Terremoto previsto al Sud, Gresta attacca: “Allarmismo per accaparrarsi soldi”

“Non c’è modo migliore di quello di approfittare delle sensibilità delle persone per accaparrarsi qualche centinaio di milioni di euro sulla prevenzione sismica, quando non ce ne sarebbe assolutamente bisogno“. Cosi Stefano Gresta, a capo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) commenta il lavoro di quegli esperti, che nel corso degli ultimi giorni, a seguito del terremoto in Emilia, hanno annunciato la previsione di un terremoto potente e distruttivo al Sud Italia, con il probabile fine di accaparrarsi soldi dalle donazioni dei cittadini.
“A breve, tra la Calabria e la Sicilia, potrebbe verificarsi un sisma distruttivo, di magnitudo 7,5”, a lanciare l’allarme catastrofico su un possibile terremoto a Sud Italia sarebbe stato Alessandro Martelli, presidente del centro ricerche Enea di Bologna: “Un terremoto catastrofico, molto più forte di quello dell’Emilia di questi giorni o dell’Aquila, potrebbe colpire e distruggere il Sud Italia, nei prossimi mesi o entro due anni”. Una previsione quella del presidente dell’Enea, dimostrata da i risultati di alcuni algoritmi utilizzati da diversi team sulle previsioni dei terremoti. Con glis tessi strumenti, era stato previsto il terremoto che il 20 maggio si era verificato al Nord e che sta facendo tremare la terra proprio in queste ore. Per questo è importante lanciare l’allerta al Sud, prima che sia troppo tardi.
La notizia, una volta in rete, si è diffusa rapidamente via Facebook e Twitter, provocando timori e agitazioni in tutta Italia, non solo al Sud. E cosi, è arrivata anche all’attenzione di Stefano Gresta, presidente dell’Ingv che in contrasto con quanto affermato dal presidente dell’Enea, ha deciso di smentire le sue affermazioni.
Stefano Gresta, che si trovava a Nicolosi, nella sede del Parco dell’Etna, per partecipare alla presentazione della nuova carta vulcano tettonica, con la mappa aggiornata del più grande vulcano attivo d’Europa, ha spiegato come sia confermato dalla storia che il meridione d’Italia, quindi Sicilia e Calabria, siano le zone ad alto rischio sismico in tutta la penisola. Basti pensare, infatti, ai terremoti che le hanno colpite e distrutte, più volte, nel corso della storia. Quindi non è l’esperimento scientifico a dirci che la Sicilia come la Calabria, siano a rischio sismico :” Le previsioni attualmente hanno un margine di errore e di incertezza troppo ampio per poter essere utilizzate nella pratica. E chi ha fatto quelle previsioni non ha detto quanti falsi allarmi ha generato negli anni quello strumento, quante volte è stato previsto un evento che poi non si è mai verificato. E che facciamo, spostiamo milioni di persone per due anni e blocchiamo mezza Italia per un evento che magari poi non si verificherà?”
Lo studioso dopo la sua spiegazione, in cui smonta la teoria di previsioni sul terremoto, spiega che sui terremoti futuri si può parlare solo di probabilità e non di previsioni, prendendo come esempio l’algoritmo di previsione applicato alle zone colpite dal terremoto in Emilia Romagna, secondo cui vi è una certa probabilità che possa verificarsi un terremoto superiore alla magnitudo 4 o 5,5: “Nelle prossime ore potrebbe verificarsi, con probabilità al 28% un sisma di magnitudo 4 e l’1% di probabilità che si verifichi un sisma di 5.5% ma è solo una probabilità, non previsione”. Il suo ammonimento si conclude invitando gli enti a non fare allarmismo inutile sperando di ricevere fondi ma invece a condividere certi dati con altri enti di ricerca.
Foto di Anne Kristine
sab 29/05/2012 da Luigi Putrino in Calabria, Sicilia, Terremoto.
Caro Dr. Pistarà,
da abitante del messinese, sono ovviamente interessato a qualsiasi tipo di notizia sull’argomento giri e abbia quantomeno un minimo di fondamento.
Il punto è, che come detto anche dal Dr. Gresta a capo dell’INGV, si tratta comunque, e lo dice anche lei, di “probabilità”.
Dunque, come operare in tal caso?
Da anni si dice che il messinese e in generale il sud Italia potrebbe essere nuovamente vittima di un terremoto di dimensioni simili a quello che nel 1908 distrusse Messina, ma come comportarsi? Non si sa con certezza se avverrà oggi, domani, tra un anno o tra dieci anni. Che misure di prevenzione “attuabili”, senza mirare a interventi utopici, potrebbero essere adottate?
Queste sono le domande a cui gli interessati vorrebbero risposte. Mentre invece come al solito, chi ha in mano il “potere” o chi deve prendere decisioni, fa semplicemente a gara con gli altri per rivendicare come corretta la propria ipotesi a discapito di quella altrui.
