Livorno, suona i citofoni per chiedere aiuto: trovata morta sulle scale pochi minuti dopo

Giallo a Livorno intorno alla morte di una donna. Una signora di quarant’anni, è stata trovata riversa ormai senza vita sulle scale di un condominio di via Giordano Bruno, al numero 19, nel quartiere popolare del Pontino, non distante dal centro della città. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia ed il pm, che ora dovranno far luce su quanto è avvenuto, sulle cause e sulla dinamica della sua morte.
Le persone che vivono nel palazzo hanno riferito agli agenti intervenuti sul posto di aver udito le grida disperate di una donna, intorno alle tredici di oggi: ‘Mi stanno inseguendo, vogliono uccidermi, aiutatemi vi prego‘. Stando ad alcune testimonianze, la donna avrebbe cominciato a suonare a tutti i citofoni, sempre chiedendo aiuto. Nel mentre, la donna stava anche parlando al cellulare: dai racconti di alcuni dei condomini, la persona raggiunta dalla chiamata era un parente della sfortunata donna, con molta probabilità suo fratello. Alla fine una signora, inquilina del quarto piano, ha risposto alla richiesta di aiuto aprendo il portone: la donna è entrata nel condominio, dirigendosi sempre di corsa verso la tromba delle scale, che ha imboccato, raggiungendo poi il quarto piano del palazzo, l’ultimo. Poi più nulla. La signora che aveva risposto al citofono ha aperto la porta del suo appartamento, e l’ha vista riversa sulle scale, già morta.
Alla domanda sul perché nessuno sia uscito prima di casa per offrirle aiuto, la risposta è stata che l’estrema agitazione della signora, che era anche senza scarpe, aveva a sua volta messo in apprensione gli inquilini del palazzo: ‘Abbiamo avuto paura e ci siamo chiusi in casa‘, ha risposto uno di loro, continuando ‘Pensavamo fosse una folle. Non abbiamo visto nessuno rincorrerla‘.
Ora toccherà agli agenti cercare di ricostruire l’accaduto. Dai primi rilievi esterni sul corpo, pare che la donna non presenti ferite o segni di colluttazione; si dovrà dunque attendere l’autopsia per stabilire con esattezza le cause che l’hanno condotta alla morte. Al momento gli agenti di polizia ed il pubblico ministero hanno interrogato, oltre agli inquilini del palazzo, anche il fratello della donna, con cui forse stava parlando al telefono. La signora abitava poco distante, e indossava un giubbotto da motociclista ed una maglietta nera.
Foto di nevicadaunpo.
sab 18/06/2012 da Gea Ferraris in Omicidio, Polizia, Telefonia.
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