Vaccino cane: costo, effetti collaterali e quando farlo

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Vaccinazioni dei cani

Basta parlare di sintomi di malattie, questa volta approfondiamo un discorso di prevenzione: le vaccinazioni dei cani. Quali sono quelle che i veterinari consigliano di più? Per quali malattie vaccinare il mio cane? Quanto costa un vaccino? Ogni quanto va ripetuto? Hanno effetti collaterali? Perché vaccinare il mio cane? Sono domande che spesso il proprietario di un cucciolo si pone, ma le cui risposte possono generare confusione, specie durante le prime visite in quanto ci sono così tante informazioni da assimilare che spesso qualcuna cade nel dimenticatoio. Ma andiamo subito a vedere quali sono le malattie per cui si vaccina normalmente il cane. Alla fine dell’articolo tratteremo brevemente invece le vaccinazioni particolari e speciali.

Chi fa il vaccino

Chiariamo subito una cosa: il vaccino deve essere fatto da un medico veterinario, non da un proprietario o da un allevatore o dal vicino di casa che sa fare le iniezioni. In qualsiasi caso non sia un veterinario a effettuare un vaccino, si tratta di abuso di professione, punibile penalmente. Questo deve essere subito ben chiaro.

La maggior parte delle persone pensa che fare il vaccino voglia dire solo fare un’iniezione, ma si sbagliano: questo lo può fare chiunque. Quello che in realtà fai è visitare il cane in ogni suo aspetto e accertarti che stia bene e che sia in grado di sostenere un’immunizzazione. E per visitare un cane devi essere un veterinario, perché molti dettagli potrebbero sfuggire a un occhio inesperto e vaccinare un cane che non è perfettamente sano, rischia di provocare danni incalcolabili.

Costo del vaccino

Quanto mi costa un vaccino? Dipende da molti fattori:

  • Tipo di vaccino eseguito. Ci sono alcune marche di vaccini che costano di più e altre di meno, ovviamente la qualità ne risente. Poi ci sono alcune malattie per cui si fanno le vaccinazioni che oggettivamente costano di più (per esempio il vaccino contro la Piroplasmosi costa molto di più rispetto a quello di base normale, questo perché si tratta di un trattamento immunizzante particolare). Spesso si sentono proprietari lamentarsi che il vaccino in quello studio costa di più rispetto a un altro: avete mai pensato che forse sta usando un vaccino di qualità superiore e più sicuro?
  • Frequenza di vaccinazione. Uno dei casi più tipici che si presentano dal veterinario è questo: ‘Quel veterinario è un ladro, mi ha fatto pagare il vaccino 40 euro, mentre l’altro ne chiede solo 20′. Bisogna però dire che ci sono diversi piani vaccinali, che variano a seconda del tipo di vaccino eseguito e a seconda del veterinario: quello che ti fa pagare 40 euro ti fa venire una sola volta e fa un vaccino eptavalente probabilmente. Quello che ti fa pagare 20 euro ti fa venire due volte nell’arco di 20 giorni e ti fa pagare 20 euro a vaccino: a casa mia 20×2 fa sempre 40 euro, quindi cosa cambia?
  • Visita. Altra cosa che si sente spesso dal veterinario è: ‘Ma io so che il vaccino se lo compro in farmaci ti costa 5 euro, perché me lo fa pagare 30-40 euro?’. Semplice: qui ci ricolleghiamo a quanto detto sopra. Quello che tu paghi dal veterinario quando fai un vaccino non è solo il costo del vaccino, ma la visita, le attrezzature che usa per visitare il cane, la sua esperienza, il costo di gestione di un ambulatorio. E’ come se mi lamentassi di pagare una maglia di Armani 100 euro: in effetti ad Armani una maglia costa 5 euro, perché dunque me la fa pagare di più? Per via di tutto il lavoro che c’è dietro (anche se qui ad essere onesti paghi anche un tot di pubblicità!)
  • Città in cui faccio il vaccino. Appare ovvio che in città come Roma e Milano, dove la vita è più cara, anche i vaccini dei cani siano più cari, mentre in provincia di solito i prezzi sono più contenuti. Qualche esempio: se a Torino o ad Ancona un vaccino cane lo paghi 30-40 euro, a Milano non stupirti se te ne chiedono 50 euro senza visita e 80 euro con visita

Una precisazione d’obbligo: ogni vaccino si paga. La domanda tipica del proprietario di cani dopo la prima vaccinazione è: ‘Ma il mese prossimo devo di nuovo pagare?’. Beh, scusate, ma mi pare che ogni volta che si va dal panettiere o dal salumiere si paga, perché col veterinario dovrebbe essere diverso?

