Roberta Ragusa ultime news: ritrovati indumenti in un bosco

Roberta Ragusa ultime news: ritrovati indumenti in un bosco
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Roberta Ragusa ultime notizie: continua il mistero sulla scomparsa

Nei boschi di Montaione, a 45 km circa da Gello, un cercatore di funghi ha trovato alcuni indumenti abbandonati; l’ipotesi è che possano essere ricondotti alla sparizione di Roberta Ragusa. Si tratta di un paio di slip, un reggiseno, un asciugamano, un paio di scarpe, una maglia e un paio di pantaloni rosa a righe, appartenenti a un pigiama o a una tuta. Insieme a questi abiti, anche una cravatta. Requisiti dai carabinieri, gli abiti sono stati analizzati, e si attendono ora i risultati della comparazione del Dna.
Nel frattempo, nei giorni scorsi è stata nuovamente interrogata Sara Calzolaio, ex baby-sitter per Roberta Ragusa nonché amante del marito Antonio Logli. La Calzolaio ha ammesso un paio di telefonate tra lei e Logli la notte della scomparsa di Roberta, intorno alla mezzanotte. Tra le due chiamate c’è stato un intervallo di qualche minuto: potrebbe quell’interruzione essere stata causata da Roberta?

18 maggio 2012 – Si cerca il corpo nel pozzo di casa

Le ricerche di Roberta Ragusa continuano: i sub dei carabinieri hanno iniziato ad esplorare il pozzo che si trova nel giardino della villetta dove la donna abitava con la sua famiglia. Nel frattempo, si procede nuovamente alla perquisizione della casa, sperando di trovare qualcosa sfuggito durante la prima investigazione (che essendo avvenuta però alcuni giorni dopo la sparizione della Ragusa avrebbe potuto essere stata falsata dall’eventuale cancellazione di prove). È stata di nuovo interrogata la segretaria dell’autoscuola di famiglia Sara Calzolaio, ventottenne ex baby-sitter e amante di Antonio Logli, il marito di Roberta. La versione della donna non è cambiata: ha confermato di amare Logli, con il quale aveva una relazione da sette anni all’insaputa della moglie di lui, che pure nutriva dei sospetti.
È possibile, secondo alcuni, che sia stata proprio la scoperta della relazione extraconiugale del marito la causa della repentina sparizione di Roberta. Logli nega questa possibilità, parlando invece di una scatola che la donna stava ritirando in soffitta e che le sarebbe caduta in testa, ferendola: l’ipotesi dell’uomo è che il colpo in testa abbia fatto perdere la memoria alla moglie.
I carabinieri stanno perquisendo nuovamente anche la scuola guida e hanno iniziato a scandagliare i fondali del vicino lago di Massaciuccoli.

17 maggio 2012 – La donna vista in Liguria non era Roberta

La donna vista a Pietra Ligure da alcuni testimoni non era Roberta Ragusa. Ennesimo falso allarme, quindi, in questo caso che diventa ogni giorno più intricato e misterioso. I Carabinieri di Pietra Ligure e di Albenga, infatti, hanno individuato la donna che secondo alcune testimonianze sarebbe stata molto somigliante a Roberta e hanno accertato che in realtà non si trattava della donna scomparsa ma di una persona senza fissa dimora. La speranza di trovare Roberta Ragusa viva, quindi, se si era accesa dopo il presunto ennesimo avvistamento, ora si è di nuovo spenta. E le indagini tornano al punto di partenza. Le ricerche continuano. Decine di Carabinieri del primo reggimento Tuscania e della compagnia di Pisa stanno passando al setaccio il territorio nei pressi dell’abitazione della donna scomparsa e, in particolar modo, la zona delle cave di pietra sui monti pisani sopra San Giuliano Terme e si stanno calando in ogni anfratto anche in aree assai impervie. Nei prossimi giorni le ricerche continueranno anche nei corsi d’acqua e sul lago di Massaciuccoli, i cui fondali saranno scandagliati palmo a palmo da subacquei.

