Naufragio Costa Concordia: nave in avaria 4 giorni prima della tragedia

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Stando a quanto dichiarato dai periti chiamati a intervenire dal tribunale di Grosseto a far luce sulle possibili cause del naufragio della Costa Concordia, sembrerebbe che alcuni sistemi di controllo della nave fossero in avaria già dal 9 gennaio, ovvero già quattro giorni prima del naufragio della nave Costa Concordia, durante il quale persero la vita ben 32 persone. È quanto si apprende dalla perizia del 4 aprile resa nota oggi dai verbali. Il guasto sarebbe stato rintracciato attraverso i dati della scatola nera, colpita anch’essa dai guasti, ciò avrebbe reso impossibile la ricostruzione esatta e dettagliata di quanto avvenuto durante la tragedia.
Risulterebbe la segnalazione di un guasto il 10 gennaio e la decisione per intervenire su di esso era stata fissata per il 14 gennaio, quando la nave sarebbe arrivata al porto di Savona. Purtroppo la nave terminò il viaggio il 13 gennaio, andando ad incagliarsi sull’isola del Giglio. Tuttavia si sospetta che alcuni file, come il materiale del computer di bordo, siano stati lavorati al fine di nascondere alcune tracce o alcuni dati che avrebbero fatto luce su quanto successo la notte del 13 gennaio.
21 giugno – Gru a lavoro per la rimozione mentre i bagnanti giocano in mare
Un cronoprogramma di dettaglio dei lavori sulla rimozione della Costa Concordia dovrà essere presentato la prossima settimana, dal Consorzio Titan Micoperi, incaricato di provvedere alla rimozione del relitto naufragato al largo dell’isola del Giglio.
Il cronoprogramma dovrà riportare nel dettaglio tutte le fasi che verranno eseguite nell’area di cantiere, dal primo all’ultimo. Intanto, proseguono le prime fasi del lavoro, iniziate ieri, quando le gru hanno iniziato a scaricare i materiali presenti a bordo dei camion, arrivati sul molo grazie ai traghetti di linea. Tutto sarebbe accaduto mentre alcuni bagnanti si godevano un rinfrescante tuffo tra le acque cristalline che bagnano la costa. Per tutta la giornata di ieri e di oggi sono preseguiti i lavori di preparazione al cantiere, con la palificazione in mare. Nella giornata di ieri è stata installata la piattaforma del falso fondale, sulla quale sarà poggiata la nave, una volta riportata in superficie. Proseguono le attività di pulitura dei fondali, ovvero caretaking.
19 giugno – Iniziata la rimozione del relitto, si comincia con l’albero della nave
Sono ufficialmente cominciate le manovre pratiche per la rimozione del relitto della Costa Concordia dai fondali nelle vicinanze dell’Isola del Giglio, dove naufragò ormai cinque mesi fa. Sono state effettuate ieri le operazioni preparatorie al taglio dell’albero della nave; seguirà la rimozione dello scivolo della piscina situata sul ponte più in alto (che verrà donato ai bambini del Giglio, come annunciato dall’ad di Costa Pierluigi Foschi), dopodiché sarà la volta del fumaiolo. Rimozione anche per la grande ‘C‘, simbolo della Costa: in questo modo si permetterà l’avvicinamento di un’ulteriore piattaforma galleggiante utile ai lavori. Questi primi interventi verranno realizzati dalle ditte Labromare di Livorno, Micoperi di Ravenna, Cn di Talamone e Cosentino di Palermo, in collaborazione con l’americana Titan Salvage.
13 giugno 2012 – Lo scoglio che provocò lo squarcio diventerà un monumento ai caduti
Diventerà un monumento in onore delle vittime del naufragio della Costa Concordia lo scoglio de Le Scole al largo dell’Isola del Giglio, che si trova tuttora incastrato tra le lamiere del fianco della nave. Lo scoglio, che pesa all’incirca ottanta tonnellate, venne strappato via dal fondale dal passaggio della nave, provocandone al contempo lo squarcio di settanta metri nella fiancata.
Mentre proseguono i controlli e i lavori per la rimozione del relitto, sono al vaglio anche le ipotesi di collocazione dello scoglio: le due possibilità sono di portarlo a Giglio Porto oppure di lasciarlo in mare, a Le Scole: in queste vicinanze sono già presenti sott’acqua la statua del Cristo del Giubileo, la Stella Maris, che venne benedetta da Giovanni Paolo II nel 2000, e il monumento ai caduti della subacquea.
31 maggio 2012 – Non c’è inquinamento delle acque
Gonfalone d’argento agli abitanti dell’Isola del Giglio: è questa l’onorificenza che il Consiglio regionale della Toscana ha deciso di consegnare domani, primo giugno, agli abitanti del Giglio, per onorare e premiare l’impegno e la generosità dimostrata in più di un’occasione nei confronti dei naufraghi della Costa Concordia, affondata nelle acque davanti all’Isola ormai quasi cinque mesi fa.
A ricevere il Gonfalone, a nome della cittadinanza, il sindaco del Giglio Sergio Ortelli. La cerimonia avrà luogo alle 11:30 all’interno dell’aula consiliare del Comune, situata nella Rocca Pisana di Giglio Castello. Più tardi, alle 16:30, sarà consegnata al sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli la medaglia d’argento del Consiglio regionale.
Nel frattempo continuano i monitoraggi delle acque intorno al relitto: i dati rilevati sono nella norma.
28 maggio 2012 – Legambiente a Clini e Gabrielli: ‘si anteponga la salvaguardia dell’ambiente all’interesse economico’
Si è concluso sabato scorso il passaggio di consegne tra le società Smit Salvage e Neri e Titan Salvage e Micoperi, che sono subentrate nelle operazioni di caretaking del fondale sul quale il relitto è arenato. La fase di rimozione della nave si può dire che sia iniziata, anche se per il momento le attività riguardano ancora la messa in sicurezza della zona circostante.
Uno occhio sempre attento va chiaramente alla flora e fauna marine: Legambiente ha inviato due lettere di preoccupazione, una al ministro dell’’ambiente Clini e l’altra al Capo della Protezione Civile Gabrielli. Il dubbio di Legambiente è che il piano scelto per rimuovere la nave non sia affatto libero da rischi: si teme una rottura dello scafo durante la rimozione, o l’inabissamento dello stesso, o ancora il riversarsi in mare di alcune sostanze tossiche ancora presenti a bordo: detersivi, solventi, residui di carburante non aspirato. Il timore è, come sempre, che l’interesse economico venga anteposto dalle ditte private a quello più importante della salvaguardia dell’ambiente.
La Protezione Civile comunica che fino ad ora le operazioni si stanno svolgendo secondo tempi e modalità previsti, sotto la regolare vigilanza delle forze dell’ordine. Non si riscontrano movimenti anomali della nave. Nei prossimi giorni, infine, saranno eseguiti nuovi campionamenti delle acque.
16 maggio 2012 – Si studia un piano per la demolizione
Dal tavolo tenutosi ieri a Roma per definire le linee guida per la rimozione del relitto della Costa Concordia sono emerse molte osservazioni e considerazioni riguardo alla riduzione massima del’impatto ambientale. La commissione tecnica del ministero dell’ambiente ha evidenziato i rischi possibili per il mare e per i fondali del Giglio, raccomandando, ad esempio, il monitoraggio costante delle operazioni da parte di Arpat e Ispra, ed il loro costante confronto con le società incaricate della rimozione.