Perché vaccinare il cane
Molti si chiedono perché vaccinare il cane: la risposta è per tutelare la sua salute, quella degli altri cani ed evitare epidemie di malattie infettive, spesso mortali. Ci sono molte persone che non vogliono vaccinare il cane, adducono normalmente confusi motivi sanitari, sono contrari alle vaccinazioni e via dicendo, ma quando è il loro cane a morire di cimurro? Forse era meglio pensarci prima e vaccinarlo il cane.

Inoltre c’è da considerare che mentre alcuni anni fa malattie come il cimurro e l’epatite virale erano tenute sotto stretto controllo da una ferrea campagna di vaccinazione, adesso con l’arrivo di cani provenienti dai paesi dell’Est (assolutamente non vaccinati e tenuti in condizioni igieniche decisamente inadeguate) queste malattie mortali stanno diffondendosi sempre di più.

Vaccinare il cane significa stimolare il suo sistema immunitario a produrre anticorpi che lo proteggeranno verso determinate malattie: ci sono già parecchie patologie che non hanno né vaccinazione né cura, come per esempio la Leishmaniosi, di cui avevamo parlato qui, perché dunque non approfittare di quelle per cui almeno esiste un vaccino? E non vale nulla dire che tanto il cane sta sempre in casa, non incontra mai altri animali: molte malattie si trasmettono anche tramite l’aria, puoi portare tu batteri e virus in casa con le scarpe, quindi perché rischiare?

Ogni quanto vaccinare il cane

Molte persona sono convinte che sia sufficiente vaccinare il cane da cucciolo e che questo lo protegga per tutta la vita: falso. Gli anticorpi col passare dei mesi e degli anni diminuiscono fino a scomparire del tutto: ecco perché i cani devono essere regolarmente vaccinati tutti gli anni.

Inoltre bisogna considerare che è vero che il cane con il latte materno riceve gli anticorpi, ma questi dopo tre mesi scompaiono e il cucciolo rimane del tutto scoperto, a rischio di prendersi ogni sorta di malattia.

Di norma il piano vaccinale di un cucciolo prevede 2 o 3 vaccinazioni (questo dipende dal veterinario e dal tipo di vaccino eseguito) fatte a 2 mesi, 3 mesi ed eventualmente a 4 mesi di vita. Non ha senso vaccinarli prima dei due mesi come fanno molti allevatori: sostanzialmente lo fanno perché hanno la coscienza sporca, sanno che o i genitori dei cuccioli non sono vaccinati o che i medesimi batufolotti di pelo vengono a contatto con cani non vaccinati. Quindi cosa fanno? Li vaccinano troppo presto, quando il loro sistema immunitario non è ancora pronto: nella loro mente in questo modo curano la malattia, cosa assolutamente falsa perché il vaccino non è curativo, è preventivo. Inoltre facendo così rischiano di abbassare ulteriormente le difese immunitarie del cucciolo e di sballare del tutto il piano vaccinale successivo.

Principali malattie contro cui vaccinare il cane

Qui vediamo le principali malattie contro cui normalmente si vaccinano i cani. Ricordiamo come in commercio esistano tantissimi tipi di vaccini, quelle eptavalenti che con un’iniezione fanno tutto, i quadrivalenti che contengono meno malattie (e quindi costano di meno), quelli che hanno solo la parvovirosi, quelli che contengono solo cimurro ed epatite virale e via dicendo.