16 maggio 2012 – Nuovi avvistamenti in Liguria

Nuove segnalazioni su presunti avvistamenti di Roberta Ragusa parrebbero avvalorare la tesi che la donna si trovi in Liguria: dopo la testimonianza di Rosanna Di Marziano, titolare di una scuola guida di Pietra Ligure, in provincia di Savona, altre persone dei dintorni hanno affermato di aver visto una donna somigliante con la scomparsa. Ieri infatti è stato un albergatore di Borghetto Santo Spirito, che avrebbe riconosciuto la Ragusa in una donna che gli avrebbe chiesto una camera, al prezzo più basso possibile, chiedendo anche se nel prezzo erano compresi i pasti. Alla risposta negativa dell’albergatore, la donna avrebbe risposto che non le era possibile sforare il budget previsto. La donna, che aveva un aspetto trasandato e l’accento toscano, è stata in albergo quattro giorni fa, ma solo ieri l’uomo si è reso conto della somiglianza con la Ragusa.
La segnalazione dell’albergatore non è però l’ultima arrivata dalla provincia di Savona: anche una parrucchiera di Pietra Ligure ha infatti dichiarato di aver visto una donna somigliante a Roberta entrare nel suo negozio per domandare qualche soldo.
I carabinieri sono già al lavoro sulle immagini delle telecamere di sorveglianza per confermare o smentire queste segnalazioni; stanno anche interrogando le persone al lavoro presso la Caritas di Pietra Ligure, ma al momento pare che da queste testimonianze non sia emerso nulla di utile per le indagini.

14 maggio 2012 – Avvistata a Pietra Ligure una donna che potrebbe essere lei

Una nuova segnalazione su Roberta Ragusa è stata resa nota dagli inquirenti: la donna potrebbe essere stata vista il 27 aprile scorso a Pietra Ligure, in provincia di Savona, presso un’agenzia di pratiche auto. La segnalazione è stata fatta al comando locale dei carabinieri da parte della titolare della scuola guida, che è stato ascoltata già due volte: secondo quanto riferito, la presunta Roberta portava i capelli raccolti, e indossava una maglia gialla a disegni marroni e dei jeans.
La testimone ha raccontato di aver creduto di riconoscere Roberta in base alle immagini che aveva visto sui giornali e in tv; la donna era entrata nella scuola guida per chiedere l’elemosina, raccontando alla titolare della scuola che si era allontanata dalla sua famiglia, ed era arrivata a Pietra Ligure dalla Sardegna. La presunta Roberta ha poi confidato di vivere nei boschi vicino a Pietra, perché ‘si fidava più degli animali randagi che delle persone e che più volte si era rivolta ai punti ristoro della Caritas‘.
Altri particolari che potrebbero far pensare ad una pista giusta sono l’accento toscano della donna e l’aspetto ben curato, nonostante la sua vita all’addiaccio.

26 aprile 2012 – La versione del marito fa acqua da tutte le parti

La scomparsa di Roberta Ragusa resta ancora un mistero. Un nuovo particolare è stato rivelato, particolare che si spera possa trasformarsi in un indizio per capire che cosa è successo quella sera del 13 gennaio: si rtatta di una lista della spesa scritta dalla Ragusa. visibilmente in fretta e lasciata incompiuta. Nella lista si nota come la scrittura della donna cambi all’improvviso, come se fosse stata interrotta di colpo. Insieme a ciò, emergono nuove incongruenze nei racconti del marito Antonio Logli.
L’uomo ha raccontato come Roberta stesse appunto compilando la nota della spesa quando lui era andato a dormire. Ciò che non torna è il fatto che la lista, come detto, sia stata trovata incompiuta, con quella misteriosa accelerazione della grafia, come se Roberta fosse stata distratta da qualcosa. Altro particolare che non torna, la dichiarazione di Logli, l’ultimo ad aver visto la Ragusa alle 23 di quella sera: la moglie indossava una maglietta bianca e dei pantaloni. Ma la figlia ha invece riferito agli inquirenti di aver visto sua madre molto prima delle 23 di quella sera, e che Roberta indossava già il pigiama rosa, quello che attualmente risulta irreperibile.

