Terremoto in Emilia ultime notizie: tre nuove scosse nella notte nel modenese

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Torna la paura nelle zone terremotate dell’Emilia. Tre nuove scosse, infatti, sono state registrate nella notte in provincia di Modena. Intorno a mezzanotte la prima scossa, con epicentro il paese di Finale Emilia e una magnitudo di 2 gradi sulla scala Richter. Alle 3:36 la seconda scossa. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il sisma è stato di magnitudo 2.5, ha avuto un ipocentro a 7,6 chilometri di profondità e l’epicentro nei comuni di Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Medolla, Mirandola, San Possidonio e San Prospero. La terra ha tremato ancora alle 3.42, questa volta con magnitudo 2.8, ipocentro a 6,8 chilometri di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Medolla, Mirandola, San Possidonio e San Prospero. Fortunatamente alla paura non è seguito nessun danno a persone o a cose. Insomma, con l’approssimarsi della stagione fredda non c’è pace per le popolazioni terremotate dell’Emilia.
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La ricostruzione è ancora lontana
Come spesso succede, nel nostro paese alle parole non sempre seguono i fatti. Se nei giorni successivi al terribile terremoto che ha colpito l’Emilia, infatti, le istituzioni si sono prontamente impegnate a non lasciare da sole le popolazioni colpite, oggi, alle porte dell’inverno, come purtroppo spesso succede, gli sfollati sono ancora in piena emergenza. La paura delle molte persone che hanno perso la casa e che ora vivono nelle tendopoli è di essere sorpresi dal freddo ancora nelle tende e delle roulotte. Insomma, la priorità dovrebbe essere quella di dare una casa agli sfollati prima dell’arrivo dell’inverno. Dopo aver patito il gran caldo che quest’estate ha investito tutta l’Italia, infatti, soprattutto le famiglie con bambini e anziani non vorrebbero essere costretti a sfidare anche il gelo invernale. L’ordinanza che prevede il pagamento di un contributo per la sistemazione autonoma a chi si è organizzato per conto proprio e ha trovato casa in affitto per ora non è ancora operativa. ‘Io sono viva per miracolo e quindi mi ritengo fortunata‘ ha spiega Renza Golinelli, che ha visto diventare la sua casa di Camposanto diventare inagibile e riempirsi di crepe. ‘Sono fortunata anche se alla bell’età di 69 anni, da pensionata, ho cominciato a pagare un affitto di 400 euro più le spese. E ho dovuto pagare anche 300 euro per la recinzione di sicurezza. Nessuno mi ha dato ancora un soldo‘. Insomma, i 3.061 sfollati delle tendopoli dei dodici paesi terremoti dell’Emilia sperano che per la loro situazione sia trovata presto una soluzione.
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Nuove scosse nella notte
Come se non bastasse il caldo torrido che sta facendo boccheggiare le tendopoli e le zone terremotate dell’Emilia, nella tarda serata di ieri e nelle prime ore della notte altre scosse hanno disturbato il sonno dei cittadini già molto provati. La scossa più forte è stata di 3,2 gradi sella scala Richter e si è verificata alle ore 23.02 di ieri, con epicentro tra le località di Finale Emilia, San Felice sul Panaro e Camposanto, in provincia di Modena. Intorno a mezzanotte, poi, altre due scosse di magnitudo 2,3. All’1.52 di notte un’altra scossa di magnitudo 2,1 è stata avvertita nel Comune di Finale Emilia con un ipocentro a 8,1 km di profondità
Dai primi controlli della Protezione Civile non risultano ulteriori danni a persone o edifici.
Si torna alla normalità
Si torna alla normalità, è questa la nuova ordinanza firmata dal sindaco Fernando Ferioli, grazie alla quale i non residenti a Finale Emilia, potranno ritornare al più presto nella propria abitazione, se considerata agibile. Molte famiglie dei 4 mila sfollati dopo il terremoto in Emilia Romagna, potranno tornare a casa, visto che dagli accertamenti effettuati è emerso che molte abitazioni sono perfettamente agibili per questo il rientro in casa è fattibile, come avrebbe confermato lo stesso sindaco oggi. Saranno i commissari comunali a fare il giro delle tende per comunicare la notizia dell’ordinanza e concedere il rientro a casa ad alcuni degli sfollati.
Ma non tutti sono convinti a ritornare a casa, visto che c’è tanta paura che una scossa si verifichi da un momento all’altro e che seppur in condizioni disagiate in cui si vive nei campi, molti preferirebbero non allontanarsi dai parenti e amici. L’intenzione sarebbe quella di ridurre il numero delle tendopoli di Finale che oggi sono 5 e si spera di arrivare a 4 tendopoli almeno entro il 20 luglio e giungere all’eliminazione di tutte entro ottobre. Sebbene il sindaco non abbia alcuna intenzione di obbligare le persone a lasciare le tendopoli, ha dichiarato che dopo le 48 ore, dalla prima comunicazione, arriverà “un invito più energico” per lasciare le tendopoli.
Gli sfollati dell’Emilia sono circa 12mila, di cui 446 in Lombardia e 17 in Veneto e dei 18mila edifici sottoposti a verifiche solo 11mila sono risultati inagibili. Tuttavia la protezione civile ha già fatto sapere che le strutture da sottoporre al monitoraggio e controllo agibilità sarebbero 48mila.
