Milano, manda sms d’amore alla fidanzata: lei pensa voglia suicidarsi e chiama il 113

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romeo e giulietta film

Ah l’amore, si sa, può essere foriero di incomprensioni, ma quanto successo a Milano domenica sera batte ogni record in materia. I protagonisti son un lui originario di Isernia e una lei meneghina doc, protagonisti di un equivoco amoroso letterario: lui voleva essere romantico, mandandole un sms con una citazione di Shakespeare, ma lei ha frainteso, tanto da chiamare il 113, poiché si era convinta che lui stesse per togliersi la vita. Alla fine tutto bene quel che finisce bene, ma lo spernacchiamento globale via web attraverso la diffusione della notizia è assicurato.

La citazione veniva nientemeno che dal Romeo e Giulietta, la tragedia forse più famosa del Bardo, da cui sono stati tratti anche numerosi film nel corso del tempo, contenente un messaggio di addio alla vita che è anche una delle più alte espressioni dell’amore romantico che la letteratura mondiale ci abbia mai regalato: ma la ragazza, 23 anni, non ha colto il dotto riferimento, tanto da rimanere sconvolta pensando che stesse per suicidarsi. Disperata ha chiamato le forze dell’ordine, mentre l’ignaro fidanzato trentottenne, che magari in cuor suo gongolava per l’efficace citazione amorosa fatta alla sua bella, era sul treno in procinto di tornare a Milano, dopo essere stato alcuni giorni nel natio Molise, e si è trovato alla Stazione Centrale una pattuglia di polizia che lo attendeva.

Quando gli agenti lo hanno individuato, il nostro ‘Romeo’ stava tranquillamente uscendo dalla stazione per tornarsene a casa: finalmente chiarito l’equivoco, è andato di corsa a riabbracciare la sua fidanzata, che intanto era in preda all’angoscia e alla disperazione. Ecco cosa succede a non studiare a scuola: finisce che poi non si capiscono le citazioni d’amore che ti mandano via sms. Al Romeo molisano consigliamo, se proprio ha voglia di tirar fuori una citazione d’amore, di usare magari un Federico Moccia la prossima volta: il linguaggio non sarà proprio evocativo come quello scespiriano, ma il pericolo massimo che si corre è di mettere un lucchetto ad un ponte. Ma in fondo c’è da capirlo il giovanotto, Che cos’altro è l’amore, se non una pazzia molto discreta, una amarezza che soffoca, e una dolcezza che fa bene? Ops, scusate, ci siamo cascati anche noi…

sab 04/09/2012 da Giulio Ragni in Milano, suicidio.

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