Bambino caduto in un pozzo. La madre si butta pure lei per aiutarlo

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Bambino caduto in un pozzo. La madre si butta pure lei per aiutarlo

Cadere in un pozzo è sicuramente un’esperienza traumatica: possiamo solo immaginare (ed è meglio così!) che cosa debba provare una persona immersa nell’acqua fredda e avvolta da un buio che è interrotto soltanto da un piccolo ‘foro’ di luce che si trova diversi metri sopra la sua testa. Il freddo, lo sporco, la paura di non riuscire a tornare in superficie sono tutti ingredienti adatti ad un racconto di Edgar Allan Poe, e fanno parte di un’esperienza che nessuno vorrebbe mai trovarsi a vivere… a meno di non essere una mamma, che per il bene del suo bambino sfiderebbe qualsiasi prova.

Questa storia è avvenuta nella cittadina di Bartlesville, in Oklahoma, e comincia con lo scenario idilliaco di un tipico pomeriggio trascorso all’aria aperta: una mamma, Amy Prentice, e i suoi due bambini, Nathan Edward di sette anni e la piccola Sammy, di sei.

I due bambini stanno giocando a palla nel cortile di casa, quando si arrampicano sul muretto di roccia che circonda un antico pozzo scavato a mano. La mamma immediatamente dice ai bambini di scendere subito, perché è pericoloso, ma se Sammy dà retta alle parole della mamma, lo spirito di avventura di Nathan ha la meglio sul buon senso della madre… e il bambino cade dentro al buco, facendo un volo di quasi dieci metri prima di piombare in acqua.

A quel punto, l’istinto materno di Amy lavora in fretta: si sporge dall’imboccatura del pozzo e vede il bambino aggrappato a ‘qualcosa’, con del sangue sul viso e sul retro del collo. ‘Il mio primo pensiero è stato che avrebbe potuto perdere i sensi in qualsiasi momento, e che quindi non sarebbe più stato in grado di reggersi’.

Così chiama un vicino perché badi a Sammy e chiami aiuto, dopodiché, aiutandosi con le tubazioni che sporgono dal pozzo e le fessure nelle pareti di roccia, entra nella bocca del pozzo e si cala fino a raggiungere suo figlio.

I pompieri di Brentsville, aiutati da un vicino di Amy, Damon Hambrick, prontamente accorso essendosi accorto che dalla vicina era successo qualcosa di grave, hanno potuto tirare fuori la madre e il bambino. ‘Oltre che alla preparazione perfetta dei miei uomini, possiamo ringraziare una serie di fortunate circostanze, quali l’imboccatura del pozzo, insolitamente larga, e il carro attrezzi del vicino della signora’.

Il piccolo Nathan ha riportato alcuni graffi e una ferita alla testa che ha richiesto parecchi punti, ma sta bene ed è di buon umore. E un vicino di Amy si è offerto di riempire il pozzo.

mer 02/03/2011 da Gea Ferraris in bambini, USA.

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