Decreto Salva-Italia: cosa comporta per l’ambiente?

Il ‘Decreto Salva-Italia’ proposto dal Governo Monti e approvato dal Parlamento è ormai diventato uno degli argomenti ‘caldi’ del periodo. Il decreto stabilisce delle novità che riguardano la salute dell’ambiente, dal risparmio energetico alle galline ovaiole. Vediamole nel dettaglio.
Certificazione energetica
La certificazione energetica per gli appartamenti in vendita è diventata obbligatoria sugli annunci dal primo gennaio. In Lombardia tale dichiarazione andrà inserita anche nei contratti di locazione.
Miglioramento energetico
Fino al 31 dicembre di quest’anno sarà possibile detrarre del 55% in cinque anni le spese sostenute per l’ottimizzazione energetica degli edifici. È stata aggiunta alla sostituzione degli infissi anche quella degli scaldabagni con le pompe di calore. Salvo nuovi cambiamenti, dal 2013 la detrazione passerà al 36%, valida per dieci anni.
Fonti rinnovabili
La costruzione di nuovi edifici e la ristrutturazione integrale di quelli già esistenti dovranno, a partire dal 31 maggio, prevedere il 20% di fonti rinnovabili, sia per gli impianti di riscaldamento e condizionamento che per la somma dei consumi di acqua calda sanitaria. L’assenso edilizio, in caso contrario, sarà negato.
Fotovoltaico
Gli incentivi per il fotovoltaico sono diminuiti di circa un terzo a partire dal primo gennaio. Diminuiranno ulteriormente da luglio, mentre dal prossimo anno sarà introdotta una nuova tariffa incentivante omnicomprensiva.
Vendita di lampadine
Le lampadine a incandescenza dai 25 ai 45 watt non potranno più essere vendute, a partire dal prossimo primo settembre.
Pneumatici
Anche gli pneumatici dovranno, dal primo novembre, essere catalogati in base al risparmio energetico calcolato a seconda di resistenza all’attrito, rumorosità di rotolamento ed aderenza sul bagnato.
Raccolta differenziata
Entro fine anno ogni ambito territoriale dovrè raggiungere il 65% di raccolta differenziata di rifiuti urbani. In caso contrario, i Comuni potranno chiedere una deroga al Ministero dell’Ambiente.
Allevamenti di galline ovaiole
Il decreto impone che dal primo gennaio gli allevatori di galline ovaiole dovranno ampliare gli spazi occupati da questi animali, portandolo ad almeno 750 cmq per ciascuna gallina. Questo accorgimento in realtà non è un grande progresso, dato che significa che in un metro quadrato potranno vivere ben 13-14 galline. Speriamo che la normativa migliori ancora al più presto.
Prodotti tessili
I prodotti tessili dovranno avere una nuova etichettatura a partire dall’8 maggio. I tessuti che non contengono parti provenienti da animali avranno l’etichetta ‘fur free‘, mentre quelli in pelle, pelo o piuma dovranno indicare sull’etichetta ‘Contiene parti non tessili di origine animale‘
Foto di rotgas.
mar 03/01/2012 da Gea Ferraris in abbigliamento, ambiente, energia, energie rinnovabili, Maltrattamento animali, Mario Monti, Risparmio energetico.