Il Papa in visita prega per i terremotati
“Fin dai primi giorni sono stato sempre vicino a voi con la preghiera e con l’interessamento. Ma quando ho visto che la prova era diventata più dura ho sentito più forte il bisogno di venire di persona in mezzo a voi“, queste le parole con cui il pontefice Benedetto XVI ha salutato la folla di Rovereto Novi. Nel suo importante discorso il Papa ha dedicato il suo pensiero alle famiglie che hanno perso le persone care, oltre alla casa, nel sisma che ha distrutto le zone dell’Emilia. Giunto nella zona rossa il pontefice si è poi fermato a pregare difronte alla chiesa di Santa Caterina di Alessandria. Benedetto XVI, giunto a bordo di un pulmino della Protezione civile, si è intrattenuto con alcuni abitanti rimasti senza casa. L’incontro con tutta la popolazione è atteso nell’area dei campi sportivi, dove il pontefice arriverà insieme al sottosegretario monsignor Georg Gaenswein e Franco Gabrielli, il capo della Protezione Civile. L’arrivo del Papa è stato accolto da un sentito applauso dei presenti, nonostante i problemi che c’erano stati negli ultimi giorni per la visita. Molti sfollati, infatti, si erano indignati rifiutando anche la visita del pontefice, quando la Rai aveva fatto sapere di eliminare dalla scena, delle riprese video, le tendopoli.
Il Dalai Lama in visita dona altri 50 mila dollari
Come promesso il Dalai Lama è arrivato quest’oggi a Mirandola, per rendere omaggio alle popolazioni delle zone del terremoto, in Emilia Romagna. Erano oltre un centinaio, riuniti ad aspettarlo sotto il sole, sperando di riuscire a stringergli la mano. Il Dalai Lama, giunto nella zona rossa, dopo aver salutato la popolazione, ha dedicato una preghiera speciale per le vittime del sisma e per rendere un aiuto più “utile” alla popolazione ha deciso di raddoppiare la sua donazione alla Croce Rossa: “Non è giusto venire a mani vuote in un posto colpito da questo disastro. Per questo motivo donerò altri 50mila dollari a queste popolazioni”.
Nel suo discorso la guida spirituale ha poi esortato la popolazione dei terremotati: “essere determinati per costruire una nuova casa e guardare al futuro”. La visita del Dalai Lama anticipa quello di Papa Benedetto XVI, che stando a quanto il Santo Padre avrebbe detto proprio quest’oggi, “farà, a Dio piacendo, una breve visita nelle zone colpite dal recente terremoto nel Nord Italia”.
Ancora 12 scosse nella notte
Non sembra esserci pace per la popolazione emiliana, che nella notte ha subito l’ennesimo sciame sismico che ormai da settimane interessa la regione e tiene in allerta tutto il centro-nord: sono stati 12 gli eventi sismici registrati dalle 23.30 di martedì alle sei di stamane. Secondo quanto rilevato dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, la scossa più forte è stata registrata alle ore 23:48, con epicentro tra le province di Modena e Mantova: Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Medolla, Mirandola, San Possidonio nel Modenese, e San Giacomo delle Segnate e San Giovanni del Dosso nel Mantovano. La magnitudo è stata di 3.5, la profondità di 6,6 chilometri.
Per quanto riguarda le altre scosse, hanno avuto magnitudo comprese tra i 2 e i 2.9 gradi della scala Richter, ed appena sei minuti prima dell’evento sismico più forte, una scossa di 2.9 gradi aveva già fatto tremare alcuni comuni in Provincia di Modena, ovvero Medolla, Mirandola, San Felice sul Panaro, paesi tra i più colpiti dai terremoti del 20 e 29 maggio.
Nuove scosse nella notte
Non c’è pace per le zone terremotate dell’Emilia. Nella notte appena trascorsa, infatti, l’Istituto di geofisica e vulcanologia ha registrato altre sei scosse, la prima pochi minuti dopo la mezzanotte e l’ultima intorno alle 6 del mattino. La scossa più forte è stata di magnitudo 3.2 sulla scala Richter, mentre la altre sono state tra magnitudo 2 e 2.4. L’epicentro è stato individuato a 6,5 chilometri in profondità tra le province di Modena e Mantova, per l’esattezza tra i comuni modenesi di Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena e San Possidonio, e quelli mantovani di Moglia e San Giacomo delle Segnate. Lo sciame sismico è stato chiaramente percepito dalla popolazione, in particolare nel modenese e la protezione civile si è subito attivata per accertare eventuali nuovi danni agli edifici già lesionati.
Scossa di magnitudo 3.7 tra Emilia e Veneto
Una scossa di magnitudo 3.7 è stata registrata al confine tra Emilia e Veneto, avvertita distintamente dalle popolazioni di di Modena, Ferrara, Mantova e Rovigo, con relative province. Secondo quanto diffuso dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’evento sismico è stato registrato alle 00.13, e ha avuto un ipocentro di 3.1 km, con epicentro tra Finale Emilia, Bondeno, Fellonica e Ficarolo. Non risultano danni a cose o persone, ma tanto è lo spavento ancora una volta, per una situazione che sembra non aver mai fine per chi abita in queste terre devastate.
Nuove scosse a Finale Emilia
Nuove scosse di terremoto sono state avvertite e registrate durante la notte nei pressi di Finale Emilia: si è trattato di quattro sismi di bassa intensità, avvenuti tra le 23:50 di ieri sera e le 5:45 di questa mattina. La scossa più forte tra queste è avvenuta alle 4:20, ed ha avuto magnitudo 2.4.
In tanto il comune di Massa si prepara a fronteggiare un’eventuale emergenza: il sindaco della città, Roberto Pucci, ha emanato un’ordinanza nella quale ha disposto l’evacuazione di 142 persone da una palazzina, da tempo nota per avere problemi di stabilità; una cinquantina di famiglie, dunque, hanno lasciato entro mezzogiorno i loro appartamenti. Genio Civile, vigili del fuoco e tecnici del comune stanno già lavorando per controllare l’ipotesi di ‘imminente pericolosità‘. I loro controlli dureranno una settimana, durante la quale le famiglie evacuate potranno stabilirsi in due strutture approntate per ospitarli. Non è escluso che alla fine delle verifiche le cinquanta famiglie potranno fare ritorno nei loro appartamenti; nel frattempo, chiedono controlli anche da parte della polizia, per evitare che gli sciacalli approfittino degli appartamenti lasciati vuoti.
