Napoli, chiesa antica distrutta dai falò di Sant’Antonio

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Napoli, chiesa antica distrutta dai falò di Sant'Antonio

Ecco l’ennesimo atto di vandalismo napoletano, che stavolta ha colpito un pezzo di arte e di storia del capoluogo partenopeo.
Nel centro di Napoli infatti, in uno dei mille vicoletti in salita e senza luce, una chiesa antica è stata distrutta dalla tradizione barbara di appiccare fuochi il giorno di Sant’Antonio, il 13 gennaio.

La chiesa in questione è la cinquecentesca chiesa della Scorziata, da tempo sconsacrata, all’interno del quale erano state accumulate un insieme di masserizie e legno, appunto da incendiare. Infatti, nel centro storico della città, c’è la tradizione dei ‘fuochi di Sant’Antonio’, ossia quella di appiccare il fuoco ai pezzi di legno o masserizie raccolte nei cosiddetti ‘cippi di Sant’Antonio’, la notte di Sant’Antonio Abate.
Proprio uno di questi ‘cippi’ è stato la causa del disastro, che è stato denunciato dai Vigili del Fuoco come incendio doloso.
La Chiesa, che datava 1579, era resistita al tremendo terremoto che aveva vessato la zona nel 1980, ed anche alle scorribande ed ai furti di tele ed arredi: rimanevano parti di un altare di marmo ed un affresco.

mar 17/01/2012 da Serena Lena in Incendio, napoli, terremoti.

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