È emerso che il momento più critico sarà quello del raddrizzamento del relitto: il ministero prevede la possibilità di vietare la pesca nelle acque del Giglio, e raccomanda l’approvvigionamento per l’isola di acqua potabile. È stato previsto inoltre uno stop ai lavori in caso di avvistamento di cetacei di passaggio.
Per quanto riguarda il crono programma dei lavori, le date sono quella del 15 giugno (termine dei sondaggi), 31 luglio (ispezioni sul sito), 31 agosto (messa in sicurezza della nave), 15 novembre (installazione delle piattaforme sottomarine e dei cassoni di spinta sul fianco sinistro della Concordia) e 1 dicembre (installazione dei cassoni di spinta sul fianco destro, e inizio della rotazione della nave). Entro il prossimo 30 aprile è prevista la fine della bonifica del sito. Il sindaco del Giglio Sergio Ortelli ha raccomandato che le operazioni avvengano nel rispetto dell’ambiente marino, degli abitanti dell’isola e delle famiglie delle vittime e dei dispersi.
15 maggio 2012 – A Roma tavolo per discutere delle autorizzazioni per la rimozione
Si terrà questo pomeriggio a Roma il tavolo della Conferenza di servizi che discuterà sull’argomento della rimozione del relitto della Costa Concordia; Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, insieme ai vari enti pubblici della Provincia di Grosseto, della Regione Toscana, del Comune del Giglio, dell’Arpat e del Ministero coinvolti nelle questioni ambientali decideranno in merito alle autorizzazioni che dovranno essere concesse alle due società incaricate della rimozione, ovvero la Titan Salvage e la Micoperi. Si stabilirà anche il crono programma che regolerà le varie fasi della rimozione.
Ciò che si presume è che i lavori di oggi potranno rappresentare un passo avanti significativo per portare via il relitto della nave; l’unica situazione che potrebbe bloccare i nuovamente l’iter sarebbe il disaccordo tra gli enti pubblici riguardo ai singoli punti che verranno trattati. La riduzione massima dell’impatto ambientale sarà ovviamente tra le priorità da tenere presente, anche se purtroppo è chiaro che un impatto zero per una nave di tale stazza non potrà essere possibile.
Arriva in Italia il film girato su una nave con la consulenza di Schettino
Il 15 giugno nelle sale cinematografiche italiane uscirà ‘Benvenuti a bordo‘, una commedia francese di Eric Lavaine girata in buona parte sulla Costa Atlantica con la consulenza del capitano Francesco Schettino, all’epoca delle riprese capitano di quella nave della compagnia genovese. Strano ma vero, il viaggio si è svolto senza alcun tipo di incidente e la troupe e gli attori hanno fatto ritorno sulla terraferma in perfette condizioni. La compagnia, infatti, ha spiegato come il comandate Schettino nel corso delle riprese si sia comportato ‘in modo rigoroso e ineccepibile. In piu’ di un’occasione la casa di produzione chiese al comandante Schettino di seguire rotte diverse per esigenze di carattere cinematografico, ma lui si rifiuto considerandole rischiose per la sicurezza‘. Nel cast del film anche l’attrice italiana Luisa Ranieri. ‘Il film‘, racconta l’attrice, ‘è stato girato fra Canada e Caraibi pochi mesi prima della sciagura della Nave Costa Concordia al Giglio. Ero in attesa di mia figlia e mi ricordo soprattutto le esercitazioni di sicurezza, due volte a settimana, faticosissime. Non so cosa sia successo in Toscana, ma durante le riprese sulla nave noi non abbiamo mai fatto inchini. Erano tutti molto attenti‘. Insomma, forse Schettino dovrebbe darsi al cinema.
11 maggio 2012 – Spunta una telefonata inedita di Schettino
A quattro mesi dal naufragio della Costa Concordia nel mare antistante l’isola del Giglio, emergono nuovi particolari che potrebbero fare luce su ciò che è effettivamente successo in quella maledetta notte di gennaio. Spunta una telefonata, finora inedita, tra il comandante della Concordia Francesco Schettino e il comando generale della Capitaneria di Porto di Roma. Chiamata precedente alla ormai celebre telefonata con il capitano De Falco.
La telefonata
‘Sì, sì. Eravamo a 0.18, 0.2 dal Giglio. Ci stava acqua. E di colpo ho sentito un colpo: bum‘, dice al telefono il capitano Schettino rispondendo ad una domanda della Capitaneria che gli chiedeva a che distanza dall’isola si trovasse la nave al momento dell’impatto. ‘Adesso ho fatto scaricare il VDR, ho detto al comandante in seconda di fare il download del VDR e niente, adesso vediamo le cause. Io sono stato sul ponte‘ continua Schettino.
‘Eravamo al Giglio, ho sentito un colpo improvviso: bum!. Le lance stanno tutte sul lato sinistro. Ho fatto venire i passeggeri dal lato sinistro, sul lato di dritto della nave praticamente‘ continua a raccontare il comandante della Concordia che, poi, spiega anche ciò che sarebbe avvenuto sulla nave in quei tragici e convulsi momenti. ‘E’ successo che di colpo la nave si è inclinata, i vetri si sono rotti perchè ho sentito lo scoppio e praticamente aprendo i cancelletti di imbarco, quelli del ponte 3 che stavano ormai a fior d’acqua, abbiamo mandato a terra le lance facendo servizio tenda e spola, fra la terra e la nave. Un ufficiale mi ha detto: ‘Comanda’. Altre 200 persone hanno fatto una corda umana, perchè la nave sbandava sempre, e li abbiamo fatti venire sul lato dritto della nave‘. Schettino afferma di essersi ‘trovato con la nave praticamente addosso, perchè la nave è alta 50 metri, allora mi sono trovato col ponte lance praticamente immerso di acqua e con i lanci delle gru che si stavano praticamente schiacciando e non riuscivano a uscire‘. Nella telefonata, infine, Schettino racconta anche di come avrebbe tentato di mettere in salvo i passeggeri negli istanti precedenti al suo abbandono della nave. Verità o ennesimo tentativo di difendersi?
3 maggio 2012 – Riprendono le ricerche degli ultimi due dispersi
Riprendono stamattina le ricerche degli ultimi due dispersi del naufragio della Costa Concordia avvenuto la notte tra il 13 e 14 gennaio scorso. I sommozzatori della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato si immergeranno nella parte sommersa del relitto alla ricerca dei corpi di Maria Grazia Trecarichi e Rebello Russel Terence, i due passeggeri della nave i cui corpi mancano ancora all’appello. Le ricerche si concentreranno soprattutto nella zona dei ponti 6, 7 e 8 e nelle cabine circostanti la roccia su cui poggia il relitto della Concordia. Intanto le società Smit e Neri continuano nel lavoro di caretaking del fondale e nel recupero del materiale e degli oggetti fuoriusciti dalla nave. Gli oggetti, una volta recuperati, verranno caricati a bordo del motopontone Marzocco e portati a Talamone dove si procederà al loro smaltimento. Inoltre sono state sostituite alcune panne antinquinamento a lato destro della nave.
27 aprile 2012 – In uscita un libro sulla notte del naufragio
È in corso oggi a Roma un summit riguardo alle autorizzazioni necessarie per realizzare il progetto di rimozione della Costa Concordia. La riunione permetterà di evidenziare anche gli eventuali punti deboli del progetto di rimozione, presentato dalla società Titan.