La terra trema anche in Umbria
La terra continua a tremare, e non soltanto in Emilia: una lieve scossa di terremoto, di magnitudo 2.4, è stata registrata alle ore 1.32 di stanotte in Umbria, tra le province di Perugia e Terni. Secondo quanto diffuso dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’ipocentro è stato rilevato a 6,4 km di profondità, mentre l’epicentro in prossimità dei comuni di Giano dell’Umbria e Massa Martana, in provincia di Perugia, e di Acquasparta, provincia di Terni. Non si hanno al momento segnalazioni di eventuali danni a persone o cose.
Emilia: 15 scosse in 12 ore
Ancora forti scosse in Emilia e in tutto il Nord Italia. Solo nelle ultime 12 ore si sono registrate 15 scosse: dopo quella di ieri sera registrata alle 21:09:13, di magnitudo 3.1 con epicentro a Finale Emilia, nella notte sono state avvertiti altri sommovimenti del terreno, i più forti, secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, alle ore 23:47 e alle 3:26, rispettivamente di magnitudo 2.9 e 2.8. Gli epicentri sono stati i comuni mantovani di Moglia e San Giacomo delle Segnate, e quelli del Modenese Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Mirandola, Novi di Modena e San Possidonio.
Muore per la paura donna incinta
È morta dalla paura per il terremoto, Martina Aldi, la donna 38 enne di Finale Emilia, che da 10 giorni era ricoverata all’ospedale di Baggiovara, in provincia di Modena. Dopo la violente scossa del 29 maggio, si era sentita male e aveva perso il bambino che aspettava da pochi mesi. Un duro colpo in seguito al quale era finita in coma. La sua storia è stata seguita da vicino dagli abitanti del posto e per giorni ha lottato tra la vita e la morte, sul letto del reparto di terapia intensiva dell’ospedale. Era una persona ansiosa e aveva paura del terremoto e dopo la scossa del 29 la sua paura le aveva provocato un malore tanto forte da ucciderla. Da quel giorno non è riuscita a riprendersi. Nella notte appena trascorsa otto scosse sono state registrate, la più alta quella di magnitudo 4.3 gradi della scala Richter, alle 3:48.
Otto scosse nella notte. La più alta di 4,3 gradi
Puntuale, nella notte appena trascorsa, nello specifico alle 3:48, l’Italia ha continuato a tremare. Tra le otto scosse, quella più forte dal 4 giugno, è stata avvertita in Emilia Romagna nei pressi di Fabbrico e Novi Modena e nei pressi di Carpi. Una scossa molto forte che stando ai dati riportati dall’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia, ha raggiunto 4,3 gradi di magnitudo a 10,8 chilometri di profondità. La scossa è stata avvertita anche a Firenze, Venezia e Treviso. Attimi di panico anche nelle tendopoli dove la gente ha vissuto nuovamente la paura. I controlli non sarebbero stati ancora ultimati, tuttavia non si dovrebbero essere verificati danni a cose o persone.
Nuova scossa di magnitudo 3 alle 10.37 in provincia di Modena
La terra continua a tremare. Una nuova scossa di 3.0 gradi della scala Richter ha colpito questa mattina alle ore 10.37 la provincia di Modena. L’epicentro è stato individuato tra le località di Novi di Modena, Rolo e Concordia. La Sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile sta effettuando controlli nelle zone colpite da questo nuovo sisma per verificare eventuali nuovi danni alle costruzioni già danneggiate dalle scosse precedenti e dallo sciamo sismico che non sta dando tregua all’Emilia.
Nove scosse nella notte tra sabato e domenica
Non cessano le scosse in pianura padana; nella notte tra sabato e domenica, infatti, sono state registrate altre nove scosse, sette delle quali con epicentro nei paesi in provincia di Modena e nei dintorni di Mirandola, che fra tutte le zone è il centro che di più a subito danni nello sciame sismico. La prima scossa è avvenuta alle 3:33 con una magnitudo di 2,3 gradi, a seguito alle 3:35 è stata registrata una di 2,4 gradi, poi un’altra alle 5:14 di 2,1 grado, poi alle 5:39 di 2 gradi, alle 6:05 di 2,2 gradi e con epicentro tra Medolla, San Felice sul Panaro, Mirandola e Camposanto. Le ultime due scosse sono state avvertite alle 6:33 di 2 gradi e alle 7:10 di 2.2. A queste ultime ne hanno seguito altre due nei pressi di Moglia e Quistello, tra le 7:20 (2,1 grado) la prima e 7:25 (2,3 gradi) la seconda. I terremoti non hanno causato danni.
Il sisma si sposta ad est, nuova scossa in Friuli
A tremare ora è anche il Nord Est: una scossa di magnitudo 4.5 è stata avvertita questa mattina alle ore 4.04 tra Belluno e Pordenone, con epicentro in Friuli, per la precisione a Barcis. Poche ore prima sono state registrate altre scosse di minore intensità in Emilia, soprattutto nel Modenese, nelle zone disastrate dai precedenti terremoti del 20 e 29 maggio. La Protezione Civile afferma che ci sono state un gran numero di chiamate al 115, ma al momento non si registrano danni, solo tanta paura.
