Coniuge che tradisce? Risarcimento immediato. Sentenza della Cassazione

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tradimento

Le sentenze della Cassazione sono sempre oggetto della nostra attenzione, quando attuano dei pronunciamenti alquanto curiosi: l’ultima di esse afferma la possibilità, per il coniuge vittima di tradimento da parte del partner, di poter chiedere e ottenere il risarcimento dei danni per le corna subite, anche se la separazione è avvenuta in maniera consensuale.

Ovviamente, non basta di per sé il tradimento ad aprire la possibilità del risarcimento, ma deve essere comprovato che ‘l’infedeltà, per le sue modalità e in relazione alla specificità della fattispecie, abbia dato luogo a lesione della salute del coniuge‘, ovvero che ‘per le sue modalità abbia trasmodato in comportamenti che, oltrepassando i limiti dell’offesa di per sè insita nella violazione dell’obbligo in questione, si siano concretizzati in atti specificamente lesivi della dignità della persona, costituente bene costituzionalmente protetto‘. Con queste motivazioni la Cassazione ha accolto il ricorso di una donna di Savona, che da dieci anni cerca di ottenere un risarcimento del danno biologico ed esistenziale causatole dalla relazione che suo marito, da cui si è separata consensualmente, aveva intrattenuto con un’altra donna sposata.

Dunque, secondo il pronunciamento della Cassazione, chi è vittima di un tradimento e ha patito una sofferenza, fisica o morale, può chiedere un risarcimento per i danni da corna, anche se la coppia è consensualmente separata. Da oggi in poi i partner fedifraghi avranno una ragione in più per preoccuparsi.

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