Natale senza burro in Norvegia: è più raro dell’oro

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Natale senza burro in Norvegia

E’ proprio il caso di dire che si prevede un Natale ‘magro’ per la Norvegia: pare, infatti, che manchi il burro.
E che Natale è un Natale senza dolci, soprattutto se consideriamo i dolci tipici norvegesi e dei Paesi freddi, che prevedono ampio ricorso al burro?
Eppure è proprio così: non ce n’è più nei banconi dei supermercati, ormai il burro viene commerciato unicamente nei canali del contrabbando e del mercato nero.
Alle soglie delle festività natalizie, si è scoperto che le scorte nazionali sono quasi ultimate, dato che ha spinto il governo ad abbassare i dazi per favorire le importazioni.
La reazione della popolazione è stata immediata: il panico ha fatto sì che la rete fosse inondata di richieste di aiuto, per riuscire a sfornare i buonissimi biscotti nazionali al burro.

E’ di ieri la notizia che alle dogane svedesi è stato fermato un cittadino russo che cercava di uscire dal Paese con nascosti 90 kg di burro, probabilmente per rivenderlo in Norvegia a prezzo decuplicato.
Ma come è potuto succede un simile inconveniente? Sembra che le cause siano da ricercare nella minore produzione di latte ed una dieta di moda in Norvegia che prevede un’alimentazione ricca di grassi e povera di carboidrati.
Ma la responsabilità maggiore è probabilmente da imputare alla cooperativa che domina il mercato, Tine, che avrebbe sbagliato la pianificazione delle vendite di burro.

dom 13/12/2011 da Serena Lena in Alimentazione, burro, dieta, Norvegia.

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