189 aprile 2012 – Un incendio per far sparire le tracce? Altri dubbi sul marito

Se le indagini non sembrano fare decisivi passi avanti, alcune novità arrivano dal programma di Raitre ‘Chi l’ha visto‘, che si è occupato fin dai primi giorni del giallo della scomparsa di Roberta Ragusa. Uno degli eventi più strani accaduti dopo la scomparsa della quarantaquattrenne di San Giuliano Terme, soprattutto se effettivamente collegato al caso di Roberta, è costituito da un incendio, di natura chiaramente dolosa, che il 30 marzo scorso è divampato in un bosco vicino al paese di San Giuliano. Un sospetto si fa avanti nella mente degli inquirenti e non solo. E se l’incendio fosse stato appiccato con lo scopo di occultare indizi o tracce inerenti alla scomparsa di Roberta? Ad aumentare il mistero, come raccontato dal programma condotto da Federica Sciarelli, c’è il fatto che le fiamme siano divampate proprio nel giorno in cui dovevano ripartire le ricerche. Un’altra stranezza, che alimenta i dubbi sul marito di Roberta Antonio Logli, indagato con l’accusa di omicidio, è costituita dalla circostanza che Logli, il giorno dopo la scomparsa della moglie, avrebbe chiesto tre mesi di aspettativa all’azienda per cui lavora, la Geste. Perchè un periodo così lungo? Logli non si aspettava, fin da subito, un ritorno della moglie? Insomma, il giallo diventa sempre più intricato.

13 aprile 2012 – In partenza per Gello i volontari raccolti su Facebook

I volontari raccolti dalla pagina Facebook Troviamo Roberta Ragusa‘ sono pronti a partire: a quanto pare è dunque arrivata finalmente l’autorizzazione che avrebbe permesso a questo gruppo di civili di recarsi nelle campagne nei dintorni di Gello per aiutare i carabinieri dei Ris a cercare tracce di Roberta Ragusa. L’ultima cosa che manca prima che il gruppo possa muoversi, ha spiegato l’amministratore del gruppo Facebook Piero Civalleri, è il termine della mappatura che gli inquirenti stanno eseguendo; entro una decina di giorni, comunque, i volontari (almeno una cinquantina, la maggioranza di provenienza piemontese) potrà partire per le campagne pisane nei dintorni di San Giuliano Terme. L’arrivo dei volontari era inizialmente stato fissato per questa domenica, ma gli organizzatori hanno preferito rimandare ancora di qualche giorno per poter definire meglio programmi e percorsi da battere. Al loro arrivo, i volontari saranno divisi in piccoli gruppi di una decina di persone ciascuno, ognuno sotto il coordinamento di un carabiniere, per poter battere la zona nella maniera più estesa e al contempo mirata possibile.

GF

12 aprile 2012 – Su Facebook petizione per riprendere le ricerche

Dopo due mesi e mezzo dalla sua scomparsa, ancora non si è scoperto nessuna pista concreta per ritrovare Roberta Ragusa, sparita dal piccolo paese di Gello, in provincia di Pisa. Come spesso accade in quest’epoca di social network, su Facebook è nato un gruppo, ‘Troviamo Roberta Ragusa‘, che conta 2.718 iscritti e che cerca di contribuire in qualche modo alla ricerca della donna. L’ultima iniziativa varata sulla pagina è la petizione perché le ricerche non si fermino, firmata finora da 242 persone.
Ma gli iscritti alla pagina vogliono anche fornire un aiuto pratico e concreto: un gruppo di volontari si è offerto di raggiungere Gello per aiutare i carabinieri dei Ris a perlustrare tutte le campagne nelle prossimità del paesino, arrivando anche nelle zone non ancora setacciate dagli investigatori. Al momento però non è ancora arrivata l’autorizzazione a questa spedizione, dunque i volontari non possono muoversi.

