Cardiopatico non rinuncia a viaggiare: ricarica il suo cuore artificiale con l’accendisigari dell’auto

Chris Marshall, un ingegnere inglese di cinquant’anni, è rimasto vittima di un attacco di cuore nel 2008. Da allora l’uomo ha subito parecchie operazioni chirurgiche per cercare di riportare alla normalità il suo cuore, ma sfortunatamente l’organo non è più riuscito a recuperare appieno le sue funzionalità, che ora sono pari al 13%. Chris perciò deve appoggiarsi ad una macchinetta, in pratica un cuore artificiale, che pompi il sangue al posto dell’organo malandato. Il problema è che questa macchina funziona grazie a delle batterie la cui carica dura solo quattro ore.
Chris perciò necessita la sicurezza di poter ricaricare le batterie tramite una presa elettrica al massimo, appunto, ogni quattro ore. Per questo durante la notte deve sempre tenere attaccata la spina del suo apparecchio, e sfruttare ogni presa di corrente che trova, per stare tranquillo.
Ma l’uomo non si è comunque perso d’animo, e non ha mollato la sua passione per i viaggi e la fotografia. Chris si sposta in automobile, e ‘semplicemente’ utilizza la presa dell’accendisigari per poter garantire al suo cuore artificiale l’energia di cui ha bisogno.
Foto di s_falcow.
ven 16/12/2011 da Gea Ferraris in foto, Inghilterra, malattie cardiovascolari, viaggi e vacanze.

