Come sempre, questo è il modus operandi in Italia.
ebbravi…. continuate con sta cavolo di frase : “non facciamo allarmismo”
ma cose’ ? hanno paura che le persone se ne scappino ? vogliono tenerle apposta nelle case
quando verranno giu ?
ma sono idioti ?
cos’è ? vogliono tenere a bada le persone dal ragionevole diritto di tutelarsi dalle calamità ?
e allora diamo a tutti del valium.. così se ne stanno buone buone finchè non vengono sotterrate dalla macerie…
ma certo che sono proprio degli sveglioni..
si continua da anni a dire che le case in italia sono vecchie e fatte male , senza criteri antisismici,
dovrebbero da tempo ormai aver fatto una ristrutturazione , tutti , delle proprie case per motivi normalmente di autotutela, non dire aggiustate ora che ci sarà poi senz’altro.. e dall’altra parte pensare che lo dicono per interessi..
doveva essere già fatto prima da ciascuno personalmente,
certo che se a uno non interessa della propria casa o della propria sicurezza faccia pure quello che vuole,
ma è giusto che le PERSONE SIANO AVVISATE dei pericoli che incombono, NON SAPERLO PER VIE TRAVERSE, DA INTERNET O ALTRO,
SOLO PERCHE’ HANNO PAURA “DI METTERE PAURA” ALLA GENTE..
ma siete pazzi ???
se venisse giu’ la mia casa e nessuno mi avesse avvisato perchè aveva paura di mettere “caos”
beh lo vado a prendere io con le mie mani e glila spiego poi… io come ci si comporta..
ma siamo ammattiti tutti ???!!!
<<Ormai và avanti da un pò…La drammatica attività sismica che sta colpendo la pianura Emiliano Lombarda è sintomatica di una grande "rivoluzione e cambiamento dell'architerrura geologica più profonda"; se andate ad osservare la microsismicità degli ultimi 10/15 giorni in Europa vi accorgerete di come vi siano dei "movimenti" che collimano con le due grandi placche in attrito fra loro tra la Sicilia ed il Nord Europa. Proprio oggi notavo come sia ormai costante un "movimento apparentemente innoquo e sommerso" che si trova a 140km a nord della Sicilia e 150 ad Ovest dalla Calabria: è il vulcano Marsili, uno tra quelli sommersi più pericolosi poichè strutturalmente molto fragile e soggetto a grandi collassi delle pareti che, in caso di eruzione, ne potrebbero generare il collasso con enormi conseguenze per le regioni succitate…ed intanto tutti tacciono e nessuno saprebbe cosa fare in caso di "onda anomala".
Altri segnali che potete andare ad osservare voi stessi, rimanendo nella microsismicità, ( sentore di qualcosa di "molto più grande" in evoluzione e di accumulo di energia), notiamo come, in coincidenza con i terremoti Emiliani riscontriamo movimenti apparentemente innoqui in Francia, Cosenza e Calabria con cadenze e ciclicità ormai costanti: verificate sul sito ufficiale dell'INGV. Ora, "che un non esperto tenti di mettere insieme dei pezzI appare quantomai paradssale" ma lo è ancor di più il lassismo e il "grande silenzio" degli scenzati Italiani, quantomai pressato a non diffonder alcuna informazione se non quanto più generica e cautelativa possibile.
Non vi chiedo di allarmarvi, anzi: tutt'altro! Vi chiedo di informarvi, studiare il vs territorio, chiedere. chi ne sa
guardate, a me vanno bene tutte le opinioni, rimane il fatto appunto che qui non stiamo parlando del ‘culo dei vip sulle spiaggie’ ma della vita di milioni di persone…allora, tenendo per buono l’allarme del sig. Martelli, non basta però uscirsene così e lasciare la popolazione in preda ad angoscie … allora? c’è una probabilità del genere? che si fa? dove andiamo? per quanto riguarda le case fatte male o abusive, mi spiace, non voglio essere cattiva, ma è troppo tardi pensarci adesso!!!
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Io credo che Alessandro Martelli abbia solo avuto “il coraggio” di portere avanti una serie di studi, considerazioni oggettive sul territorio tra Sicilia e Calabria che hanno fondamento storico, geologico e statistico.
Il “non creare allarmismo” è sempre relativo e soggetto a cosiderazioni soggettive.
Io, da “persona informata sui fatti, credo che la protezione civile di concerto alle autorità dell’INGV continuano a far “fiorire” aree di raduno in spazi aperti, piazze e presidi sicuri; “Dalla notte” al giorno.
Altri importanti geologi di fama mondiale hanno spiegato come il terremoto che distrusse Messina e Calabria agli inizi del ’900 è detto tipicamente “ciclico”; cioè con la peculiarità di accumulare grandi quantità di energia con tempi “geologici” di circa 100 anni. Da rilevameti recenti fatti sotto le coste Calabresi e Siciliane nel Messinese si è potuto appurare come vi siano enormi deformità delle falde e delle faglie che preoccupano non poco su quest’elastico energetico in continuo allumgamento.
La speculazione, la demagogia e il qualunquismo nn mi intreressa ma la “vera informazione” dovrebbe essere un diritto civico, morale ed ideologico accessibile a tutti.
Chiedo che le istituzioni preposte debbano fare chiarezza ed aggiornare al più presto le popolazioni interessate dalle zone succitate per capire, oggi, qual’è la situazione reale non per creare panico ma per tenere alta l’attenzione.
“Cento possibili allarmi, su base scientifica e se fondati, valgono quanto uno non dato che invece crea distruzione, lutti e traumi irreparabili, a volte”!
Dott.Antonio Pistarà
Carissimo dottore condivido e confermo …. sto invitando varie testate giornalistiche a diffondere la notizia …. e “approfittare” delle informazioni avute in maniera preventiva !!!!
Ed ecco che scopro come i giornalisti hanno fatto copia ed incolla del mio post, senza riportarne la fonte, e fatto gli articoli che parlano del problema…http://www.canicattiweb.com/2012/05/30/sicilia-terremoti-dal-3-al-6-giugno-possibile-sisma-allarmismo-o-preoccupazione-fondata/