10 aprile 2012 – Tabulati telefonici dimostrano che Logli non si mosse da Gello la notte della scomparsa

Le investigazioni sulla scomparsa di Roberta Ragusa, della quale non si hanno notizie da metà gennaio, non si sono fermate nemmeno durante le festività pasquali. Le ultime indagini hanno confermato che, nel corso della notte della scomparsa di Roberta, le utenze telefoniche appartenenti a tutti i membri della famiglia Logli non si sono mosse dalla cittadina di Gello di San Giuliano Terme, dove abitano. Esaminando i tabulati telefonici e le tracciature delle cella telefoniche agganciate dai cellulari gli inquirenti hanno notato che anche i due telefonini utilizzati dal marito della Ragusa e dalla sua amante Sara Calzolaio sono rimasti sempre all’interno delle rispettive abitazioni. Tutto ciò sembra una prova della versione dei fatti fornita da Logli. Le investigazioni, in ogni caso, proseguono.

5 aprile 2012 – avvistamento tardivo all’autogrill: le immagini non sono state conservate

La segnalazione del presunto avvistamento di Roberta Ragusa all’autogrill di Pontedera, in provincia di Pisa, lungo la superstrada Firenze-Pisa-Livorno è stata intempestiva: per questo motivo, le immagini riprese dalle telecamere dell’esercizio commerciale che avrebbero potuto mostrare se la donna avvistata fosse stata effettivamente o meno la Ragusa, non sono state conservate.
Antonio Fusi, l’uomo sulla cui macchina ‘Roberta’ è stata vista salire, è attualmente sotto indagine: i Ris potranno così effettuare sulla sua automobile tutti gli esami necessari. In ogni caso le indagini sulla scomparsa della donna di San Giuliano Terme, dopo tre mesi dalla sua sparizione, sembrano essere ad un punto morto.
Si attendono dunque per il momento gli esiti degli esami dei Ris, anche se gli inquirenti non si aspettano riscontri utili al proseguimento delle indagini; la pista degli avvistamenti, anche, non ha finora prodotto risultati significativi.

28 marzo 2012 – la donna vista da una testimone non era Roberta

Quando il caso di Roberta Ragusa sembrava ad una svolta, arriva la doccia fredda. La donna vista da una testimone, considerata attendibile dagli inquirenti, lo scorso 19 marzo a Ghezzano, in provincia di Pisa, infatti, non era Roberta Ragusa ma una donna molto somigliante che, intervistata da SkyTg24, ha dichiarato di aver subito ‘chiarito con i carabinieri che non sono Roberta‘.

La testimone aveva raccontato alle forze dell’ordine di essere sicura di aver visto proprio Roberta Ragusa. ‘Mentre andavo a prendere i miei figli all’asilo ho incrociato gli occhi, lo sguardo, di questa signora che nel momento in cui ha visto che l’ho guardata ha abbassato un po’ lo sguardo‘, ha dichiarato la donna a TGcom24. ‘Io a quel punto mi sono fermata, avevo in macchina mia suocera, e ho detto: “quella e’ Roberta”. Io la conosco bene perche’ ha fatto le medie con mia figlia. Io ho tirato giu’ il finestrino del passeggero e l’ho chiamata, ho detto: “Roberta”. Lei a quel punto si e’ girata, mi ha guardato e senza dire niente e’ entrata nel cancello‘. Dopo le verifiche, però, si è scoperto che, purtroppo, non si trattava di Roberta. E la scomparsa della donna quarantacinquenne di San Giuliano Terme torna un mistero.

23 marzo 2012 – Due mesi fa scompariva Roberta Ragusa

Sono già passati due mesi dalla scomparsa di Roberta Ragusa. Ieri sera, per festeggiare il quarantacinquesimo compleanno di Roberta, la gente di San Giuliano Terme ha organizzato una toccante fiaccolata a cui hanno preso parte anche i figli della donna scomparsa, Daniele e Alessia, rispettivamente di 15 e 10 anni, e i suoceri. Il marito Antonio Logli, unico indagato dalla Procura di Pisa con l’ipotesi di omicidio, su consiglio dei suoi legali, ha preferito restare a casa.

