituzione, qualora la polizia la trovi con un preservativo con sé questo viene immediatamente giudicato una prova che conferma l’accusa, e la persona viene arrestata.

Tale legge è in netto contrasto con la distribuzione gratuita di preservativi messa in atto per esempio dalla città di New York fino dal ’71, per prevenire la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili; e in effetti potrebbe rivelare risvolti molto pericolosi, dal momento che essere sorpresi con un preservativo in tasca può costare l’arresto. Fortunatamente, pare che la maggioranza dei cosiddetti ‘sex workers’ preferiscano comunque rischiare l’arresto piuttosto che una malattia venerea.

Ogni anno, dal 1999, la legge contro l’utilizzo dei condom come prova di prostituzione viene reintrodotta, ma fino ad ora non è mai stata ufficialmente promulgata. Speriamo che quest’anno sia finalmente la volta buona.

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