In uscita invece un libro sulle vicende della notte dell’affondamento: in uscita per Effigi sarà infatti presentato al prossimo Salone del Libro di Torino ‘Quella notte al Giglio‘, di Cristiano Pellegrini. Il libro raccoglie le testimonianze dei soccorritori, dei giornalisti, degli operatori e dei gigliesi che aiutarono ad accogliere i naufraghi: c’è ad esempio il racconto di Valeria, che aprì la scuola per ospitare le persone che erano a bordo della nave, o quello di Don Lorenzo, che offrì i paramenti sacri come indumento asciutto, o quello di Tiziana, che accolse i naufraghi nel suo bar. Nel libro anche le parole del maestro Uto Ughi, gigliese d’adozione. Alla presentazione interverrà anche il sindaco Sergio Ortelli.
26 aprile 2012 – Periti tedeschi smascherano le balle di Schettino
Che il comandante Schettino abbia mentito su molte cose riguardo agli avvenimenti della sera del naufragio della Costa Concordia è cosa assodata. Oggi un gruppo di scienziati tedeschi di Rostock avrebbe smascherato altre incongruenze su quanto da lui dichiarato, grazie ad una simulazione al computer che è servita loro per ripercorrere virtualmente tanto la manovra quanto il tragitto compiuto dalla nave prima e dopo l’impatto con lo scoglio. Il professor Sven Dreessen, del Maritime Simulationszentrum Warnemuende di Wismar ha reso noti i risultati: oltre agli errori già conosciuti, ovvero l’eccesivo avvicinamento alla costa ed i ritardi nel chiudere le paratie e dare l’allarme generale, la simulazione al computer ha svelato come la versione di Schettino sulla manovra effettuata da lui stesso in seguito all’impatto non possa essere veritiera. Secondo il professore, infatti, l’acqua avrebbe impiegato tre minuti per invadere la nave, cosa che l’ha resa impossibile da governare. Sarebbero dunque stati i venti da nord-est e le correnti marine, e non una manovra voluta, a portare la nave nella posizione in cui è tuttora arenata.
21 aprile 2012 – I lavori di rimozione del relitto inizieranno a maggio
Sarà la Titan Salvage, la società vincitrice della gara d’appalto, che si occuperà, in collaborazione con la società Micoperi, dei lavori per la rimozione della nave Costa Concordia. Stando ad un comunicato emesso oggi da Costa Crociere , i lavori, per i quali si attende un’approvazione dalle autorità italiane, inizieranno molto probabilmente nel mese di maggio. Non si tratta di un lavoro semplice, visto che la rimozione del relitto potrebbe durare circa 12 mesi se non più. La società americana, appartenente al gruppo Crowley, che si occuperà dei lavori di rimozione del relitto è una delle più efficienti nel recupero dei relitti in mare. La Micoperi, invece, è specializzata nei lavori d’ingegneria subacquea. Il piano di lavoro consiste nel riportare la nave nelle condizioni di mantenersi a galla per poi esser trainata in un porto italiano. Il comitato tecnico di valutazione incaricato di scegliere il piano di rimozione, ha optato per il Titan Salvage/Micoperi in quanto il piano proposto prevedeva un minor impatto ambientale rispetto a quelli proposti dagli altri sei presentati.
LP
17 aprile 2012 – Identificati altri cinque corpi. C’è anche Giuseppe Girolamo, il batterista eroe
La prefettura di Grosseto ha reso noto che nella mattinata di oggi si è proceduto all’identificazione dei cinque corpi delle vittime del naufragio della Costa Concordia recuperati nei giorni scorsi. Le persone identificate sono una coppia di cittadini americani, Barbara e Gerald Heil, una coppia di tedeschi, Christina Mathi e Norbert Josef Gan e un membro dell’equipaggio di nazionalità italiana, Giuseppe Girolamo, colui che è stato definito l’eroe della Concordia per aver ceduto il proprio posto sulla scialuppa di salvataggio ad un bambino.

Diversi gruppi Facebook rendono omaggio a Giuseppe Girolamo, eroe gentile.
Ricordiamo che nella tragedia della Costa Concordia, avvenuta il 13 gennaio scorso sulle coste dell’isola del Giglio, sono morte almeno 30 persone. Dopo le ultime identificazioni, rimangono ancora due i dispersi ufficiali: una passeggera italiana, Maria Grazia Trecarichi, e un membro dell’equipaggio di nazionalità indiana, Russel Terence Rebello.
Intanto Francesco Schettino il mistico prega giorno e notte, incontra il parroco e il viceparroco. In media un incontro ogni dieci giorni.
GP
16 aprile 2012 – Ampliato il Parco dell’Arcipelago Toscano. Continua il turismo dell’orrore
Ha trovato accoglimento presso il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi la proposta di ampliare la parte marina del Parco dell’Arcipelago Toscano; questa proposta è venuta fuori nel corso del seminario europeo sulla sicurezza in mare che si è tenuto all’isola del Giglio nei giorni scorsi, durante il quale sono state definite anche le cinque proposte per rendere più sicura la navigazione in mare.
Nel frattempo, sull’Isola del Giglio sono nate nuove polemiche da parte degli abitanti contro i turisti che vengono sull’isola unicamente per poter vedere e fotografare il relitto della nave: sui muri sono comparsi dei manifesti che pregano i turisti di recarsi al Giglio per ‘ammirare le bellezze dell’isola‘, e non per fare ‘foto o escursioni alla nave naufragata, per rispetto alle vittime e ai gigliesi‘.
Il turismo finalizzato a vedere la carcassa della nave è però una realtà: lo hanno notato i gestori delle attività commerciali che non hanno la vista sul relitto; i turisti, infatti, interessati unicamente alla nave, non si recano nemmeno più a visitare i centri abitati, di conseguenza non acquistano nulla se non nei negozi immediatamente nelle vicinanze del relitto.
GF
13 aorile 2012 – In un seminario al Giglio definite proposte per una navigazione più sicura
L’Isola del Giglio, simbolo suo malgrado del disastro della Costa Concordia, ha ospitato nei giorni scorsi un seminario, organizzato dalla Regione Toscana e dalla Conferenza delle regioni marittime europee (Crme) con la collaborazione del Comune del Giglio, della Provincia di Grosseto e della Regione Bretagna, e il sostegno del Programma Operativo Marittimo Italia-Francia 2007-2013; il seminario ha portato alla definizione di una proposta in cinque punti perché le acque del Mediterraneo siano navigate in maniera più sicura. I cinque punti riguardano un maggiore controllo delle rotte, una rafforzata tutela delle aree marine di pregio, il controllo per il mantenimento della pulizia dei porti tramite una normativa europea, l’istituzione di un raccordo strategico fra tutte le autorità che regolano le attività in mare e lo stanziamento di nuove risorse europee mirate all’elevazione degli standard di sicurezza.
GF
11 aprile 2012 – Schettino resta ai domiciliari
Dopo un’udienza durata più di 3 ore e una camera di consiglio infinita, terminata solo nella serata di ieri, la Corte di Cassazione ha deciso che il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino deve restare agli arresti domiciliari. I giudici, quindi, hanno respinto sia il ricorso della Procura di Grosseto che chiedeva la sostituzione degli arresti domiciliari con la custodia in carcere, sia quello della difesa che, invece, chiedeva la liberazione del capitano Schettino ritenendo insussistenti il pericolo di fuga e quello di inquinamento delle prove. Anche il Sostituto Procuratore Generale della Corte di Cassazione Vincenzo Geraci aveva chiesto il rigetto dei ricorsi e la conferma degli arresti domiciliari nei confronti di Schettino che, ricordiamo, è accusato di omicidio colposo plurimo, abbandono della nave, naufragio e comunicazione non corretta alle Capitanerie di porto.