Sisma ha sollevato la terra di 12 cm
Il suolo si è sollevato di 12 centimetri nel modenese a causa del terremoto del 29 maggio. È quanto emerge dall’analisi dei dati dei satelliti radar Cosmo-SkyMed, resi noto dall’Agenzia Spaziale Italiana, nota come Asi. I satelliti erano stati attivati sulla zona subito dopo il sisma del 20 maggio, su richiesta della Protezione Civile, per monitorare meglio le modifiche del suolo. AL fine di approfondire la ricerca i dati sono stati presi in analisi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dall’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Irea-Cnr). Dall’analisi dei dati registrati dai satelliti è stato, inoltre, dimostrato come il sisma abbia abbassato il livello del suolo di 3 centimetri, nell’area di Finale Emilia e che la deformazione del terreno sarebbe orientata da Est verso Ovest. La faglia che avrebbe causato il terremoto del 29 maggio andrebbe a collocarsi nella continuazione verso Ovest della stessa faglia che ha scaturito il terremoto del 20 maggio. Si tratta di dati importanti grazie ai quali è stato possibile delineare un quadro completo delle deformazioni provocate dai due terremoti avvenuti in Emilia.
Napolitano parla a Bologna: ‘Alla ricostruzione dovrà pensare lo Stato’
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, oggi in visita a Bologna, ha voluto sottolineare e ribadire la presenza e attenzione dello Stato italiano, in tutte le sue istituzioni, riguardo alla situazione provocata dalle scosse di terremoto che ormai da un paio di settimane sembrano susseguirsi senza sosta: ‘Lo Stato è qui – ha detto Napolitano – Sono qui per vedere ed ascoltare e riferirò al governo‘. Il pensiero va ovviamente anche alla ricostruzione, che sarà ingente, visti i danni che i sismi hanno provocato. Il Capo dello Stato ha dichiarato che il peso della ricostruzione non potrà gravare interamente sulle spalle dei sindaci dei comuni colpiti: ‘Non possono fare tutto loro, alla ricostruzione ci dobbiamo pensare noi‘. Ora sta alle istituzioni locali trasformare le parole e le intenzioni in fatti concreti, mostrando un ‘impegno comune‘, senza scaricare le responsabilità: ognuno dovrà svolgere il proprio compito a seconda del proprio ruolo, in modo da poter risolvere al più presto la situazione; ‘Servono oggi le prove, da parte vostra, di senso di coesione, di responsabilità e di slancio comune‘ ha concluso Napolitano.
Otto scosse nella notte, verifiche in corso nelle zone interessate
Sarebbero 8 le scosse che si sono registrate nel corso della notte scorsa nella Pianura Padana. Il sisma è stato localizzato a 8,3 chilometri di profondità. Quella più forte avrebbe raggiunto una magnitudo di 3,2 gradi verso le 03:47, stando a quanto riferito dai dati registrati dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Il terremoto è stato avvertito dalla popolazione in provincia di Modena, Reggio Emilia e Mantova. Avviate immediatamente le verifiche da parte della Protezione Civile per accertare eventuali danni a persone o cose.
Le otto scosse si sono susseguite per tutta la notte, dalla prima scossa delle 22 a cui ne è seguita una seconda alle 22:08 di 2,1 grado, una terza alle 00:15 di 2,2 gradi, una quarta all’1:25 di 2.2 gradi, una quinta alle 3.37 di 2,2, la sesta alle 3.47 d 3.2 gradi, la settima alle 4:43 di 2 gradi, e l’ultima alle 5,15 di 2,4 gradi.
Sempre nel corso della notte scorsa, una scossa di 2,7 km a 9 km di profondità è stata registrata in Calabria, nel territorio cosentino, toccando nei comuni di Tarsia, San Lorenzo del Vallo e San Marco Argentario.
L’Italia ruota in senso antiorario
All’alba di questa mattina, una scossa di magnitudo 4.5 ha colpito la zona di Ravenna, senza provocare, fortunatamente, danni a persone o cose. Tuttavia la preoccupazione e la paura sono in aumento. Sembra che l’Italia stia ruotando in senso antiorario. È quanto si apprende dal geologo del Cnr Giovanni Gregori, che ha rilasciato un’intervista in cui ha commentato il sisma che si sarebbe verificato questa mattina a Ravenna. Il presidente dell’INgv, Stefano Gresta, in accordo con il commento del geologo di Giovanni Gregori, parla di uno spostamento antiorario della penisola. Si tratterebbe, dunque, di un fenomeno su una scala di centinaia di migliaia, milioni di anni,ovvero “un movimento tettonico che è in moto da milioni di anni ed è ricondotto alla placca africana che spinge la placca europea, con un movimento dinamico sulla penisola in senso antiorario“.
Il terremoto che questa mattina ha interessato la zona di Ravenna, aggiungono gli esperti, riguarderebbe una faglia diversa rispetto a quelle che stanno causando i movimenti della terra in Emilia Romagna. Tuttavia come sottolinea Francesco Mele, funzionario di sala sismica dell’Ingv, il terremoto di questa mattina avvenuto in mare, è legato all’attività del margine settentrionale dell’Appennino, sepolto sotto la Pianura Padana.
Forte scossa all’alba a Ravenna
Ora anche la Romagna trema. Dopo il terremoto che ha distrutto l’Emilia, provocando finora 25 vittime, questa mattina all’alba, alle 6.08 per la precisione, un sisma di magnitudo 4.5 ha colpito Ravenna. Un nuovo terremoto a oltre 100 chilometri dalle scosse emiliane, che sono state avvertite con forza dalla popolazione della costa romagnola, ma anche delle Marche, con ipocentro ad oltre 25 chilometri di profondità. Le zone vicine all’epicentro sono Ravenna, Cervia e Alfonsine, e secondo quanto riferito dalla Protezione Civile, al momento non si registrano danni a persone o cose.
