Costume da bagno con divinità indù: i fedeli si rivoltano, la collezione viene ritirata

Il pantheon induista è molto ricco, e le sue divinità a noi occidentali paiono molto ‘fantasiose’: basti pensare, per fare un paio di esempi, al dio Ganesh, corpo umano e testa di elefante, o alla dea Kalì, dal numero di braccia variabile da quattro a dieci. Non pare strano, quindi, che le case di moda periodicamente attingano da questo vasto immaginario per ornare le proprie creazioni, come ha fatto recentemente una stilista australiana per la sua collezione di costumi da bagno. Ma attenzione: la religione non va mai presa con leggerezza.
La sfilata della settimana scorsa, in occasione della settimana della moda in Australia, dei colorati costumi da bagno della stilista Lisa Burke, ha rischiato di aprire un pesante incidente diplomatico fra lo stato oceanico e l’India: i modelli mandati in passerelle ritraevano infatti la dea Lakshmi, divinità della luce protettrice della fertilità. E in India è scoppiato il putiferio.
Le immagini della dea Lakshmi sono infatti considerate sacre, per cui vederle rappresentate su costumi da bagno è stato interpretato come una terribile offesa; così, durante lo scorso fine settimana, si sono svolte molte manifestazioni, durante le quali i dimostranti hanno dato fuoco a bandiere australiane e alle immagini della sfilata.
La stilista, che decisamente non si aspettava di creare tutto questo pandemonio, si è affrettata a correre ai ripari, ritirando immediatamente i costumi da bagno da qualsiasi negozio in ogni angolo del mondo e pubblicando le sue scuse sul sito della casa di mode: ‘Non volevamo offendere nessuno, solo celebrare le diverse culture e condividerle attraverso il nostro marchio‘.
mer 11/05/2011 da Gea Ferraris in Australia, Elefanti, moda, Religione.

