10 aprile 2012 – La Cassazione decide sulla libertà di Schettino
Si svolgerà oggi l’udienza della Cassazione in occasione della quale i giudici della Suprema Corte dovranno discutere e decidere sui ricorsi presentati dalla Procura e dalla difesa del capitano Francesco Schettino. Entrambi i ricorsi fanno riferimento all’ordinanza del tribunale del riesame di Firenze che il 7 febbraio scorso confermò la decisione del gip di Grosseto e applicò nei confronti del capitano della Concordia la misura degli arresti domiciliari. La Procura chiede che la misura venga revocata e che Schettino aspetti il processo in una cella. Per il procuratore di Grosseto Francesco Verusio, infatti, sussisterebbero sia il pericolo di fuga che quello di inquinamento delle prove. La difesa, invece, nella persona dell’avvocato Bruno Leporatti, chiede la liberazione del comandante Schettino in quanto non ritiene esistenti i presupposti per una misura cautelare. Intanto è bufera sul permesso di tre ore concesso al capitano della Costa Concordia per lasciare la sua abitazione di Meta di Sorrento e recarsi al pranzo pasquale a casa della sorella. ‘Se ci fosse stato chiesto un parere sarebbe stato negativo‘, ha infatti dichiarato il procuratore capo Francesco Verusio. Insomma, tra Procura e difesa si preannuncia un’aspra battaglia.
GP
5 aprile 2012 – Il relitto sarà rimosso solo tra un anno
Il relitto della Costa Concordia potrà essere rimosso tra un anno. Sono parole del ministro del turismo Piero Gnudi, che ha spiegato come sia attualmente in corso la gara d’appalto per assegnare i lavori di rimozione. Il processo è risultato infatti più lungo di quanto non ci si sarebbe aspettato, e bisogna tenere conto dei problemi all’ecosistema che la rimozione della nave potrebbe provocare. ‘L’obiettivo è rimuovere la nave così come è, senza spezzarla‘, ha dichiarato Gnudi.
Nel frattempo si è appreso che la scatola nera della nave smise di funzionare alle 23:36 di quel 13 gennaio, vale a dire circa due ore dopo l’impatto con gli scogli. Questo dato è in linea con il tempo di autonomia energetica delle scatole nere quando le navi subiscono dei black-out. A quell’ora si stavano ancora eseguendo le manovre di abbandono della nave.
Aggiornamento a cura di Gea Ferraris
29 marzo 2012 – i fondali del Giglio prima del disastro [VIDEO]
Il 13 gennaio scorso sulle coste dell’Isola del Giglio naufragava quel gigante del mare della Costa Concordia. Oggi, dopo mesi di lavoro, fortunatamente, sembra sia stata almeno evitata una catastrofe naturale. I fondali dell’Isola del Giglio, con le sue coste rocciose con falesie di elevato valore naturalistico, che fanno parte del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, infatti, sono sempre stati un vero e proprio paradiso naturale raggiungibile dai sub con immersioni a pochi metri dalla riva.
Ecco, allora, un filmato girato dal regista Stefano Angiolini in cui si può vedere com’erano i fondali dell’isola del Giglio prima del naufragio.
26 marzo 2012 – Recuperati quattro dei cinque cadaveri individuati giovedì scorso
I nuclei subacquei dei Vigili del Fuoco, dei Gos della Marina Militare, della Guardia Costiera e della Polizia di Stato hanno recuperato quattro dei cinque cadaveri individuati giovedì scorso sul ponte numero tre. L’operazione ha fatto slittare l’intervento di ‘pulizia‘ dai detriti presenti sul fondale. Quando avrà inizio la fase di ‘care taking‘, i detriti saranno stoccati a Talamone, in località La Marta, e resteranno nella piena disponibilità di Costa Crociere. Legambiente, intanto, ha espresso soddisfazione per lo svuotamento dei serbatoi che ha scongiurato una grave calamità naturale nel parco dell’isola del Giglio. ‘Ora occorre concludere le operazioni con la rimozione della nave e lo smaltimento dei rifiuti, oltre alla pulizia del fondale marino. La priorità rimane quella di rimuovere integralmente la nave senza frammentarla‘, ha dichiarato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente. Insomma, le difficoltà da superare sono ancora molte ma già tanto è stato fatto e la soddisfazione tra gli addetti ai lavori è molta.
22 marzo 2012 – Individuati altri cinque corpi, sale il bilancio delle vittime
Sale a 30 morti accertati e due dispersi il bilancio delle vittime del naufragio della Costa Concordia, dopo che nelle ultime ore sarebbero stati trovati cinque corpi, all’interno della parte sommersa dello scafo della nave. È stato possibile ritrovare i corpi dei dispersi grazie ai controlli effettuati con i robot Rov, per delle verifiche tra gli interstizi della nave. Secondo quanto dichiarato da Franco Gabrielli, capo della protezione civile, bisognerà attendere un po’ di giorni per riuscire a recuperare i corpi , perché per far ciò sarà necessario studiare dei piani di recupero. Secondo quanto dichiarato dal commissario per l’emergenza, Gabrielli, i ritrovamenti dei 5 corpi sarebbero avvenuti in due tempi, prima i primi 3 e poi gli altri due.
Intanto il sindaco dell’Isola del Giglio, Sergio Ortelli, ha fatto sapere, nel corso di una conferenza stampa, che i lavori di aspirazione della nave termineranno venerdì e che il completamento e la buona riuscita dei lavori sarebbe stato possibile grazie all’intervento di professionisti del mestiere.
20 marzo 2012 – Schettino scriverà un libro di memorie
Francesco Schettino scriverà la sua verità sulla notte del naufagio della Costa Concordia in un memoriale che sarà pubblicato, come già accaduto per i libri di Raffaele Sollecito e Amanda Knox, da un editore degli Stati Uniti. Schettino, contrariato dall’atteggiamento della stampa italiana nei suoi confronti, ha quindi scelto un editore straniero. Il memoriale, che sarà pubblicato solo a processo terminato, si baserà in gran parte sulle dichiarazioni rese dall’ex comandante della Concordia al giudice per le indagini preliminari. I temi trattati, quindi, saranno la ormai celebre telefonata con il comandante della capitaneria di porto Gregorio De Falco, il presunto abbandono della nave e lo strano rapporto con la giovane e bella moldava Dominica Cemortan. Insomma, la speranza di Schettino è di trovare qualcuno che ascolti le sue verità senza ritenerle a priori delle menzogne.
19 marzo 2012 – il corpo di Dayana e del padre arrivano a Rimini, domani i funerali
Scortati dalle motociclette della polizia municipale, sono arrivati questa sera, a Rimini, i corpi della piccola Dayana e Williams Arlotti, scomparsi durante il naufragio della Costa Concordia; i corpi della piccola e suo padre erano stati identificati qualche giorno fa. I due feretri sono stati portati nella chiesa del Suffragio di Rimini dove alle 20 è iniziata una veglia. Fino alle 23 rimarrà aperta la camera ardente dove parenti, amici e concittadini si recheranno per l’ultimo saluto davanti le due bare. Domani, 20 marzo, si terranno i funerali, celebrati dal vescovo monsignor Francesco Lambiasi, nel duomo di Rimini.