Sale a 25 il numero delle vittime
Sale a 25 il numero delle vittime del terremoto in Emilia Romagna, con la morte di Sandra Gherardi, 46 anni, di Cento, nel Ferrarese, colpita alla testa durante il sisma. Sandra Gherardi era ricoverata in coma dal 29 maggio, quando durante la violente scossa era stata colpita alla testa, da oggetti caduti da un tetto, mentre si trovava per strada. Purtroppo dopo il ricovero in ospedale la donna è entrata in coma senza riuscire a riprendersi. L’interno Paese cerca di essere solidale alla popolazione colpita dal terremoto. Infatti, grazie al servizio telefonico grazie al quale è possibile donare 2 € inviando un sms o contattando da telefono fisso il 45500 sono stati raccolti ben 10 milioni di euro. Inoltre, ricordiamo che è possibile fare donazioni tramite versamenti sul conto corrente della Regione Emilia Romagna, attraverso cui in nove giorni sono stati raccolti ben 504 mila euro.
Le scosse non smettono, quelle della giornata, registrate dalla mezzanotte di oggi, hanno raggiunto magnitudo tra 2 e 3 gradi.
Come e perché si sono sviluppate le scosse
I continui terremoti che in questi ultimi giorni hanno colpito l’Emilia Romagna son oggetto dello studio e dell’osservazione continua dei geofisici; vengono segnate le zone dove avvengono le scosse più violente in modo da utilizzarle come punti di riferimento per cercare di spiegare ciò che accade sotto terra: spesso infatti le caratteristiche del sottosuolo non sono note in maniera dettagliata, dunque è molto difficile prevedere gli andamenti delle scosse successive. In questi ultimi giorni gli epicentri sono stati registrati intorno ai 6 km di profondità tra le province di Modena, Mantova, Ferrara e Rovigo, per spostarsi poi, con con le scosse del 29 maggio, in direzione opposta, verso ovest. Questo non significa necessariamente che i prossimi eventuali terremoti continueranno seguendo questa direttrice, semplicemente perché i terremoti non sono eventi prevedibili.
Ma in che modo si sono dunque verificati questi terremoti? Tutto è avvenuto in una fascia sotterranea compresa tra i 10 e i 15 km di profondità; in tale fascia era ‘imprigionata’ un’energia che andava accumulandosi da centinaia di anni a causa della spinta degli Appennini verso le Alpi. In seguito l’area interessata da questo accumulo si è spaccata in piccole parti, in seguito alla prima grande rottura, quando tale energia si è improvvisamente scaricata il 20 maggio, non liberandosi però tutta (il sisma sarebbe stato ancora più devastante). L’energia non ancora sprigionata è quella che si sta liberando poco per volta in tutti i terremoti successivi, seguendo uno schema non prevedibile in quanto la successiva frammentazione della linea di faglia dipende dalla conformazione del sottosuolo, che non è e non può essere conosciuta in modo preciso dai geologi; ecco perché, come si potrà intuire, non è possibile nemmeno prevedere per quanto tempo ancora questo fenomeno proseguirà. Ciò che l’Ingv può fare è seguire il corso degli eventi utilizzando la ‘Rete accelerometrica nazionale-Ran‘, che è distribuita lungo tutta la penisola, controllata dal Servizio di monitoraggio sismico del territorio della Protezione Civile. Attualmente esistono 464 stazioni digitali (più altre mobili installate per l’occasione, circa una trentina) che misurano i dati di accelerazione del suolo e li inviano al centro di acquisizione Ran di Roma.
Scossa di magnitudo 5.1 domenica sera. Nessun ferito
Non smette di tremare la terra in Emilia Romagna: domenica sera una nuova forte scossa di magnitudo 5.1 della scala Richter ha interessato tutta la zona già colpita dal disastroso sisma precedente, con epicentro vicino a Concordia e Novi di Modena. Dalle notizie giunte sinora per fortuna non ci sarebbero feriti, solo qualche lieve malore da parte di alcune persone anziane, mentre ulteriori danni si sono registrati, invece, nelle zone rosse delle cittadine già chiuse ai residenti: è crollata la torre di Novi, simbolo del terremoto di martedì. Nella notte sono stati registrati oltre trenta eventi sismici, tutti con epicentro fra Mantova e Modena, ed ancora una volta la potenza delle scosse si è riverberata in tutto il Nord Italia.
Nove indagati per il crollo dei capannoni
Nuova scossa di terremoto in Emilia: l’epicentro della scossa, di magnitudo 3,9, è stato individuato ancora una volta a Finale Emilia, nella bassa modenese, a sei chilometri di profondità. A causa del nuovo terremoto si sono verificate cadute di tegole dai tetti e distacchi di mattoni.
Nel frattempo la Procura di Ferrara ha individuato nove persone che sono state iscritte nel registro degli indagati per il crollo dei capannoni determinato dai terremoti di domenica mattina: a causa di questi crolli, quattro operai hanno perso la vita. Per i nove indagati, progettisti e tecnici della Ursa di Bondeno, ai quali potrebbero aggiungersi altre persone, l’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo. Nel frattempo si attendono i risultati degli accertamenti compiuti dagli inquirenti anche alla Sant’Agostino e alla Tecopress, dove altre tre persone hanno perso la vita.