La cugina si sfoga e chiede che Roberta sia trovata, viva o morta

In assenza di genitori e fratelli, Roberta, infatti, è figlia unica ed è rimasta orfana, è una cugina, Marika Napolitano, a prendere in mano le redini della situazione e a fare sentire la voce della famiglia. ‘Nessuno cerca questa donna. Non si sta facendo abbastanza, se si indaga solo sul marito. Non è neanche giusto che stia lì dov’è, sola come un cane, viva o morta che sia‘, si è sfogata Marika. Sulla possibilità che Roberta sia stata uccisa in casa, magari dal marito, Marika ha le idee chiare: ‘Se c’è stato un litigio, in casa non può essere successo, perchè c’erano anche i ragazzi, avrebbero sentito. Sicuramente sarà successo fuori. Roberta aveva capito da molto tempo che Antonio aveva un’amante. Non so se qualcosa è cambiato dopo che, forse, alla fine, aveva capito chi fosse quella donna‘, ossia la segretaria dell’autoscuola di famiglia, la ventottenne Sara Calzolaio. Intanto, altri parenti di Roberta hanno nominato un avvocato per costituirsi parte offesa nell’eventuale processo e per ribadire che loro non credono all’allontanamento volontario della congiunta.

13 marzo 2012 – Continua il mistero sulla scomparsa

A due mesi esatti dalla scomparsa di Roberta Ragusa, il mistero si infittisce ogni giorno di più. Scomparsa volontaria, incidente o omicidio?

Roberta Ragusa è una donna di 44 anni che nella notte tra il 13 e il 14 gennaio scompare dalla propria abitazione di Gello, una frazione di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa. Se in un primo tempo l’ipotesi seguita dagli inquirenti è stata quella dell’allontanamento volontario, ora si sta facendo sempre più strada la pista dell’omicidio. Secondo chi la conosceva bene, infatti, Roberta era troppo legata ai propri figli, una bambina di dieci anni e un ragazzino di quindici, per andarsene di casa senza dare sue notizie o avvertire almeno loro due.

Un fascicolo di indagine per omicidio volontario è stato quindi aperto nei giorni scorsi dalla Procura di Pisa, mentre le indagini stanno andando avanti: i carabinieri del Ris hanno esaminato l’abitazione, l’autoscuola di famiglia, un magazzino e le automobili della vittima, del marito e quelle in dotazione alla scuola guida, sottoponendo gli ambienti all’esposizione del luminol e repertando indizi che si spera potranno essere utili. Il marito della donna è stato quindi iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto in seguito alle ispezioni.

Sulla vita familiare di Roberta e Antonio ci sono due versioni discordanti. Quella del marito, che descrive una famiglia normale, senza problemi o particolari litigi, e quella della moglie, così come Roberta l’aveva descritta alle amiche prima di scomparire nel nulla, dalla quale invece risulta un matrimonio ormai naufragato. E secondo le amiche della donna, Roberta sarebbe stata a conoscenza della relazione extraconiugale del marito con la sua segretaria di 28 anni, Sara Calzolaio.

Insomma, gli inquirenti stanno cercando di fare luce su questa storia dai contorni misteriosi. Si attendono sviluppi nei prossimi giorni.

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guglielmo
guglielmo 23 March 2012, 12:12
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Sono un Radiestesista molti vorebbero che roberta si trovi anche io però chiacchere non portono nulla di positivo,veniamo alla mia ricerca di roberta non è più tra noi, potrebbe però stare nel giardino di casa, perche non controllare? mi risulta che dalla stanza da letto di roberta in un raggio di 20 metri si troverebbe la soluzione lo spero Bill.
Vorrei con poche porole darvi una dritta! su internet proteste avvicinarvi alla conoscenza della ricerca tramite radiestesia cosi non direste cose infondate.

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Elena
Elena 25 March 2012, 01:38
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scusami ma secondo te anche se fosse stato il marito sarebbe stato talmente stupido da sotterrarla in giardino?? i ris hanno controllato tutti anche con i cani e non c’è traccia di roberta.. poi sinceramente avrebbero notato subito anche i carabinieri la terra smossa visto che fecero subito il sopralluogo!!

