Genitori mettono figlio in valigia: fermata una coppia di egiziani

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Un viaggio per gli Emirati Arabi, alla ricerca di una vita migliore, si è trasformato in un incubo per una coppia di egiziani che ha nascosto il figlio neonato in una valigia pur di farlo imbarcare con loro. Il piccolo, a differenza dei genitori, era senza passaporto e non aveva nessuno tipo di permesso per poter essere portato nello stato del Golfo: per questo hanno provato a farlo passare mettendolo in un borsone, di quelli che si usano per il bagaglio a mano. I due sono stati scoperti dalla polizia di frontiera dopo che il borsone era stato sottoposto a un controllo ai raggi X.

La storia potrebbe finir male per tutti i membri della famiglia, a cominciare dal bimbo: secondo quanto riporta il quotidiano di Abu Dhabi Gulf News, la vita del piccolo è stata messa a serio rischio dai due genitori che ora sono sotto inchiesta.

I due hanno cercato un modo per portare con loro il figlio, facendolo passare in maniera non solo illegale ma anche pericolosa per la sua salute: chiuso nel borsone, è stato salvato dagli agenti della polizia di frontiera che hanno proceduto con i controlli di routine.

Gli agenti hanno raccontato al quotidiano il loro stupore davanti alla scoperta: quando hanno passato il borsone ai raggi X, procedura normale nello scalo di Sharjah, hanno scorto la sagoma del piccolo, in posizione fetale. I genitori sono stati immediatamente fermati: ora c’è un’inchiesta a loro carico.

Il tentativo è stato piuttosto maldestro: i due non sapevano che il bagaglio a mano sarebbe stato controllato ai raggi X e così hanno tentato di far entrare illegalmente il bambino.

In ogni caso, a parte il metodo bizzarro scelto dai due genitori, si tratta dell’ennesima storia che racconta la disperazione di chi fugge dal proprio paese alla ricerca di un futuro migliore.

Nella maggior parte dei casi, anche quando si tratta di nascondigli pericolosi, che siano camioni, treni o tir, si parla di uomini adulti, disperati e consapevoli del rischio che corrono.

Il piccolo non ha potuto scegliere: imbarcato come un pacco, ora rischia la vita. Una conclusione davverto triste anche per i genitori che avranno pensato al suo futuro, senza rendersi conto del suo presente.

dom 12/07/2012 da LorenaCacace in Immigrazione.

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