Coppie di fatto, Napoli dice si al registro. Proteste dei cattolici

È Napoli la terza grande città d’Italia, dopo Torino e Milano, ad istituire un registro per le coppie di fatto, che porteranno anche alle coppie non sposate, ma legate da un vincolo affettivo, una serie di benefici equiparabili a quelli delle persone unite in matrimonio, a cominciare da tutto ciò che concerne il diritto agli alloggi comunali.
La delibera, che verrà presentata nei prossimi giorni, stabilisce di ‘tutelare e sostenere le unioni civili al fine di superare situazioni di discriminazioni e favorirne l’integrazione e lo sviluppo nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio, e prevede, negli atti dell’amministrazione comunale riguardanti alcune tematiche quali la casa, la sanità, le politiche sociali ed educative e diritti di partecipazione, condizioni di accesso anche per le unioni civili‘. Le iscrizioni potranno essere richieste presso l’ufficio comunale competente, e potrà essere fatto, previo apposito documento di riconoscimento, da ‘due persone, non legate tra loro da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela, curatela, residenti anagraficamente da almeno un anno nel Comune di Napoli e coabitanti dallo stesso periodo di tempo per motivi di reciproca assistenza morale e/o materiale‘.
Scontate le proteste da parte dei cattolici, che non vedono di buon occhio questa iniziativa, ponendo un problema sia dal punto di vista morale che costituzionale. In particolare si segnala la contrarietà di Azione Cattolica, con il suo ex presidente Francesco Cananzi, il quale afferma che ‘se queste disposizioni dovessero passare, non credo diano un giovamento complessivo alla stabilità della società ma potrebbero provocare un ulteriore decadimento‘. Ma come dimostrano le analoghe iniziative in altre città italiane, sembra proprio che tra gli enti locali e il Parlamento nazionale esista un netto divario sulla legislazione che riguarda le cosiddette coppie di fatto. Per il sindaco De Magistris infine, un bel modo per zittire chi come Massimo Gramellini dalle pagine de La Stampa definì assurdamente la sua partecipazione alla festa patronale di San Gennaro ‘un assoggettamento dell’autorità civile a quella religiosa‘.
Foto di Gatto. Nero.
lun 26/11/2011 da Giulio Ragni in case, napoli.
cose che negli altri paesi sono scontate e attive da decenni.
© 1998-2013 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

![Terremoto Emilia un anno dopo: le storie e la ricostruzione [FOTO&VIDEO]](http://static.tuttogratis.it/143X93/attualita/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2013/05/san-felice-panaro-crollata-parte-del-castello-132x99.jpg)


![Mada Kabobo, l'omicida del piccone: perché era ancora in Italia? [FOTO]](http://static.tuttogratis.it/143X93/attualita/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2013/05/1kabobo-aggressione.jpg)








![Mada Kabobo, l’omicida del piccone: perché era ancora in Italia? [FOTO] Mada Kabobo, l’omicida del piccone: perché era ancora in Italia? [FOTO]](http://static.tuttogratis.it/81X52/attualita/tuttogratis/it/wp-content/uploads/2013/05/1kabobo-aggressione.jpg)


Sarebbe ora che tutti iniziassero a riconoscere anche per i diritti le coppie di fatto, invece fino ad ora si riconoscono solo per i doveri.