Nuove scosse di assestamento durante la notte
Lo sciame sismico che sta colpendo da alcuni giorni l’Emilia Romagna non si è ancora esaurito: nuove scosse di assestamento sono infatti state avvertite durante la notte scorsa, perdurando fino alla mattina. Le scosse notturne sono state di lieve entità, andando dai 2,2 ai 2,7 gradi di magnitudo. Una scossa più forte, di magnitudo 3,7, è stata registrata in mattinata alle 8:51, secondo i rilevamenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. L’epicentro è stato rilevato in prossimità di Finale Emilia, San Felice sul Panaro e Medolla.
In giornata sono attese nuove squadre di tecnici che proseguiranno le valutazioni di stabilità e di sicurezza dei vari immobili; al sindaco di Finale Fernando Ferioli potrebbero essere recapitati oggi i dati necessari per l’eventuale riduzione della zona rossa.
Mario Monti in visita ai terremotati: ‘Possibilità di sospensione dei pagamenti fiscali’
Il presidente del Consiglio Mario Monti si è recato questa mattina in visita alle zone dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto. Il motivo della sua presenza ha avuto lo scopo di ‘portare il senso di vicinanza del governo a questa popolazione così colpita negli affetti e anche nella sua attività quotidiana‘. L’ultima scossa, di magnitudo 3,8, è stata registrata alle 11:31, poco dopo l’annuncio del premier della possibilità della sospensione dei pagamenti fiscali per i terremotati. Monti ha confermato che il Consiglio dei Ministri proclamerà oggi lo stato di emergenza, assicurando che saranno trovate le adeguate coperture per effettuare interventi immediati.
Il Presidente, che a Sant’Agostino è stato accolto da una piccola contestazione da parte dei cittadini, ha elogiato il lavoro fatto in questi giorni dalla Protezione Civile.
Il bilancio di morti e feriti intanto si è ancora aggravato: secondo i dati in mano alla Camera forniti dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà sono salite a 5.262 le persone che sono state sfollate. I morti sono sette, una cinquantina i feriti.
Nella notte nuove scosse di magnitudo 3,5
I numeri del terremoto sono agghiaccianti: 7 morti, 50 feriti, 5000 sfollati, 100 scosse una dopo l’altra…
Continua a tremare la terra in tutta la Pianura Padana, e in particolare in Emilia Romagna, dove fino ad oggi si sono registrati i danni più rilevanti. Nella notte sono state avvertite nuove scosse di oltre 3,5 di magnitudo della scala Richter: la Protezione Civile ha avuto il suo bel da fare per assistere le migliaia di sfollati a causa del sisma, che ha provocato sette morti e lasciato macerie soprattutto nella regione emiliana, con crolli che hanno interessato in maniera drammatica anche i beni artistici e monumentali. Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha deciso ieri di abbandonare il vertice Nato dopo aver ne presieduto gli inizi dei lavori, per coordinare le attività di soccorso nelle zone terremotate. Il suo aereo è partito dagli Usa alle 22 ora locale, le 5 del mattino in Italia, e dovrebbe giungere a Roma nel primo pomeriggio.
Oltre cento scosse sull’Emilia Romagna
Oltre 100 scosse sismiche in Emilia Romagna, uno sciame di terremoti forti e di più blande scosse di assestamento. Tutto è iniziato stamattina alle 4:04 per poi continuare fino al pomeriggio. I danni al patrimonio artistico-monumentale sono enormi. I treni sono bloccati o rallentati e le scuole chiuse.
L’eco delle scosse ha sconvolto tutto il Centro-Nord, fino in Friuli.
Le scosse sono state oltre 100, come detto. Ecco le più forti: la prima forte scossa si è sentita alle 4:04 del mattino è durata circa 15 secondi. La sua intensità è stata di 6 gradi scala Richter, con epicentro a circa 36 Km a nord di Bologna e ad una profondità di 5,1 km nel sottosuolo. Inizialmente la scossa era stata classificata di magnitudo 5.6, ma poi il Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) ha rivisto al rialzo la sua classificazione. La scossa è stata abbastanza forte da far ondeggiare i piani più alti dei palazzi anche a centinaia di chilometri dall’epicentro.
Poche ore prima c’era stata una scossa di magnitudo 4.1, con epicentro a 52 km a nord di Bologna, a 56 km da Verona, 73 km da Parma.
Questi i dati del terremoto, diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia:
Ml:5.9 2012-05-20 02:03:53 UTC Lat=44.89 Lon=11.23 Prof=6.3Km Prov=MODENA
La successiva scossa alle 4:08 di magnitudo 3.3 è stata più corta.
C’è stata poi una terza scossa, di assestamento, alle 5:04, più breve e appena percettibile (2.9 Richter).
Nell’arco della mattinata, inoltre, sono state avvertite ulteriori scosse d’assestamento.
Alle 15:18 una forte scossa di magnitudo 5.1 è stata avvertita nel modenese. La nuova onda sismica ha provocato altri danni: crolli di cornicioni ed edifici lesionati, fra cui la Torre dei Modenesi. Quest’ultima onda ha avuto un ipocentro di di 4,7 chilometri. Un pompiere è rimasto gravemente ferito durante un sopralluogo: una tegola gli è caduta in testa.
E alle 15:21 attraverso la Pianura Padana si è propagato un terremoto di magnitudo 4.1.
Qui in basso l’elenco parziale degli eventi sismici degli ultimi due giorni tratto dal sito dell’INGV (il tempo è indicato convenzionalmente in UTC, le lancette cioè sono spostate indietro di un paio d’ore rispetto al fuso orario italiano)

L’elenco completo dei terremoti del 20 maggio 2012 è consultabile sul sito dell’INGV.
Danni e vittime
Il terremoto ha fatto alcuni danni e purtroppo sei persone sono morte: a Sant’Agostino, sempre nel Ferrarese, è crollato un campanile. A Finale Emilia il campanile di una chiesa avrebbe riportato danni. A San Felice Panaro è crollata parte del castello.