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guglielmo o bill
guglielmo o bill 29 March 2012, 17:02
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29-03-2012 ROBERTA RAGUSA

UNA SCOMPARSA PREPARATA PER UN FINALE DRAMMATICO, LE RICERCHE
NON SONO FACILI , SEQUITO AD ESSERE CONVINTO DELLA SUA MORTE RIGUARDO
ALLA RICERCA E’ FACILE SBAGLIARE PERCHE SI LAVORA A DISTANZA SU MAPPE E
FACILMENTE L’ERRORE SEMPRE IN AGGUATO NON VUOL DIRE CHE SIA LONTANO
DAL PUNTO DETTO IN PRECEDENZA IL CORPO DI ROBERTA E’ NELLE VICINANZE ,
UN APPELLO AI RADIESTESISTI DI COLLABORARE NELLA RICERCA SIAMO PERSONE NORMALI NON SI DEVE ASSULUTAMENTE ESSERE PRESUNTUOSI , POSSIAMO ESSERE UTILI SPECIALMENTE A TUTTE LE FORZE DI QUESTO PAESE
(CARABINIERI, POLIZIA, FINANZA, PROTEZIONE CIVILE, E QUANT’ALTRO) .
NON DIMENTICHIAMO I BANBINI.
GUGLIELMO

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aurora sacchi
aurora sacchi 26 April 2012, 21:00
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secondo me, chi ha ucciso Roberta, ne ha portato in discarica il cadavere opportunamente camuffato in uno scatolone con carte e materiali vari e lo ha buttato nell’inceneritore. Come si può capire, non è più possibile trovare resti del suo corpo. Il tutto è avvenuto il giorno dopo la sua scomparsa, in pieno giorno. Consiglio di fare controlli in questa direzione. E’ un mio pensiero e mi sono sentita di dirvelo. Spero di sbagliarmi.

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mariateresa
mariateresa 27 April 2012, 07:48
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+2 Punti

Penso di condividere il commento di Aurora…purtroppo.
Certo che le cose poco chiare sono tante. Il marito in questo caso, a differenza degli altri indagati eccellenti (Parolisi, Dekleva…) mi sembra più furbetto. Spero che le gli inquirenti abbiano continuato le indagini, anche se a noi sembra siano ferme e che al momento buono esca la famosa prova regina….
Un abbraccio ai figli, poveri innocenti!

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lia russo
lia russo 27 April 2012, 15:26
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+1 Punto

Secondo me Roberta è stata seppellita in un cimitero, cercate li’

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nicole
nicole 1 May 2012, 13:32
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secondo me roberta è stata uccisa la sera…. e dopo fatta soarire all’alba….. infatti il marito ha dato l’allarme tante ore dopo… seci sono telecamere in zona… controllate…

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niky
niky 2 May 2012, 00:23
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ma possibile che chiunque sia stato non abbia lasciato nessuna traccia?????

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Nome (obbligatorio)
Nome (obbligatorio) 20 May 2012, 18:56
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roberta ragusa dopo che il marito è andato a dormire può aver trovato il suo telefonino e aver chiamato l’amante e poi essersi incontrata con lei…………

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michelucci francesco
michelucci francesco 28 May 2012, 17:01
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per me e’ nel concimaio

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Benedetta Partini
Benedetta Partini 30 May 2012, 19:18
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Io non ho mai detto a nessuno, tantomeno al PM che Roberta era molto depressa….purtroppo spesso vengono riportate cose non vere dai giornalisti…come il fatto che ero la sua “migliore” amica.

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lori
lori 31 May 2012, 10:54
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Vorrei sapere chi ancora crede alle bugie del sig. Logli, lui e suo padre sanno benissimo dove si trova Roberta, meglio dire il corpo di Roberta, dopo la tragedia della caduta,la sera 13/14 gennaio c’è stata l’ultima tragedia, cercatela ancora. Ricordo i signori Logli qualche giorno dopo la scomparsa di Roberta si sono recati in una casa fuori dal paese, non ricordo dove, però mi chiedo perchè?

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irene
irene 1 June 2012, 17:27
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..che vadano a vedere in quale e nella casa!insisto,e se l’avesse incelofanata..e fosse in soffitta con gli addobbi di natale?o,non so dove sono seppelliti i genitori..come afferma uno di voi,in cimitero!

