Pasta: non solo un alimento, ma commistione di matematica e geometria

La pasta non è solo un alimento, ma materiale per lunghe disquisizioni e trattati.
E nuovo è quest’approccio alla pasta come commistione di matematica e geometria.
Sander Huisman, studente di fisica presso l’Università di Twente, nei Paesi Bassi, sta, infatti, cercando l’equazione matematica più adatta a descrivere le forme sinuose dei differenti tipi di pasta, così da poterle raffigurare con il programma che usa per lavoro, Mathematica.
L’idea gli viene in mente una sera a cena, guardando il piatto fumante sulla tavola: quella stessa sera, chiuso nella sua stanza, Huisman riesce a risalire alle operazioni con cui il codice di Mathematica avrebbe potuto generare una decina di tipi di pasta, tra cui quella che aveva appena mangiato, i gemelli, a forma di doppia elica.
Hiusman aggiunge la formula e l’immagine derivante sul proprio blog, ma poi si dimentica del suo esperimento fino a quando qualcuno non gli richiede espressamente di indicare altre formule.
Ma Huisman non è il solo matematico che ha preso ispirazione dalla pasta per le proprie ricerche: qualche anno fa, infatti, Christopher Tiee, che all’epoca lavorava come assistente di calcolo vettoriale presso l’Università della California a San Diego, sottomise i propri studenti ad un test atipico in cui chiedeva di trovare l’equazione corrispondente a ciascuna forma di pasta.
Stessa pensata la ebbero a Londra gli architetti Marco Guarnieri e George L. Legendre, che ha scritto anche un libro di 208 pagine intitolato ‘Pasta by design’, in cui vengono passati in rassegna 92 tipi di pasta, con tanto di equazione matematica, immagini e consigli culinari.
mer 11/01/2012 da Serena Lena in Alimentazione, Londra.

