14 marzo 2012 – Identificati i corpi della piccola Dayana e del papà
La Prefettura di Grosseto ha confermato l’identificazione dei corpi di sette vittime del naufragio della Costa Concordia, tra i quali quelli della piccola Dayana e del padre William Arlotti. Le altre vittime identificate, fino a ieri senza nome, sono le cittadine tedesche Elisabeth Bauer, Brunild Werp e Margrit Blemand e i francesi Michael Blemand e Mylene Litzler. I sette corpi identificati sono ora a disposizione dei familiari. Delle otto vittime rinvenute a bordo nella nave, solo una è ancora senza nome. Mentre all’appello mancano ancora, però, otto persone tra membri dell’equipaggio e passeggeri.
10 marzo 2012 – Dominica difende ancora il capitano Schettino
Domnica Cermotan continua a difendere l’operato del capitano Schettino. In un intervista al settimanale ‘Oggi‘, infatti, la bella moldava asserisce che la colpa del naufragio non sarebbe stata del comandante della Concordia ma di qualcuno che non ha eseguito in modo corretto gli ordini che Schettino aveva dato. Secondo quanto riferisce la ragazza, Schettino dalla plancia dava ordini tramite sequenze numeriche che venivano poi ripetute agli ufficiali. ‘Sono andati avanti così per un pò. Ogni volta modificando la serie numerica. A un certo punto il capitano ha dato una nuova sequenza, mettiamo “tre cinque zero”, il primo ufficiale ripete correttamente, il secondo e il terzo pure, ma il quarto, quello con l’accento strano scandisce una sequenza diversa, per esempio ‘tre, cinque, cinquè‘, racconta Domnica. ‘Il capitano ha imprecato. Ha urlato ha detto che certi errori erano inaccettabili. Ha ripetuto l’ordine con voce più forte e tutti lo hanno ripetuto nel modo giusto. Saranno passati 30 o 40 secondi ed è iniziato il finimondo. L’impatto con gli scogli non lo abbiamo sentito, ma gli allarmi hanno cominciato a suonare, gli ufficiali correvano ovunque e ho capito che era successo qualcosa di grave. Forse quell’errore ha fatto perdere istanti preziosi e può essere stato fatale‘, ha concluso la Cermotan. Secondo fonti investigative, però, lo stesso Schettino avrebbe ammesso di aver commesso lui l’errore che ha provocato la tragedia.
09 marzo 2012 – I ministri Clini e Passera firmano il decreto legge anti-inchino
La giornata di ieri, giovedì 1 marzo, sarà ricordata come una data storica per il mondo delle navi da crociera. Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini e quello dello Sviluppo Economico Corrado Passera, infatti, hanno firmato il decreto legge che vieta la pratica, assai diffusa, dell’inchino nelle rotte sicure. Ciò significa che i mostri marini non potranno più passare a meno di due miglia dai parchi marini e dalle zone protette. Insomma, addio inchino nell’area cosiddetta del santuario dei cetacei, una zona compresa tra Sardegna, Corsica, Toscana e Francia, nella laguna di Venezia e in tutte le riserve marine. Come ha dichiarato l’amministratore delegato di Costa Crociere, Pierluigi Foschi, da 3 anni a questa parte le navi del gruppo Costa hanno eseguiti più di 700 ‘inchini’ davanti all’isola del Giglio. Insomma, come si dice, meglio tardi che mai.
08 marzo 2012 – Cocaina e prostituzione a bordo?
Secondo le dichiarazioni di una ex dipendente della Costa Concordia di cui è stato reso noto solo il nome, Valentina, cocaina e prostituzione erano di casa sulla nave comandata da Schettino. Come rivela Cristina Mangani del Messaggero, infatti, Valentina, che è stata infermiera sulla Concordia per circa un anno, avrebbe inviato molte mail al procuratore di Grosseto Franco Verusio documentando le sue accuse. La compagnia di navigazione ha subito smentito che sulle sue navi sia mai circolata droga. Come racconta la stessa ex dipendente, i suoi rapporti con Schettino non sono mai stati idilliaci. Una domanda, allora, può nascere spontanea: le sue accuse sono conseguenza del risentimento personale verso il capitano o corrispondono alla realtà? Spetterà agli inquirenti approfondire le sue dichiarazioni.
07 marzo 2012 – Le dichiarazioni scottanti di Domnica su Schettino
Dichiarazioni scottanti quelle rilasciate da Domnica Cemortan durante l’intervista al Daily Mail. La giovane ragazza, infatti, ha dichiarato di aver baciato il comandante Schettino e che se non ci fosse stato l’incidente, sarebbero finiti a letto. Una lunga intervista, durante la quale la ragazza ha rivelato questi particolari dettagli che rendono più chiari i suoi rapporti con il comandante Francesco Schettino. La sua valigia era stata trovata nella cabina del comandante, perché in attesa di una sistemazione. Prima dello schianto della nave, la ragazza si trovava sul ponte in compagnia del capitano che l’aveva invitata a vedere il panorama dell’isola, durante il famoso inchino della nave.
06 marzo 2012 – Nuove accuse al comandante Schettino
La Procura di Grosseto, sulla base del diritto della navigazione, ha contestato una nuova accusa al comandante della Costa Concordia Francesco Schettino: omessa comunicazione alle autorità marittime dell’incidente contro lo scoglio nei pressi dell’isola del Giglio. La nuova ipotesi di reato si aggiunge, quindi, a quelle per le quali Schettino è già indagato, ossia omicidio plurimo colposo, naufragio, abbandono di persone incapaci e abbandono della nave. Per gli inquirenti il capitano della Concordia, non comunicando tempestivamente alla Capitaneria di porto l’avvenuto incidente e, successivamente, nascondendo l’effettiva gravità della situazione, ha provocato forti ritardi nei soccorsi e nelle procedure di emergenza. Schettino, inoltre, è accusato di aver fatto inizialmente rallentare la nave per terminare tranquillamente la sua cena per poi, nei pressi dell’isola del Giglio, averla fatta nuovamente accelerare fino a 16 nodi di velocità per recuperare il ritardo. Velocità troppo elevata per quei fondali bassi e con molti scogli.
05 marzo 2012 – Il Ministero dell’Ambiente si costituirà parte civile
Intanto, il Ministero dell’Ambiente ha fatto sapere in un comunicato che si costituirà parte civile nel processo per il naufragio della Costa Concordia. ‘Il ministero dell’Ambiente si costituirà parte civile nell’inchiesta inerente il naufragio della nave Costa Concordia, avvenuto all’Isola del Giglio il 13 gennaio, per far valere in giudizio eventuali danni ambientali‘, si può leggere nel comunicato del dicastero. Da fonti giudiziarie, inoltre, si apprende che la procura di Grosseto ha individuato il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti come parti offese nell’inchiesta sul naufragio.