E ora veniamo alle vittime: una persona è morta nel crollo di un capannone industriale nella zona di Bondeno (Ferrara). Si tratta di un operaio marocchino di 29 anni che lavorava alla Ursa, azienda di polistirolo espanso. Il giovane avrebbe terminato il suo turno notturno alle 5 di mattina. La scossa delle 4:04 ha fatto crollare una trave che lo ha investito in pieno.
Altri due morti a Sant’Agostino nel crollo del tetto di una fabbrica di ceramica, la Sant’Agostino Ceramica: si tratta di due operai italiani: Nicola Cavicchi e Leonardo Ansaloni, entrambi avrebbero terminato il loro turno di lavoro alle 6.
La quarta persona morta è una donna di 37 anni del Bolognese che è stata colta da malore, probabilmente per lo spavento.
La quinta vittima è una donna ultracentenaria di Sant’Agostino, morta dallo spavento.
C’è anche una persona dispersa, un operaio impegnato in un turno di lavoro notturno.
Il sesto morto, per ordine di rinvenimento, è un altro operaio sempre di Sant’Agostino. Era stato dato inizialmente per disperso, ma il suo corpo è stato trovato sotto le macerie in un’altra fabbrica.
La settima vittima è una signora di 86 anni di Vigarano Mainarda ha avuto un ictus durante una scossa.
I feriti sono in tutto 50.
Non si può prevedere quando finirà lo sciame sismico. Per questo sono state sfollate 3.000 persone.
Un miracolo
Una bimba di 5 anni è salva per miracolo, grazie ad una telefonata arrivata da New York alla polizia di Roma. La telefonata informava che una bambina di 5 anni, Vittoria Vultaggio, era intrappolata sotto le macerie di un palazzo. Roma ha chiamato Modena e la bimba è stata salvata. Il fatti sono questi: un ragazzo che abita a New York ha chiamato gli anziani genitori che abitano a Modena. La coppia di coniugi ha fatto presente di non riuscire a chiamare i soccorsi per un problema di linea. Il ragazzo ha così chiamato il 113 che ha mandato subito qualcuno a fare un sopralluogo. La piccola Vittoria si è salvata grazie a due travi che cedendo si sono incastrate l’una sull’altra, facendole da scudo contro le macerie. La piccola ha qualche lieve ferita alla gamba.
I comuni interessati
Comuni entro i 10 Km:
CAMPOSANTO (MO)
CAVEZZO (MO)
MEDOLLA (MO)
MIRANDOLA (MO)
SAN FELICE SUL PANARO (MO)
Comuni entro 20 Km
MAGNACAVALLO (MN)
PIEVE DI CORIANO (MN)
POGGIO RUSCO (MN)
QUINGENTOLE (MN)
QUISTELLO (MN)
REVERE (MN)
SAN GIACOMO DELLE SEGNATE (MN)
SAN GIOVANNI DEL DOSSO (MN)
SCHIVENOGLIA (MN)
VILLA POMA (MN)
BASTIGLIA (MO)
BOMPORTO (MO)
CONCORDIA SULLA SECCHIA (MO)
FINALE EMILIA (MO)
NONANTOLA (MO)
RAVARINO (MO)
SAN POSSIDONIO (MO)
SAN PROSPERO (MO)
CREVALCORE (BO)
SANT’AGATA BOLOGNESE (BO)
Video dopo il terremoto
Tutti i terremoti che hanno investito il Centro-Nord
Negli ultimi mesi più di una scossa ha interessato il Centro-Nord:
- 27 gennaio: una scossa 5,4 richter ha fatto tremare la terra alle 15:56.
- Notte fra il 23 e il 24 gennaio: alle 00:55, una scossa 4.2 ha avuto come epicentro Verona, per poi diramarsi a Milano e in Emilia.
- il 17 luglio 2011 scosse con punte di 4,7 gradi Richter si sono registrate con epicentro Mantova/Rovigo;
- 29 ottobre 2011 scossa di magnitudo 4,2 in zona Veneto/Trentino;
- 23 dicembre 2008: sisma 5,2 Richter in zona Parma/Reggio Emilia;
- 24 novembre 2004: sisma 5,2 con epicentro Garda bresciano.
Aggiornamenti sul terremoto in diretta via Twitter
dom 09/10/2012 da Redazione in Bologna, Cronaca Modena, Milano, Padova, terremoto Emilia Romagna.
poveri ! infatti si è sentito a milano con un magnitudo di 5.9 !!!!!
io sono di vedelago, treviso, e stanotte alle 4 mi sono svegliato spaventato perchè sentivo muoversi tutto ma è stata una cosa veloce anche se di impatto, ma ho pensato che stessi sognando, poi adesso per curiosita ho guardato e cè stato il terremoto , è possibile che sia arrivata fino a treviso?
io sono di padova c’è stata una scossa indimenticabile alle 4..ho subito pensato di salvare le mie 2 figlie !!!
io lo ho sentito ed ero a letto ,non mi sono spaventata ,vorrei sapere una cosa:ci saranno altre scosse?
se devo dire la verità,quando mi sono svegliata e ho sentito il terremoto ho pensato subito:
a bologna si e sentito tanto non ho mai sentito un cosa cosi forte alle 4 mi sn svegliata tremava tutto….e abbastanza forte
mamma che scossa! la gente del mio palazzo è subito andata via,oggi ho sentito 7 scosse!
sarà il fine del mondo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Io sono giusy,vivo a Genova, alle 4 mi sono svegliata per la scossa e mi sono molto spaventata, non posso immaginare la paura di chi vive i nelle zone dell’ epicentro l il terremoto mi terrorizza piu’ di qualsiasi altro evento!
