Rifiuti, Lazio come la Campania. Proteste e cortei contro le discariche

Sembra un film già visto il corteo di protesta che è andato in scena nelle scorse ore a Riano, cittadina del Lazio in cui dovrebbe sorgere, secondo il piano previsto dal dal prefetto Giuseppe Pecoraro, commissario all’emergenza rifiuti, la discarica alternativa a Malagrotta, ormai esaurita. Riano come Chiaiano, un paese che contesta scelte politiche attuate sopra le teste dei cittadini, un paese che vuole raccolta differenziata dei rifiuti e non discariche. E un’altra Regione che dopo la Campania è alle prese con il dramma spazzatura.
C’era anche Piero Marrazzo nel corteo di ieri a Riano, non solo in qualità di ex Governatore della Regione, ma anche come abitante di una villa in queste zone dove dovrebbe sorgere una nuova discarica, per sostituire quella che era fino ad oggi la più grande d’Europa, Malagrotta, ormai esaurita: ‘Diciamo no ad altre ‘Malagrotta’. Lo dico come ex presidente della Regione ma anche come cittadino, una discarica a Riano ferisce il territorio e non dà un’adeguata risposta al problema rifiuti nel Lazio. Non si può dire chiudiamo Malagrotta e poi spostarla da un’altra parte, oltretutto in una zona che ha un’insostenibilità strutturale e che, proprio per questo, io non avevo autorizzato. Si finisce soltanto per finire un territorio. La soluzione era far partire tutti gli impianti di termovalorizzazione e realizzare solo discariche a servizio, aumentando di pari passo la differenziata‘. Il pericolo è che Roma incontri gli stessi problemi di Napoli a causa di una carenza degli impianti necessari allo smaltimento dei rifiuti, in tutto il suo ciclo.
Non si è fatta attendere la risposta di Renata Polverini ai manifestanti: ‘Chi oggi protesta dica con forza e coraggio qual è il sito migliore e alternativo a quelli individuati. Se darà quest’indicazione sarà credibile, altrimenti si tratta della solita pattuglia di personaggi orientati solo a dire ‘no’ rischiando di portare Roma nella stessa situazione di Napoli. Ribadisco che non mi pare di ricordare che in questa Regione qualcuno si era mai preso la responsabilità di dire quel sito non va bene, è meglio quell’altro. Rispetto a quello che Regione e Prefetto stanno facendo, il rischio che Roma finisca come Napoli non c’è. Anche perché non sfuggirà a nessuno che c’è un commissario che andrà avanti con le decisioni assunte‘. Resta però un nodo cruciale: era da almeno tre anni che era nota la chiusura per esaurimento di Malagrotta, e in tutto questo tempo non si è stati in grado di avviare delle soluzioni alternative condivise. Ancora una volta la politica risulta inadeguata alle esigenze dei cittadini.
dom 09/10/2011 da Giulio Ragni in raccolta differenziata dei rifiuti, Renata Polverini, Roma, spazzatura a Napoli.





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