Sommario
- Nave in avaria 4 giorni prima della tragedia
- 21 giugno - Gru a lavoro per la rimozione mentre i bagnanti giocano in mare
- 22 febbraio 2012 - Ritrovati i corpi della piccola Dayana e di altre sette persone
- 21 febbraio 2012 - Gli indagati salgono a nove
- 20 febbraio 2012 - Svuotati i primi sei serbatoi
- 17 febbraio 2012 - Dubbi della procura sul video trasmesso dal Tg5
- 15 febbraio 2012 - La Procura Generale chiede di indagare sulla Costa
- 12 febbraio 2012 - La moglie difende Schettino
- 12 aprile 2012 - Continua il pompaggio del carburante
- 11 febbraio 2012 - Il video choc della plancia di comando subito dopo l’impatto
- 08 febbraio 2012 - Domnica nega di essere l'amante del comandante
- 06 febbraio 2012 - Confermati i domiciliari per Schettino. Non c'è pericolo di fuga
- 03 febbraio 2012 - Al via la class action
- 28 gennaio 2012 - Il numero di vittime sale a 17. Trovato corpo di donna senza giubbotto di salvataggio
- 28 gennaio 2012 - Il video di Domnica Cermotan subito dopo il naufragio
- 27 gennaio 2012 - Ai naufraghi un risarcimento di 11 mila euro a testa
- 26 gennaio 2012 - Risarcimenti per i passeggeri
- 26 gennaio 2012 - Le responsabilità del comandante Schettino
- 24 gennaio 2012 - Quando la nave si è inclinata ho preso e sono sceso
- 24 gennaio 2012 - Norme di sicurezza trascurate
- 24 gennaio 2012 - Recuperata tredicesima vittima e al Giglio arrivano i turisti del dolore
- 23 gennaio 2012 - Recuperati i corpi di due donne. Le vittime sono 15
- 22 gennaio 2012 - Clandestini a bordo?
- 22 gennaio 2012 - Il mistero della ragazza ungherese
- 22 gennaio 2012 - Schettino ammette l'errore
- 20 gennaio 2012 - Quella sera Schettino cenò con Domnica e bevve molto vino
- 19 gennaio 2012 - Schettino non era strafatto
- 19 gennaio 2012 - Rintracciato l'autore del video. Chiarito il mistero degli orari
- 19 gennaio 2011 - C'era una ragazza con Schettino al momento dello schianto
- 17 gennaio 2012 - Il comandante Schettino resta agli arresti domiciliari
- 17 gennaio 2012 - Le strane telefonate del comandante
dom 03/07/2012 da Luigi Putrino in Disastri navali, Domnica Cemortan, Francesco Schettino, Gregorio De Falco, Londra, Maltempo, mare, naufragio Costa Concordia.
veramente mi dispiace tanto per tutta la gente,ma mi dispiace anche per il capitano come una persona si puo robinare la vita cosi en un minuto………..basta un minuto solo perche le crole tutto a dosso a una persone,mi dispiace anche per la sua familia,espero che finisca tutto bene…
Amigos,Eu sabia que o conselho era crnveosador, mas o pessoal das redes sociais me decepcionou. No pleito oficial Kalil ne3o foi te3o bem quanto na enquete do Camisa 12. Impressionante como definharam o Atle9tico e o tornaram mededocre de 99 para ce1. Vejo que muitas pessoas je1 se acostumaram com essa situae7e3o, e agora falam no menos pior e ridicularizam os demais candidatos. Desacreditados, passam por cima de refereancias objetivas como um MBA na FGV, um dos melhores ou o melhor curso de business do paeds. O Kalil ne3o tem nenhuma instrue7e3o formal em adm. nem mkting esportivo, mas mesmo assim a maioria acreditou que ele fosse o mais preparado. Porque? Apenas por ser filho de ex-presidente? Fomos mais crnveosadores do que muitos conselheiros que nem sabem o que e9 um Blog e votaram contra. Quem erra confessadamente (e reiteradamente) como o Kalil ne3o pode ser considerado preparado. Ele foi diretor de futebol em muitas oportunidades, como podemos endossar suas explicae7f5es? Como podemos dar-lhe mais este cre9dito, mais esta chance? O segundo maior cargo de MG ne3o pode comportar tantas falhas impunemente. Se o time voltar a brigar para ne3o cair, o Kalil deveria oferecer bicho do prf3prio bolso, para sofrer as consequeancias da responsabilidade. Assumir a responsabilidade sem sofrer as consequeancias, como ele faz, e9 pura retf3rica. c9 colocar-se de vedtima, martirizar-se. Muitos de nf3s nos deixamos levar por essas fale1cias.A desconfiane7a em relae7e3o e0 novidade e9 fruto desse definhamento que fizeram no Galo. Junto com a Itatiaia e o Alterosa Esporte, Kalil conseguiu o que queria: nivelar a imagem dos opositores por baixo. c9 o que se faz quando ne3o se tem nada para mostrar de bom. Voceas assistiram o Alterosa Esporte no dia 14/11. Quem tem um mednimo de senso credtico viu o que aconteceu. Comparem as entrevistas com o JV Xavier, o tempo de espae7o disponibilizado a cada candidato. Sejam espertos, independentes. Consultem o wikipedia e vejam o que aconteceu de OUT/99 para ce1. Quero saber o que mais um conselheiro precisa fazer para se candidatar presidente. Procurem o nome dos palestrantes no IWL sf3 fera. Mas nada presta, tudo e9 ridiculo, piada, etc e a mediocridade triunfa. Temos que ser mais positivos, mas a verdade e9 q tomamos tanta pancada nesses 12 anos de Kalil que agora desconfiamos de qualquer um. Ne3o damos mais chances a ningue9m. Para muitos, parece que somente este1 preparado quem e9 filho de ex-presidente. Fred Couto ne3o tem nenhum parente no conselho. Construiu sua fore7a ali dentro sozinho, ao longo de 9 anos, qdo entrou no Amigos do Galo. Conseguiu 80 votos sozinho. Afonso Paulino nem foi votar, pros idiotas que se deixaram levar por essas associae7f5es arquitetadas pela assessoria do Kalil. Mas a caminhada e9 longa, a briga e9 dura. Deve ter uns 50 sf3cios de sobrenome Kalil, contra 1 de sobrenome Couto, que votou em si mesmo.Alguns disseram que ele foi oportunista, apareceu do nada, aproveitando a trage9dia . Mas essa ne3o e9 a primeira vez que ele participa das eleie7f5es, ele je1 tem 9 anos de conselho e participou como vice de outras duas eleie7f5es, ale9m de ter sido presidente da comisse3o de patrimf4nio do clube. Volto a perguntar, o que mais precisa para se candidatar e0 presideancia do clube? Mas ne3o sf3 o conselho como todo o pfablico, alie1s, principalmente o pfablico, foi seduzido pelo discurso auto-penitente do Kalil, e rejeitou a mudane7a por ter medo do novo. Quero saber se algum atleticano aqui fosse conselheiro e tivesse no mednimo 20% de apoio no clube iria permanecer omisso com o time brigando para ne3o cair e tomando goleadas humilhantes. c9 como eu disse: nivelou-se por baixo para manter o status quo da mediocridade. Nesse mundo mededocre que o Kalil inventou, exigir, cobrar, e se manifestar ne3o pode ser algo bem intencionado, algo se9rio. E todos nos deixamos levar por esse discurso tre1gico. Se o presidente quer que permanee7amos calados com tudo o que aconteceu nesses 3 anos, desde de a piadinha de ledder para ce1, que ve1 ser presidente do Olaria. Time que ne3o e9 trage9dia cobra e cobra muito. Mas a maioria, ainda que ne3o apoie o Kalil, se deixou levar por essa vise3o de mundo mededocre, em que ele e9 o menos pior e a oposie7e3o e9 oportunista e despreparada. Enfim, colocamos esse me1rtir le1 para mais 3 anos. Boa sorte, e que ganhe tedtulos. Que ele ne3o volte a pronunciar a palavra trage9dia numa coletiva daqui para frente. Que ele ne3o volte a falar de alma ferida etc No fim de 2012, que fale de alegria, orgulho e agradee7a os jogadores pelo sucesso, e ne3o fae7a do galo esse ambiente mf3rbido e triste de hoje. Luiz c1lvaro entrou 1 depois no Santos e mudou tudo por le1. Aposto que alguns dire3o: mas o santos e9 diferente. Diferente pq? O Atle9tico e9 maior q o Santos, tem mais visibilidade e mais consumidores q o Santos. c9 mais fe1cil gerir o Atle9tico. Fernando carvalho brigou pra ne3o cair no primeiro ano pelo Inter, em 2002 e vcs sabem (talvez nem todos) o q ele conseguiu dpois. Antes de assumir a presideancia, Kalil vivia repetindo q os outros times precisavam de um empurre3o, enquanto o Galo sf3 precisava de um sopro. O que aconteceu que esse sopro ne3o veio? c9 triste ver que a maioria das pessoas, mesmo ne3o apoiando o Kalil, se deixou levar por essa concepe7e3o tre1gica do Atle9tico.Em nome da famedlia Couto, que sf3 pf4de torcer por seu representante nestas eleie7f5es, je1 que ningue9m mais e9 conselheiro, agradecemos a todos aqueles q nos apoiaram e que acreditaram que o Atle9tico ne3o e9 uma trage9dia invie1vel.Um abrae7oFrederico Linhares Couto
però nessuno parla delle cause predisponenti al naufragio : si risparmia sulla costruzione delle navi non
compartimentandole in maniera da assicurare la galleggiabilità con diversi compartimenti allegati – si risparmia sul personale spesso non adeguato e proveniente in larga parte da paesi diversi – In mare i
pericoli sono tanti dalla collisione all’incaglio, ma per questo la nave non deve affondare specie se trasporta passeggeri – Ai nostri giorni questo si potrebbe ottenere !