Un abbraccio a chi ha subito le tragiche conseguenze!
ho sentito alle 4 di mattina,alle 5 mattina,alle 11.13,alle 15.20,alle 17.ma bastaaaaa,sono a 30 km dall epicentru tutti siamo spaventati
Oooh, I want to hear more about Joy’s sale! What wonderful trearuses did you find there?Sometimes, I feel like there’s so much fantastic artwork out there and not nearly enough wall space in my home.
ciao a tutti sono di badia polesine vicino a rovigo sabato mattina alle 4 il mio letto tremava e larmadio si sono aprite le porte sono uscito e o portato in salvo la mia ragazzo e i miei genitori e fratelli non si riesce a sapere quando finisce siamo tutto spaventati e terrorizzati .
davide / che tragedia, qdanuo rivedo quelle immagini e guardo tutto cif2 che travolge mi sento un brivido spero che si possa fare qualcosa per i dispersi e quelli che hanno perso tutto cif2 che avevano parenti, amici, sogni, speranze e la propria casa
<>.
Ormai và avanti da un pò…La drammatica attività sismica che sta colpendo la pianura Emiliano Lombarda è sintomatica di una grande “rivoluzione e cambiamento dell’architerrura geologica più profonda”; se andate ad osservare la microsismicità degli ultimi 10/15 giorni in Europa vi accorgerete di come vi siano dei “movimenti” che collimano con le due grandi placche in attrito fra loro tra la Sicilia ed il Nord Europa. Proprio oggi notavo come sia ormai costante un “movimento apparentemente innoquo e sommerso” che si trova a 140km a nord della Sicilia e 150 ad Ovest dalla Calabria: è il vulcano Marsili, uno tra quelli sommersi più pericolosi poichè strutturalmente molto fragile e soggetto a grandi collassi delle pareti che, in caso di eruzione, ne potrebbero generare il collasso con enormi conseguenze per le regioni succitate…ed intanto tutti tacciono e nessuno saprebbe cosa fare in caso di “onda anomala”.
Altri segnali che potete andare ad osservare voi stessi, rimanendo nella microsismicità, ( sentore di qualcosa di “molto più grande” in evoluzione e di accumulo di energia), notiamo come, in coincidenza con i terremoti Emiliani riscontriamo movimenti apparentemente innoqui in Francia, Cosenza e Calabria con cadenze e ciclicità ormai costanti: verificate sul sito ufficiale dell’INGV. Ora, “che un non esperto tenti di mettere insieme dei pezzI appare quantomai paradossale” ma lo è ancor di più il lassismo e il “grande silenzio” degli scenzati Italiani, quantomai pressato a non diffondere alcuna informazione se non più generica e cautelativa possibile.
Non vi chiedo di allarmarvi, anzi: tutt’altro! Vi chiedo di informarvi, studiare il vs territorio, e trarre le vs conclusioni.
sono bravi a confondere la gente comune presa dalla lotta di tutti i giorni…ma la verita e una altra…
io sono di mirabello (fe) qui è crollata la chiesa e quasi interamente la zona industriale! la paura è tanta
L’Italia gira verso sinistra perché schiacciata fra Europa e Africa
Signori dopo tutti questi eventi paranormali potrei dedurre che gli scenziati sappiano gia’ a cosa andremo incontro e al disastro che potrebbe colpire l’italia.Speriamo di no ovviamente.
Quando vedo le disgrazie che hanno colpito il Giappone,le inondazioni che colpiscono i paesi poveri,gli uragani che colpiscono l’America,il maremoto ad Haiti,il terremoto in Chile mi chiedo : ma puo’ essere che noi Italiani o “EUROPEI” stiamo in un continente dove non succede mai niente di tutto cio !
Certo che ho pensato: siamo proprio fortunati noi Europei…
Secondo me qualcosa succedera’ anche da noi !!!
Spero di no ovviamente.
Come Ragazza Italiana ,,,Pero che abito All¨estero sento una enorme pena per i miei connazzionali che e giá da tantissimi giorni che soffrono ,,,perdita di vita e case ,,,,, Ho famigliari li alcuni anche molto vicini alla zona ,Di quanto lo so sto pregando a Dio che questo finisca ,,, e chiedo al Governo che subito aiuti a tutti e lasciare di discutere di politica ,,,in questi momenti solo resta unirci tutti anche noi che stiamo fuori della nostra Amata Patria che amiamo con tutto il cuore !!
a maria natali . le speranze sono le ultime a morire . oggi è il 15 giugno 2012 , ieri il caro monti , che come intelligenza non supera uno di 1a elementare , ha dichiarato che non potranno aiutare i terremotati perchè il capitale che il suo lurido governo aveva stanziato , serve PER SOVVENZIONARE I PARTITI . L’ho sentita in un telegiornale alle 7,30 di mattina . Ovviamente non è stata ripresa nè da corsera , repubblica , rai 24 tutti di sinistra . auguri e non tornare in italia , non so dove vivi , comunque sempre meglio di qui . se avessi potuto me ne sarei andata da una vita . ciao maria
io sono di finale emilia e la scossa e stata di 7.00 gli altri dicono ke e stata di6.3 ma nn dicono lpa verita xke cosi lo stato nn ci ripaga!!!!!!ke stronzi!!!!!
a volevo dire anke a kuelli stronzi degli sciacalli ke vanno a rubare nelle case vaffanculo!!!!!!!!!!!e anke allo stato andate a kagare!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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oggi mattina,quando mi sono svegliato,vedevo tutta la casa tremare,pensavo di sognare,poi ho sentito mia sorella di 6 anni che piangeva,non ho mai sentito una scossa così.