Komos, coro omosessuale di Bologna anima la messa delle Palme

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Domenica 17 aprile 2011, il coro Komos è riuscito finalmente ad esibirsi, animando la messa delle Palme, nella parrocchia di Torrenieri, frazione di Montalcino, in provincia di Siena. Dopo più concerti annullati, il primo coro gay in Italia, ha avuto la sua rivincita e finalmente ha preso parte attiva nella celebrazione della messa, animando la funzione con il proprio repertorio.

Il coro di Bologna, diretto e fondato da Paolo Montanari, ha subìto una serie di rifiuti da parte della Curia bolognese; infatti nel luglio 2009, i coristi avevano ottenuto la possibilità di usufruire della sala prove all’interno della chiesa di San Bartolomeo della Beverara, periferia operaia di Bologna. Ma l’opportunità durò il tempo di un’estate. Infatti a metà settembre la sala fu loro tolta, dopo un messaggio dell’arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra che ricordava un documento della Congregazione per la dottrina della fede sugli omosessuali del 1986, firmato dall’allora cardinale Ratzinger. Tale copione del dietrofront si è ripetuto nelle Marche il 10 luglio scorso, quando il concerto del Komos, previsto nella parrocchia di Cristo Re di Pesaro, fu annullato dalla Curia pochi giorni prima e senza una motivazione ufficiale. Situazione totalmente diversa, invece, in Toscana, dove tutto è andato per il miglior verso. A settembre un coro di Torrenieri ha contattato i colleghi bolognesi (poichè uno di loro è originario del borgo toscano che si trova lungo la via Francigena) per invitarli a cantare.
Tre sono i brani eseguiti dal coro Komos durante la celebrazione: Periti autem e Beati mortui di Felix Mendelssohn e il Sanctus della Messa sull’Aria del Granduca di Adriano Banchieri.
La chiesa era piena; ‘La chiesa non è stata colpita da un fulmine e nessun fedele ci ha dato fuoco – ha ironizzato Montanari – Tutto si è svolto nella massima serenità e con grandi ringraziamenti da parte del parroco, don Giovanni, e dei parrocchiani‘.
E ha aggiunto: ‘Speriamo non sarà l’ultima volta che animeremo una messa cattolica. Se ci sono le condizioni pratiche, siamo sempre disponibili per chiunque ce lo domandi, così da portare la nostra viva testimonianza che un dialogo tra persone civili e razionali è sempre possibile, al di là delle imposizioni delle gerarchie religiose‘, precisando che cantare in chiesa o durante la messa ‘non è il nostro obiettivo, ma solo la dimostrazione che è possibile e che non vogliamo esibirci solo nelle catacombe‘. La giornata si è conclusa per il coro, con la partecipazione alla rassegna corale Città di Montalcino cantando nel chiostro della chiesa di Sant’Agostino accanto ad altri cori.

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