Guarire dall’omosessualità grazie alla fede: un gay a Medjugorje diventa etero

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Omosessuale in pellegrinaggio a Medjugorje diventa etero

Per coloro che ritengono l’omosessualità una malattia, quello che è avvenuto a Luca di Tolve, un 39enne che nel 1990 è stato eletto Mister Gay, non è altro che l’ennesimo miracolo avvenuto ai piedi del santuario mariano di Medjugorje. Secondo quanto lo stesso Luca racconta nel libro da lui scritto dall’eloquente titolo ‘Ero Gay‘, è successo che, durante una sua visita al santuario jugoslavo, Luca, per usare le sue parole, ha ritrovato se stesso ed è diventato eterosessuale.

Ebbene, in seguito a questa ‘conversione’, secondo Luca, intervistato dal quotidiano di Maurizio Belpietro ‘Libero‘, su di lui si è scatenato l’inferno. ‘Perché se uno da etero passa a gay viene salutato come un eroe e se un omosessuale compie il percorso inverso viene tacciato di falsità e ipocrisia?‘, si chiede il neo convertito. ‘Da quando ho dichiarato di aver chiuso con l’omosessualità mi sono trovato tutti contro. L’Arcigay e le altre associazioni di categoria mi guardano come a un rinnegato; gli opinion leaders che ne sostengono la causa mi ritengono un pericoloso grimaldello nelle mani degli atavici sostenitori della vecchia cultura retrograda e omofoba. Ho ricevuto minacce di morte,mi hanno denigrato pubblicamente giornalisti che non ho mai incontrato… ‘, conclude Luca.

Luca di Tolve, insomma, si sente un perseguitato. Tanto che ha deciso di spiegare la sua storia, le sue ragioni e i suoi timori in un libro intitolato, come detto, ‘Ero Gay. A Medjugorje ho ritrovato me stesso‘, edito da Piemme.

Nel libro Luca racconta tutta la storia. A partire dalla sua ‘vita precedente‘, quando era un manager di successo che organizzava crociere animate da drag queen e transessuali ed era un dirigente dell’Arcigay che guadagnava molto bene. Poi, finalmente, l’incontro con Dio e la conversione sessuale a Medjugorje, che, a quanto racconta lo stesso Luca, lo hanno portato ad essere odiato, emarginato ma comunque felice. In quanto a Medjugorje ha trovato anche Teresa, sua moglie dal 2008. Ora Luca è impegnato a divulgare la sua storia nella speranza di fare proseliti.

Per chi fosse interessato a ripercorrere la sua strada consigliamo di procurarsi un rosario e qualche giorno di ferie. Un viaggetto a Medjugorje vi risolverà il problema.

mer 09/03/2011 da Giuseppe Pomero in miracoli, Omosessualità.

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Monsi
Monsi 20 aprile 2012, 08:32
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diciamo che più che altro non ce ne frega assolutamente una cippa di questo avvenimento, che non fa che fomentare le teorie (seccamente smentite dall’organizzazione mondiale della sanità) per cui l’omosessualità è una malattia

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