Luigi Lusi, soldi del Pd utilizzati a fini personali: scatta l’inchiesta

Un nuovo scandalo investe un esponente della politica italiana: Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita e attuale senatore del Partito Democratico, avrebbe utilizzato a fini personali 13 milioni di euro, soldi provenienti dal Pd sotto forma di rimborsi elettorali e di altri finanziamenti, e che sarebbero stati dirottati su società italiane ed estere. Per questo motivo Lusi è indagato per appropriazione indebita dalla Procura di Roma, ma l’inchiesta è tutt’ora in corso.
Secondo gli accertamenti effettuati dagli organi inquirenti, con i soldi del partito l’ex tesoriere della Margherita ha acquistato tra le altre cose un appartamento di lusso nel cuore di Roma, pagandolo un milione e 900 mila euro. Altri soldi sono stati dirottati presso società italiane ed estere, sempre con la stessa identica causale, ovvero ‘consulenze’. Il senatore del Pd è stato convocato in Procura la scorsa settimana per essere ascoltato sulla vicenda: Lusi non avrebbe negato il trasferimento di denaro, secondo quanto riferiscono alcune indiscrezioni, ma adesso i magistrati vogliono capire se davvero ha fatto tutto da solo oppure copre gli affari di qualcun altro.
Possibile che nessuno in tre anni abbia chiesto conto a Lusi delle movimentazioni di denaro? Questo l’interrogativo dei magistrati, a maggior ragione visto che molto di quel denaro era costituito da rimborsi elettorali da utilizzare per iniziative degli esponenti del partito. Sulla vicenda è stato interrogato come testimone anche Francesco Rutelli, presidente della Margherita ed ex esponente del Partito Democratico, il quale ha negato di aver concesso autorizzazioni per trasferimenti di denaro, ed anzi ha già annunciato di essersi costituito parte civile insieme agli ex vertici del partito.
mar 31/01/2012 da Giulio Ragni in Francesco Rutelli, inchieste, Partito Democratico, Scandali.















Sarò breve,
ogni giorno che passa sono più che mai convinto che lelettorato dovrà muoversi in maniera diversa da
quella adottata fino ad’oggi, con il massimo rispetto per le Leggi e il Diritto. Quello che appare oggi credo sia di facile comprensione per tutte le caste del privilegio.