The tragedy of Costa Concordia is aiddng another dent to the troubled European Banking System, routed from inside, by many irresponsible nations like Greece, Portugal, Italy etc, that don’t like to stay under the European Federate, ruled by the Treaty of Lisbon’s dictate. More than 500 billion Euros, wasted in Loans and Grants, didn’t help much, and now the Euro zone is in big trouble. The bulk of the money that Greece is \\getting\\ comes right back to the ECB. So at least 58 % of every bailout Euro is going to Banks and Insurance companies outside of Greece. Greece is getting a bailout, but you can see why Merkozy got so scared at the rest of the EU. Whatever posturing is going on, Greece will get away without meeting any of its stated goals, or at least it will until the EU decides it has written down enough principal and that the ECB can handle the shock. At the end, the Ancient Greeks deceived EU and got away with free hundreds billions of Euros. And now the Liner Company of Costa Concordia, is trying to get away with some hundreds millions of Euros, downsizing the company and aiddng some badly needed liquid cash … to pay for the victims too. Viva la Mafia. Viva Italy.
ho letto oggi 15 giugno 2012 , scusi ma lei è un costruttore ? in italia siamo tutti esperti , ma di che cosa ? lei ha viaggiato sulle navi da crociera oppure l’ha letto su repubblica o su topolino , tanto sono uguali . mi scusi , ma è il mio pensiero .
è incredibile come sia potuto succedere un disastro del genere…..
se è vera la storia dell’inchino…..il comandante è un megalomane di prima categoria. Ma come è possibile affidare il comando di un “mostro” con 4000 persone a bordo ad una persona del genere?
possibile che nessuno si sia mai accorto della pericolosità di questa persona , visto che aveva già fatto dei “passaggi” del genere in passato? personalmente ritengo che la colpa sia anche della compagnia che non poteva non sapere di questa “consuetudine” visto che le posizioni delle navi si possono rilevare in tempo reale con precisione assoluta. è un pò come se un pilota d’aereo decida di passare a 150 metri dalla torre eiffel per far vedere quanto sia bravo……e anche le autorità dell’isola del Giglio che ringraziano il comandante per lo spettacolo!!! pazzesco! poi danno la multa a chi è meno di 100 metri dalla costa con jetsky o gommoni!
già successo: forse non ricordi(o non conosci) la strage del cermis feb 98; quando un bellissimo top gun tranciò un cavo della funivia e uccise 19 persone. purtroppo la madre dei stupidi è sempre incinta.
obrigado
Vou contar cignoto para vires ce1 nesta rubrica. Quanto ao resto, compreendo…@Dexter, ainda me sinto confuso. Ente3o ele era…? Ne3o consigo.@Anf3nimo, um tipo faz uma chalae7a e apareces tu com esta piada ainda mais fare7ola. Este1 mal. Fiquei sentido.@JG Costa, obrigado e bem-vindo!
Mi auguro che l’indagine vada in fondo su questa incredibile vicenda..al di là della negligenza del comandante, qui ci sono grosse responsabilità anche da parte di chi lo ha promosso di questa carica!
Come diceva l’articolo..un’altra tegola su questo paese che stà affondando come il Concordia…
Ho fatto tre crociere con la Costa, mi sono sempre trovata benissimo e mi dispiace tanto per ciò che è successo. Il dolore più grande è per le persone che sono morte, per i familiari, per coloro che soffrono. Credo comunque che la compagnia abbia bisogno di solidarietà perchè la loro mission è quella di far stare bene le persone non certo quella di uccidere. Il comandande ha responsabilità e farebbe bene ad assumerle anche se sotto il profilo umano probabilmente ha perso il controllo. Il gesto imperdonabile resta l’avere abbandonato la nave e per questo non è difendibile.
Schettino è a casa (!!!) ed ora stanno cercando anche un capro espiatorio…
E’ incredibile!!!
vi ricordate il gesto eroico che fece il capitano del titanic ……….. questo dovrebbe fare il sig. schettino.
MrWolf scusa ma non serve la sentenza del tirnubale per constatare che il COMANDANTE quindi maggior responsabile della conduzione di una nave HA MENTITO quando la Capitaneria, informata indirettamente dei fatti, gli ha chiesto lo stato della sicurezza sulla sua nave . HA MENTITO e questo basta per considerarlo un BUGIARDO indegno di ricprire il ruolo che ha ricoperto fino a pochi giorni fa. Se esistono responsabilite0 PENALI e CIVILI paghere0 anche in sede giudiziale ma OGNUNO puf2 affermare senza paura che 1 ora dopo aver urtato gli scogli il COMANDANTE SCHETTINO ha mentito alle autorite0 nascondendo i fatti gravi che erano accaduti nella nave da lui Comandata.
secondo me il comandante era ubriaco e preso dal panico per il disastro combinato ha abbandonato i passeggeri al loro destino,forse non avrebbe potuto rimediare in alcun modo ma.. almeno salvava la faccia.. noi italiani(me compreso),che figura..
Non si fa altro che di parlare di schettino e delle sue colpe ma intanto con tutte l’italia schierata, non si riesce a venire a capo delle persone ancora intrappolate.Si parla tanto di pericolo di scivolamento del relitto, ma a nessuno viene in mente che si può assicurare con 100 o 1000 o più cime ancorate a terra o sugli scogli per evitarne lo scivolamento? E a nessuno viene in mente che essendo la falla ben esposta, si potevano da subito saldare delle lamiere per tamponarla? E nessuno si ricorda che già in altri casi sono stati adottati galleggianti in numero sufficienti per sostenere anche carichi enormi? Ed a questo punto si poteva svuotare l’acqua e cercare portare soccorso ai naufraghi.Ma siamo sicuri che chi coordina le operazioni sia all’altezza?
e incredibile si poteva evitare non andando sotto sotto la costa mi dispiace per i bambini e la gente tutti i giorno guardo il tele giornale
MENTRE DALLA GRECIA CI GIUNGONO NOTIZIE DI BAMBINI CHE SVENGONO NELLE AULE SCOLASTICHE PER DENUTRIZIONE, LA STAMPA POPOLARE TEDESCA RISCOPRE IL CULTO DEL CAPO ED ESALTA ANGELA MARKEL DEFINENDOLA LA “SIGNORA CHE INCARNA LA POTENZA TEDESCA” PERCHE’ ESERCITA IL POTERE DI NEGARE L’ALLARGAMENTO DEL FONDO “SALVA STATI” A CUI SEGUE LO SPETTACOLO DI SOFFERENZA DEL POPOLO GRECO CHE STA’ AFFONDANDO NELL’ INDIGENZA NEL CUORE DELL’ EUROPA .
