Torino, conservava il cadavere del padre in un sacco. Scoperto dai vicini

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carabinieri

Aveva deciso di conservare il corpo del padre morto in un sacco, per non separarsene più. Quella che giunge da Settimo, paesino in provincia di Torino, non è la solita tragedia a sfondo familiare né un tentativo di truffa ai danni dello Stato, ma piuttosto il dramma della solitudine di un uomo che per troppo affetto non ha voluto più separarsi dall’anziano padre, morto per circostanze naturali a 90 anni qualche mese prima. E probabilmente non se ne sarebbe saputo nulla, se non ci fossero stati i vicini di casa a scoprire casualmente la scioccante vicenda, che vede protagonista un impiegato di 59 anni.

Un legame talmente inscindibile con i propri genitori da sfidare persino l’ineluttabilità della morte. Il 59enne era talmente legato alla propria famiglia che si era anche licenziato dal lavoro pur di stare accanto ai propri genitori: il padre muore pochi mesi fa, ed invece di seppellirlo, lo mette in un sacco e lo tiene nella sua stanza da letto, dormendoci accanto. In un’altra stanza c’è la madre, anch’essa molto anziana e in cattive condizioni di salute, che l’uomo evidentemente prova a curare come può. Un legame assoluto e totalizzante, che è venuto alla luce dopo che i vicini di casa hanno allertato i carabinieri, a seguito del cattivo odore proveniente dall’appartamento.

Quando le forze dell’ordine si sono presentate nell’abitazione dell’impiegato e hanno chiesto le ragioni del tremendo afrore, l’uomo, in maniera quasi meccanica e senza particolari emozioni, almeno stando a quanto riferiscono alcune fonti, li ha accompagnati nella stanza da letto, mostrando il cadavere del padre nel sacco. Poi i militari hanno scoperto anche le non buone condizioni di salute della madre, presente nell’altra stanza, e l’hanno fatta immediatamente ricoverare presso l’ospedale di Chivasso. L’uomo è stato invece condotto alla caserma di Settimo per gli accertamenti di rito, e sembra che almeno per il momento non sia stato emesso alcun provvedimento giudiziario nei suoi confronti. Forse ci sono gli estremi per occultamento di cadavere, ma certo questa vicenda lascia emergere, al di là dei possibili strascichi giudiziari, soprattutto la tragedia di un amore così grande da condurre alla perdita della ragione.

mer 08/06/2012 da Giulio Ragni in genitori e figli, Torino.

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