Giovanni Paolo II, frasi celebri del Grande Papa

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Giovanni Paolo II, frasi celebri del Grande Papa


Sei anni dopo la sua morte, avvenuta il 2 aprile del 2005 alle 21.37, Papa Giovanni Paolo II il primo maggio verrà beatificato in Piazza San Pietro, davanti a tantissimi fedeli che lo hanno amato durante tutto il suo pontificato, durato 27 anni. Per ricordare questo Grande Papa abbiamo scelto le sue 25 frasi più belle.

 

Non abbiate paura
‘Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo. Solo lui lo sa!’ (Dal suo primo discorso pubblico dopo l’elezione il 16 ottobre 1978).

 

Fratelli ebrei
‘Siete i nostri amati fratelli, e in un certo senso si può dire che siate i nostri fratelli maggiori’ (rivolgendosi agli ebrei durante la storica visita alla sinagoga di Roma, nel 1986).

 

Il ruolo del papa
‘Il Papa non può rimanere prigioniero del Vaticano. Io voglio andare da tutti… dai nomadi delle steppe ai monaci e alle suore nei conventi…voglio attraversare la soglia di ogni casa’ (parlando ai giornalisti all’inizio del pontificato).

 

Papa operaio

‘Sono stato un operaio per quattro anni e per me quei quattro anni di lavoro sono valsi più di due lauree’ (parlando agli operai romani nel 1979).

 

Amore per i giovani
Giovani! il Papa si sente immensamente felice in vostra compagnia (discorso agli studenti dell’Università di Santo Tomas il 18 febbraio 1981).

 

Sul Mahatma Ghandi
‘Non è mai stato cristiano e non ha mai preteso di esserlo, ma ho imparato molto da lui. I cristiani dovrebbero imparare da lui come essere cristiani. Ho imparato molto da lui e non mi vergogno a dirlo’ (parlando del Mahatma Ghandi dopo aver pregato alla sua memoria durante una visita in India nel 1986);

 

Anatema contro la mafia
‘Dio una volta ha detto ‘Non uccidere’. Nessun gruppo umano, mafia o che altro, può calpestare la più sacra legge di Dio. Nel nome della crocifissione e della resurrezione… convertitevi. Un giorno, il giudizio di Dio arriverà’ (denunciando la mafia durante un viaggio in Sicilia nel 1993).

 

Mai più guerra
Niente si risolve con la guerra, al contrario, tutto è messo in pericolo con la guerra’ (dal suo messaggio per la Giornata della pace nel 1994).

 

Auschwitz
‘Ancora oggi Auschwitz non smette di ammonirci, di ricordarci che l’antisemitismo è un grave peccato contro l’umanità, che ogni odio razziale porta inevitabilmente a calpestare la dignità umana’ (parlando del campo di sterminio nel suo libro ‘Varcare la soglia della speranza’, del 1994).

 

Cliente affezionato
‘Dovete ammirare la mia fedeltà’ (punzecchiando lo staff medico dell’ospedale Gemelli di Roma, dove viene ricoverato per la sesta volta nel suo pontificato nel 1994 per la rottura di un femore).

 

Sulla salute

‘Se voglio sapere qualcosa sulla mia salute, devo leggere i giornali’ (scherzando con i giornalisti nel 1998 durante il viaggio verso Cuba).

 

Il papa resiste, come un vero sportivo
‘Dicono che il Papa sta diventando vecchio e che non può camminare senza bastone, ma in un modo o nell’altro, girerò ancora. I miei capelli sono ancora intatti, e le cose non vanno male nemmeno per la mia testa. Dovrete dire di me non solo che ero il Papa, ma che sciavo e andavo in canoa, e chissà che altro. E anche che mi rompevo le gambe, ogni tanto’ (ai vescovi polacchi nel gennaio 1995).

 

Contro il comunismo
‘Una nazione che uccide i suoi figli non ha futuro’ (dichiarazione del 1996, quando il Parlamento polacco era dominato da ex comunisti).
 

Auguri a tutti voi
‘Mentre attraversiamo la soglia del nuovo anno, mi piacerebbe bussare alla porta di ogni casa, per portare a tutti i miei auguri’ (alla folla di 130mila persone in piazza San Pietro a mezzanotte del 31 dicembre 1999).

 

Sull’11 settembre
‘Preghiamo per le vittime oggi, possano riposare in pace, e possa Dio mostrare misericordia e perdono per gli autori di questo orribile attacco terroristico’ (parlando nel primo anniversario degli attentati dell’11 settembre agli Stati Uniti).

 

Sono un giovanotto
‘Io sono un giovane di 83 anni’ (parlando ai giovani spagnoli a Madrid nel maggio 2003);

 

No alla guerra
‘No alla guerra! La guerra non è sempre inevitabile. E’ sempre una sconfitta per l’umanità’ (ai diplomatici il 13 gennaio 2003, prima della guerra in Iraq).

 

Er papa romano de Roma
‘Damose da fa’ e volemose bbene! Semo romani’ ( il Papa saluta così i preti e i parroci romani in un incontro in Aula Paolo VI, nel 2004).
 

Le sue ultime sante parole
‘Sono lieto, siatelo anche voi. Preghiamo insieme con letizia, alla Vergine Maria affido tutto lietamente’ (sono le ultime parole che il Pontefice ormai agonizzante è riuscito a scrivere, con l’aiuto del segretario padre Stanislao, in un messaggio rivolto ai suoi collaboratori).

 

Libertà
‘Dovete conoscere la ‘prigione’ per apprezzare questa libertà’ (parlando ai giornalisti che lo seguono sulle montagne la prima estate in cui prende delle vacanze lontano dalla residenza papale di Castelgandolfo).
 

Fate un capolavoro della vostra vita
‘Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro’ (questa frase è stata detta durante una visita a Cagliari, rivolgendosi ai sardi e in particolare ai minatori).
 

Pace
‘La pace non può regnare tra gli uomini se prima non regna nel cuore di ciascuno di loro’.
 

La violenza
La violenza distrugge ciò che vuole difendere: la dignità, la libertà, e la vita delle persone’.
 

Imparare ad amare
‘L’amore non è una cosa che si può insegnare, ma è la cosa più importante da imparare’.

 

Sull’aborto
‘Nel nostro secolo un altro cimitero deve essere aggiunto alla lista della crudeltà umana: quello dei mai nati’.

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