Ustica, rubano auto e cadono in mare: morti annegati due ragazzi di 14 anni

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Ustica, rubano auto e cadono in mare: morti annegati due ragazzi di 14 anni

Un’incredibile tragedia ha sconvolto gli abitanti di Ustica, la splendida isoletta siciliana a largo del mar Tirreno in provincia di Palermo. Due ragazzini di quattordici anni, infatti, sono caduti in mare con l’automobile che avevano appena rubato e sono morti annegati. Il fatto è avvenuto nella serata di ieri, giovedì 9 agosto. Ma ecco come si sono svolti i fatti stando alle prime ricostruzioni delle forze dell’ordine.

I due ragazzini, intorno alle 22.30, hanno deciso, con l’intenzione di compiere una semplice bravata, di rubare un automobile che era parcheggiata nei pressi del porto dell’isola e di proprietà di un pensionato del luogo. Per cause non ancora accertate, probabilmente l’inesperienza alla guida è stata la principale, subito dopo il furto hanno improvvisamente perso il controllo del mezzo e sono precipitati in mare.

Coloro che erano presenti sul molo al momento dell’incidente hanno subito lanciato l’allarme. Per soccorrere i ragazzi sono intervenuti anche i sommozzatori privati della società ‘diving barracuda’ che, dopo molte difficoltà, sono comunque riusciti ad estrarre i corpi dei due ragazzi che erano rimasti intrappolati nella vettura. Purtroppo, però, per i due quattordicenni non c’è stato più nulla da fare. La morte per annegamento è arrivata prima dei soccorritori. I Carabinieri e la Capitaneria di Porto hanno immediatamente dato il via alle indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Una tragedia grande che avrebbe potuto esserlo ancora di più se anche altri ragazzini del gruppo fossero saliti in auto‘, hanno detto i paesani dei ragazzi deceduti. ‘Il lutto delle due famiglie colpite dalla tragedia della morte dei loro ragazzi è il lutto di tutti noi‘, ha dichiarato un commosso Aldo Messina, sindaco di Ustica. ‘Sono due famiglie conosciute e molto apprezzate nella nostra comunità. Il loro sentimento dominante ora è quello dell’incredulità. L’isola è con loro e contano molto sulla nostra forza comune‘, ha terminato il primo cittadino che è subito ritornato sull’isola da Palermo dove si trovava al momento della tragedia.

Insomma, una bravata si è trasformata in una tragedia immane per due famiglie e un’intera isola.

mar 10/08/2012 da Giuseppe Pomero in minorenni, Sicilia.

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