La Camorra al nord non esiste? La Dia scopre Casalesi infiltrati in Veneto

Usurai violenti, che hanno reso la vita impossibile a centinaia di imprenditori nelle regioni del Nord Italia, sono in questo momento sotto l’occhio del ciclone delle indagini in corso in Veneto in cui sono coinvolti circa 300 militari dell’Arma dei Comandi Provinciali di Brescia, Cagliari, Caserta, Mantova, Milano, Napoli, Padova, Rovigo, Taranto, Verona, Napoli e Salerno, due velivoli dei Nuclei Elicotteri dei carabinieri di Salerno e di Treviso, due unità cinofile del Nucleo carabinieri Cinofili di Torreglia (Padova) e i militari dei Centri Operativi Dia.
Una vera e propria organizzazione mafiosa legata al clan dei casalesi è stata individuata e sgominata fin dalle prime ore di oggi. Infatti, già sono stati rilasciati 29 provvedimenti restrittivi in Veneto, Lombardia, Sardegna, Campania e Puglia.
Finora i carabinieri hanno accertato che oltre 100 società sono state estorte, hanno ricostruito due episodi di sequestro di persona a scopo di estorsione, verificato 61 episodi di usura aggravata, 17 episodi di estorsione aggravata, il forzato trasferimento di intere quote societarie dalle vittime ai loro aguzzini e il diffuso ricorso a illecite operazioni di attività di intermediazione finanziaria.
La diatriba intorno alla mafia o alla camorra come fenomeni nati al Sud ma sempre più presenti anche al Nord, è una storia
vecchia, tornata alla ribalta prima quando Roberto Saviano scrisse Gomorra e poi, qualche giorno fa, quando Nichi Vendola ha denunciato una forte presenza mafiosa in Lombardia.
Secondo Roberto Saviano la mafia è un fenomeno criminale tanto del sud quanto del nord,
due facce della stessa medaglia. La tesi del Procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, che ha fermamente replicato a Vendola è che la mafia c’è solo al Sud.
Il governatore pugliese, proprio a Milano, aveva dichiarato che la Lombardia è la regione più mafiosa d’Italia. Affermazione che ha suscitato prima la reazione di Formigoni, che ha insultato Vendola appellandolo come miserabile, poi quella del capo della Direzione nazionale antimafia, Pietro Grasso che ha ribadito: ‘Il Nord non è in mano alla mafia‘.
Grasso ha precisato che ‘ormai da 30 anni si sa che la n’drangheta e altre mafie stanno tentando di infiltrarsi nelle
regioni settentrionali, ma questo non vuole dire che i territori siano controllati da loro. E questo perchè c’è una forte azione di contrasto da parte della società civile, nei confronti di tali fenomeni’.
Peccato che la notizia di oggi contraddica in pieno questa ipotesi, così come era stato dimostrato già in passato da altre operazioni di polizia, che dimostrano con i fatti quanto soffrano anche le regioni del Nord nonostante il Prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, continui a dire che a Milano la mafia non esiste, precisando che di cosche ce ne sono, ma sono più imprenditoriali che criminali…
gio 14/04/2011 da Roberta Mazzacane in camorra, Mafia, Nichi Vendola, Padova, Roberto Formigoni, Roberto Saviano.














