Bomba a Brindisi: l’assicurazione non risarcisce i danni estetici subiti dalle ragazze

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Dopo il danno la beffa. Le ragazze dell’istituto Morvillo Falcone di Brindisi rimaste ferite nel vile attentato commesso da Giovanni Vantaggiato non saranno risarcite dall’assicurazione se le ustioni hanno avuto come conseguenza ‘solamente’ danni estetici e non ‘danni funzionali’. Insomma, le ustioni vengono considerate come semplici inestetismi. Inutile dire che questa presa di posizione della compagnia assicurativa ha scatenato molte polemiche. E’ giusto, infatti, parlare di danni estetici e non esistenziali con riferimento alle cicatrici che molte adolescenti dovranno portare con sè per il resto della vita? ‘In questi giorni sono in corso le visite medico legali per stabilire l’entità delle conseguenze fisiche riportate dalle ferite. Ci hanno fatto già sapere, però, che le ustioni non verranno inserite nel computo dei danni da liquidare‘, ha fatto sapere un incredulo Mauro Resta, l’avvocato di alcune delle studentesse. ‘Sono segni permanenti quelli che queste ragazze portano sulla propria pelle per via delle gravissime ustioni subite e non è possibile che non le si consideri come una mutilazione‘, continua il legale. Insomma, le conseguenze dell’attentato, in cui è morta la povera Melissa Bassi, si fanno ancora sentire.
GP
Incendio distrugge i reperti dell’attentato
Una nuova esplosione con seri danni ma per fortuna senza vittime. Questa volta l’incendio è scoppiato all’interno del laboratorio della Polizia scientifica nell’edificio della Direzione centrale della Polizia di Roma, lungo la Tuscolana, dove sono concentrati tutti gli uffici centrali e i reparti del ministero degli Interni.
Il caso fortunato è che l’esplosione, avvenuta alle 4:00 del mattino, non ha coinvolto persone e nessuno quindi sarebbe morto. Escluse tutte le ipotesi di idolo, tra le possibili cause dell’incendio. Più che altro si sarebbe ipotizzato, come reale causa, la temperatura troppo alta che proprio durante gli ultimi giorni sta raggiungendo picchi d’intensità soprattutto al centro Sud.
Pertanto, escluse con ogni probabilità i motivi di dolo, sembrerebbe proprio che il responsabile dell’incendio sia Minosse oppure Caronte, ovvero gli anticicloni subsahariani che stanno facendo alzare le temperature in questi giorni.
L’incendio sarebbe avvenuto lunedì scorso, nella notte tra domenica e lunedì, ma la notizia è stata comunicata solo quest’oggi.
Il motivo?
Sembrerebbe che nell’incendio dell’edificio, ubicato in un’area verde ai limiti della città, abbia provocato la distruzione di diversi reperti che si trovavano nel laboratorio in attesa che venissero analizzati. I reperti, inoltre, appartenevano a casi di cronaca molto importante e per questo sarebbero stati altrettanto importanti i risultati delle analisi che sarebbero emersi. Forse è proprio per questo motivo, abbastanza imbarazzante, che le guardie hanno cercato di mantenere la notizia segreta.
Tra gli importanti elementi che ancora non erano stati analizzati, si trovavano anche i reperti dell’attentato di Brindisi. Stando a quanto appreso da alcune fonti, all’interno del laboratorio doveva trovarsi almeno un reperto legato alla vicenda di Giovanni Vantaggiato, il responsabile dell’esplosione davanti l’Istituto Morvillo Falcone di Brindisi, il 19 maggio scorso, quando perse la vita la giovane Melissa Bassi e rimasero gravemente ferite altre cinque studentesse.
Tuttavia non è chiario di quale indizio si tratti tra quelli sequestrati al killer, forse le tre bombe con innesco sequestrate dalla polizia dopo essere state ritrovate nell’uliveto oppure qualcos’altro di cui non si era parlato nelle indagini comunicati ai giornali. Sembra che la prova fosse stata già analizzata e che i risultati siano stati già comunicati e registrati. Ciò non dovrebbe comportare alcuna conseguenza o problema nel processo contro Vantaggiato.
dom 07/08/2012 da Luigi Putrino in Brindisi, Cronaca Brindisi, Cronaca Roma, Incendio, Roma.
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