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guglielmo
guglielmo 3 June 2012, 18:03
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POTREBBE INCHIODARE IL VEDOVO

Roberta finita dentro l’inceneritore, ho scritto molte volte non credevo di sicuro, il vedovo è responsabile, sono tre casi in cui ho seguito con passione, Yara Gambirasio, Roberto Straccia, Melania Rea. Difficile fermare la mente del vedovo, la trasmissione del pensiero è normale, sicuro che molti di voi abbiano avuto personalmente o con amici questa esperienza più volte, anche Parolisi quando era solo in automobile i monologhi fatti tra se e se senza sapere, o sapere ? che deviava i fatti. Agli inquirenti stessi forse senza filtrare venivano a crearsi problematiche inaspettate tra loro creando confusione mettendoli in guardia dal vedovo bugiardo.
L’ inceneritore mi ritorna come possibile. Guglielmo B.Y. 03-06-2012 14 17:45

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angelocinque
angelocinque 8 June 2012, 13:03
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Anch’io da tempo mi sono fatta questa idea,l’inceneritore o altro posto molto vicino insospettabile agli inquirenti,quest’uomo è più furbetto del Parolisi,nonsò se gli inquirenti sotto sotto,si stiano movendo in queste piste insospettabili o si lasciano bindolare da un’uomo dal viso di san francesco d”assisi.
Cmq sia,quest’uomo va messo sotto torchio in maniera dura,altrimenti il corpo di Roberta non si trova.
Non sarebbe male fare un bel sopralluogo per ispezionare bene la soffitta di casa e posti insospettabili
dove il Logli crede di aver scelto un posto sicuro e non possano trovarla.

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Nome (obbligatorio)
Nome (obbligatorio) 15 June 2012, 11:37
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roberta secondo me e STATA UCCISA DAI I DUEAMANTI e occultato il cadavere….se fossero messi sotto torchio …..uscirebbe subito la verita’

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Iosto Balata
Iosto Balata 8 November 2013, 20:36
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Ho sentito dire che vogliono chiudere il caso, vorrei permettermi di consigliare alcune indagini da fare, naturalmente prenderete in considerazione, soltanto quelle che avete trascurato, a volte si cerca lontano e l’oggetto è sotto il nostro naso! Vi elenco alcuni punti importanti: Verificare se il presunto colpevole ha acquistato, acidi, cartongesso, materiale edile, cemento, cemento armato con autobotte, Erbetta da giardino sempreverde a rotoli, contenitori in plastica di varie misure, coltelli mannaie o seghe, Controllare carte di credito, bolle di consegna e scontrini. Controllare ha chiesto autorizzazioni per restauro o modifiche edilizie in casa, o nuove costruzione di capanni garag e affini. Sopralluogo da maniaci nell’abitazione: battere su tutti i muri perimetrali, pavimenti, parque, spostare i mobili e controllare dietro e dentro gli armadi, librerie girevoli, armadi a muro, se c’è un dubbio carotare e annusare, controllare depositi e cisterne d’acqua, soffitte, abbaini sul tetto e doppi fondi sottotetto, nei sottoscala, ripostigli (cercare sempre doppi fondi bussando nelle pareti) Pianoforti, bauli, congelatori, orologi a pendolo, tutto ciò che potrebbe essere cavo, conche e vasi di fiori grandi, controllare divani letto,Controllare ilk pavimento della cantina o garage, se è stato fatto di fresco scavare. fuori di casa: fare attenzione dove non si passa, dove ci sono rovi, piante ingombranti, legna accatastata, grossi oggetti, camper, auto abbandonate, rulot, controllare dentro e sotto, spostare tutto e controllare il terreno, attenzione l’erba potrebbe essere stata trapiantata di fresco, quindi non fidarsi neanche ove siete sicuri, ricordate il detto quando si cerca qualcosa che non si trova, l’abbiamo sotto gli occhi! dare un’occhiata anche al pozzo nero sarà difficile trovare tracce, ma gli esperti lo sanno! In estremis si deve essere diabolici: controllare se in data sparizione della Ragusa nei dintorni ci sono state ristrutturazioni, o lavori stradali, se ci sono cantieri, coperture di discariche, non vorrei che la Ragusa sia murata in qualche pilone, sottoscala o fondamenta di case in costruzione, o frane! BUON LAVORO!

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