Sicilia, due deputati Pdl arrestati per frode. Sono 28 i politici inquisiti da ottobre

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Mentre il rapporto di Transparency International fotografa lo stato impietoso dell’Italia circa la corruzione pubblica, la Regione Sicilia sta per battere un triste record nel medesimo campo: sono infatti ventotto i politici inquisiti nel Parlamento più antico d’Italia soltanto negli ultimi due mesi. Ai ventisei noti fino a ieri si sono aggiunti Roberto Corona e Fabio Mancuso, deputati in quota Pdl arrestati con l’accusa di frode ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria.

Con le ordinanze che hanno riportato in cella Corona e ai domiciliari Mancuso riesplode nell’isola la questione morale della sua classe dirigente: ad ottobre Mario Bonomo di ‘Alleati per la Sicilia’ è stato indagato per concussione nell’ambito di un’inchiesta che aveva portato agli arresti lo scorso marzo il suo ex compagno del Pd Gaspare Vitrano, pizzicato mentre intascava una mazzetta di diecimila euro da un imprenditore del fotovoltaico. C’è poi Fabio Mancuso, un tempo maresciallo della Guardia di Finanza, arrestato dai suoi ex colleghi finanzieri. Franco Mineo, deputato di Forza del Sud, viene ritenuto dagli inquirenti un prestanome dei boss del quartiere palermitano dell’Acquasanta. E proprio a Palermo c’è stata una pioggia di arresti pochi giorni fa per un caso di corruzione nel settore dell’edilizia privata.

Insomma un quadro tutt’altro che edificante quello offerto dalla classe politica siciliana, una regione che ha visto condannare per mafia il suo precedente governatore Totò Cuffaro, e che vede il suo successore Raffaele Lombardo indagato in un’inchiesta per favoreggiamento alla mafia dalla procura di Catania, benché ne sia stata chiesta adesso l’archiviazione. Il tutto mentre fuori Palazzo dei Normanni, sede del Parlamento della Sicilia, esplode la protesta dei giovani che chiedono di far piazza pulita di inquisiti e corrotti. Nella regione si sta ora discutendo di un disegno di legge per ridurre da 90 a 70 i deputati siciliani, uno dei parlamenti più costosi di tutto il paese. Ma se non cambia il metodo di selezione della classe dirigente, qualsiasi tentativo di repulisti risulterà vano.

sab 03/12/2011 da Giulio Ragni in inchieste, pdl, Raffaele Lombardo.

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