NELLE BIRRERIE TEDESCHE I CORI ONDEGGIANTI DECLAMANO I NUOVI CONVINCIMENTI DELLA “SUPERIORITA’” CHE LA “SIGNORA” IN CAMPAGNA ELETTORALE SOLLECITA E VEZZEGGIA CALDEGGIANDO AMMONIMENTI AI PAESI NON BACIATI DALLE ‘ “VIRTU” TEDESCHE:
-“LAVORATE DURO COME ABBIAMO FATTO NOI”;
-”L’ EUROPA PUO’ STARE IN PIEDI SOLO SE LA GERMANIA SARA’ FORTE”;
-”LA GERMANIA NON PUO’ ESSERE ETERNAMENTE IL VOSTRO UFFICIALE PAGATORE”.
FAR GIUNGERE ALLA PANCIA DEL POPOLO TEDESCO SIMILI SLOGAN SENZA INFORMARE CHE DA QUESTA CRISI LA GERMANIA TRAE GRANDI VANTAGGI E CHE L’ EUROPA UNITA COMPERA IL 50% DELLE MERCI PRODOTTE DALL’ INDUSTRIA TEDESCA, SIGNIFICA ACCENDERE PERICOLOSE ALBE AUTOESALTATORIE E GIUSTIFICARE LE SCELTE PUNITIVE DI NON ALLARGARE IL FONDO “SALVA STATI” PER AIUTARE I PAESI IN DIFFICOLTA’.
IERI L’ IMBIANCHINO IN NOME DELLA SUPERIORITA’ ARIANA HA MOTIVATO IL POPOLO TEDESCO AD INFLIGGERE ALL’ EUROPA LUTTI E DISTRUZIONE, OGGI LA “SIGNORA” IN NOME DI UNA SUPERIORITA’ PRODUTTIVA E CONTABILE SOFFIA SULLA PANCIA DEL POPOLO TEDESCO SLOGAN SECONDO CUI I POPOLI EUROPEI IN DIFFICOLTA’ TENTANO DI CAMPARE A SPESE DEL VIRTUOSO POPOLO TEDESCO E VANNO ABBANDONATI E PUNITI.
L’ INDIFFERENZA CON CUI SI ASSISTE ALL’ AVVILIMENTO DEL POPOLO GRECO A CUI LE MULTINAZIONALI NEGANO CIBO E MEDICINE ADOMBRA ANCORA UNA VOLTA LA NOSTRA CIVILTA’ .
L’ OPPOSIZIONE DELLA “SIGNORA” ALL’ ALLARGAMENTO DEL FONDO “SALVA STATI” CON NUOVE E SACROSANTE EMISSIONI E’ PARTICOLARMENTE CRUDELE, PERCHE’ NEL CONTEMPO LA GRAN BRETAGNA E GLI STATI UNITI HANNO EMESSO BEN 3500 MILIARDI DI DOLLARI AL SOLO FINE DI SALVARE LE LORO BANCHE.
I PAESI CHE TENGONO A CUORE L’ UNITA’ EUROPEA ACCELERINO I PROCESSI PER L’ UNITA’ POLITICA ED ASSISTANO DA SUBITO ADEGUADAMENTE I PAESI DEBOLI SOTTRAENDOLI AI PIANI DELLA CRIMINALITA’ FINANZIARIA CHE HA DICHIARATO DI VOLER DISTRUGGERE L’ EUROPA INFORMANDOCI, CHE DOPO IL CROLLO DELLA GRECIA, CI SARA’ IL CROLLO DEL PORTOGALLO E POI DELLA SPAGNA E DELL’ ITALIA.
francesco miglino
segretario partito internettiano
E’ assodato che Schettino è la vergogna della marina italiana, ma perchè non si parla anche ti tutti gli altri ufficiali che sono scivolati con lui sulla scialuppa? Questa triste vicenda rappresenta in pieno il modo di agire degli italiani. Chi comanda invece di dare l’esempio e di schierarsi in prima linea, scappa e delega tutti i sacrifici alla povera gente. La cosa triste è che per colpa di queste persone, noi ITALIANI onesti e lavoratori veniamo derisi e offesi da tutto il mondo.
ESPERTEZA VIL Valdir Raupp e9 senador e pdrtieense do PMDB. Marinha Raupp e9 deputada federal e do mesmo partido. O que eles team em comum ne3o e9 o fato de serem casados ou poledticos, mas ambos terem aquela asquerosa mania de usar recursos pfablicos, entre outras cositas me1s, para lazer internacional. E ne3o e9 que os dois je1 este3o na sexta viagem pelo mundo?! E destas, cinco pagas pelo contribuinte?! E e9 bom deixar claro que em suas agendas ne3o existiam compromissos oficiais Para ne3o assustar o leitor, garantimos que o casal usurpador do ere1rio ne3o estava no transatle2ntico Costa Concf3rdia, que tombou em e1guas italianas Mas certamente viajam de avie3o e somente em primeira classe. Bobos eles ne3o se3o! Se for para desviar recursos, tem de ser com classe E ne3o por outra raze3o conheceram o Jape3o, a Europa, a c1frica do Sul, etc., percorrendo um total de 144,2 mil quilf4metros. Sf3 ne3o podemos garantir se eles team passaporte diplome1tico (je1 que o Lula distribuiu para boa parte dos aliados) que lhes permita passar pela alfe2ndega no Brasil sem serem revistados. Je1 imaginaram quanta muamba comprada com recursos talvez de parte das emendas parlamentares?! Que fase institucional melancf3lica esta que estamos vivendo na era petista Paulo Panossian
servizio giornalistico povero errori grammaticali nel testo e mettere sotto accusa questa ragazza perche? giudicare la gente che non c’entra niente solo perche’ e’ dell’est? ma finiamola con questa ignoranza.
The Doria Captain was a true macho. He did his duty. He was not totally rebipnsosle for the sinking of the Andrea Doria. The skipper of the Stockholm was perhaps equally rebipnsosle. The Concorda Captain is a real pussy, He is not the honorable person the Andrea Doria captain was. The Andrea Doria Captain deserves honorable respect. The Concordia Captain deserves dishonor and contempt. Incompetent coward!.
Scilipoti ma chee ora fai il buon samaritano, piaatnla di dire str…. e parlaci di questa bella fanciulla vicino a te. Cari miei si fa presto a giocare con la vita delle altre persone. Di questo possiamo essere sicuri quel ignorante ed il suo staff saranno presto su l’isola di Gorgona a studiare il fondale marino CON TANTO AUGURIO!!! un po di rispetto per la persone che a fatto ammazzare, le portera sempre con se mai le potre0 dimenticare come noi non dimenticheremo lui come il COMANDANTE.
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Che storia,ma è ver si poteva veramente evitare stando unpo’ più distanti dalla costa!!