Criminali imbecilli cercano di introdurre merce nel carcere con un elicotterino

Si torna a parlare di criminali imbranati, stavolta sull’argomento ‘comunicazione tra carcerati e altri complici fuori dalla prigione’. La cinematografia e la letteratura ci hanno spiegato nei loro racconti molti metodi per far pervenire ai detenuti materiali che potessero aiutarli: la classica lima nella torta per segare le sbarre della cella, fino a metodi più raffinati come il telefonino inglobato in una fetta di pane scagliata nella finestra giusta tramite una freccia (!). Ecco, questi criminali qui devono decisamente affinare le loro tecniche.
L’idea era quella di far entrare merce di valore all’interno del carcere di Ratchaburi, in Thailandia: oggetti per telefonini quali schede SIM, batterie, schermi e altri gadgets, oltre a undici cellulari di cui quattro satellitari, per un valore totale di ben 84.000 dollari. Tutta roba che, se venduta di nascosto all’interno della prigione, avrebbe fruttato un bel gruzzolo (la polizia ha stimato 320.000 dollari).
Ma come introdurli? Il piano era interessante: i criminali li avevano inseriti tutti all’interno di un elicottero radiocomandato, che avevano poi pilotato verso la finestra prescelta.
Peccato che tutto sia caduto sul più bello, letteralmente: l’elicottero è andato a sbattere contro il muro, precipitando poi al suolo con il suo prezioso contenuto.
Ancora ignoti sia i destinatari dell’elicottero che i maldestri ‘mittenti’.
mar 27/09/2011 da Gea Ferraris in cellulari, ladri stupidi, Telefonia, Thailandia.

















