Saidou Gadiaga, Radio Onda d’Urto pubblica il video della sua agonia

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Saidou Gadiaga, Radio Onda d'Urto pubblica il video della sua agonia

Torna a far discutere la morte del trentasettenne senegalese Saidou Gadiaga, deceduto in seguito ad un attacco d’asma che l’aveva colpito mentre si trovava in cella nella caserma del comando provinciale dei carabinieri di Brescia. Radio Onda d’Urto ha deciso infatti, in associazione con il sito senegalese di informazione xelmi.org, CTV e l’Associazione Diritti per tutti, di pubblicare sul suo sito il filmato contenente l’agonia del senegalese. Non prima, ovviamente, di aver ottenuto il consenso della famiglia di Gadiaga.

La decisione è stata presa con la consapevolezza della crudezza delle immagini, per cercare di ricostruire la verità sulla morte dello sfortunato uomo, a differenza di quanto avvenuto nei casi di Stefano Cucchi e Federico Aldrovrandi.

Gadiaga, che si trovava in cella in ottemperanza alla legge Bossi-Fini (il suo permesso di soggiorno era scaduto in quanto aveva perso il lavoro), aveva presentato ai carabinieri il certificato medico che indicava come soffrisse di asma cronica; per questo motivo, in cella aveva il Ventolin, lo spray utilizzato durante le crisi acute.

I carabinieri hanno dichiarato che Gadiaga aveva chiesto aiuto alle 7:48 di domenica 12 dicembre; la richiesta al 118 era partita un minuto dopo e l’ambulanza era arrivata alle 7:55 ripartendo per l’ospedale civile, dov’era arrivata alle 8:15. Ma era purtroppo troppo tardi, e alle 8:41 Gadiaga è morto. Due settimane fa la procura, analizzato il caso, ne aveva chiesto l’archiviazione, dichiarando che non c’erano stati responsabili.

dom 09/11/2011 da Gea Ferraris in carabinieri, immigrati.

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