Il ‘barcone dell’orrore’ verso Lampedusa: si scatena una guerra a causa di riti magici

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Si sa che le traversate dei profughi che sui barconi straripanti persone disperate viaggiano verso le coste di Lampedusa sono tutt’altro che semplici. Oggi si scopre come una traversata in particolare, quella conclusasi il 4 agosto scorso con il recupero di un barcone carico di moltissime persone morte in mezzo a quelle vive, sia stata ancora più orrenda delle altre, con una vera e propria ‘guerra‘ scoppiata a bordo tra profughi appartenenti a diverse etnie.
A scatenare tutto, l’avaria di un motore: è stato allora che alcune donne di provenienza nigeriana hanno cominciato a praticare riti della loro religione, individuando tramite essi coloro che, secondo la loro credenza, erano i responsabili ‘magici’ dell’’avaria. Tali persone venivano allora catturate, legate e ancora vive gettate fuoribordo. Quando i migranti hanno cominciato a ribellarsi, si è scatenato il finimondo, arrivando alla morte di molte persone, picchiate e assassinate.
La Squadra Mobile di Agrigento è riuscita a risalire agli otto colpevooli, verso i quali ha spiccato altrettanti mandati di cattura.
mer 30/11/2011 da Gea Ferraris in immigrati, Immigrazione, Lampedusa, Omicidi, Religione.