Diciamo che le principali malattie per cui si vaccina il cane sono parvovirosi, cimurro, epatite, leptospirosi e bronchite infettiva. Nei vaccini eptavalenti sono comprese tutte queste malattie, in alcuni due ceppi dello stesso virus, per questo otteniamo alla fine sette valenze. Normalmente le vaccinazioni vengono riportate sul libretto sanitario del cane, tranne nel caso di cani in possesso del passaporto: qui la vaccinazione contro la rabbia deve essere messa sul passaporto, in cui eventualmente esiste anche uno spazio per gli altri vaccini. Vediamoli uno per uno:

  • Parvovirosi: normalmente il piano vaccinale prevede due vaccinazioni a distanza di un mese, una a due mesi e una a tre mesi compiuti. Per alcuni tipi di vaccini si raccomanda un’ulteriore vaccinazione a quattro mesi e mezzo. Il richiamo del vaccino deve essere annuale. Di vaccini ce ne sono di diversi tipi, alcuni a virus spento e altri a virus vivo attenuato: per quanto riguarda questi ultimi, non andrebbero mai fatti nei cani di età inferiore alle 5 settimane perché possono provocare una forma di miocardite. Ecco perché è severamente vietato il fai da te in caso di vaccinazioni. Ricordiamo come la Parvovirosi sia una malattia da virus (CPV), mortale nei cani, che provoca come sintomi prostrazione, diarrea emorragica, problemi cardiaci
  • Cimurro: altra malattia gravissima del cane, che spesso porta a morte l’animale. L’evoluzione della malattia è lunga, sulle tre settimane e i cuccioli che sopravvivono possono manifestare problemi nella dentizione e crisi epilettiche, per un ulteriore approfondimento su questa malattia consultate questo nostro precedente articolo. Il programma vaccinale per il cimurro è simile a quello della Parvovirosi: vaccinazioni non prima dei due mesi, con richiami a 2-3-4 mesi o solo 2-3 mesi e richiami annuali
  • Epatite infettiva: altra malattia causata da un virus, il CAV1 e il CAV2. Colpisce di solito il fegato e gli occhi (occhio blu), può essere rapidamente mortale nel giro di 24-48 ore. Per quanto riguarda il piano vaccinale, è uguale a quello della Parvorirosi e del Cimurro
  • Tracheobronchite infettiva: nota anche come Bronchite infettiva, Parainfluenza canina o più comunemente come Tosse dei Canili (avete presente quella tosse secca e persistente che dura settimane? Ecco, è questa) è provocata da diversi virus e batteri (batterio Bordetella bronchiseptica, virus della Parainfluenza, CDV,CAV-1,CAV-2,CPiV , Micoplasmi ). Per quanto riguarda il virus CAV2, di solito è associato al vaccino per il cimurro e la parvovirosi, con o senza CAV1, mentre per quanto riguarda parainfluenza e Bordetella hanno vaccini diversi
  • Leptospirosi: questa malattia da spirochete in Italia contempla una vaccinazione per due sierotipi. E’ l’unica delle malattie per cui si vaccina normalmente il cane che puà essere trasmessa anche all’uomo: si tratta di una zoonosi, mortale sia per il cane che per noi, quindi diciamo che vale la pena di vaccinare il nostro amico a quattrozampe. Come piano vaccinale, diciamo che segue abbastanza quello di parvovirosi e cimurro, ma non andrebbe mai vaccinato un cucciolo di età inferiore ai due mesi perché sono frequenti i casi di reazioni allergiche. Anche nei cuccioli di piccola taglia di età superiore ai due mesi, spesso si preferisce optare per una dose dimezzata di vaccino. E’ l’unico vaccino che può essere ripetuto ogni sei mesi, in quanto alcune marche di vaccini durano di meno come protezione. Inoltre bisogna sempre considerare i rischi epidemiologici: cani come quelli dei cacciatori sono più esposti al rischio di contrarre questa malattia che provoca epatite e insufficienza renale

Vaccinazioni particolari

Ed ecco le vaccinazioni che di solito non si consigliano nel piano base, ma che vengono fatte solo in occasioni particolari:

  • Rabbia: si tratta di un vaccino spento, per l’alto rischio di scatenare la malattia in caso di vaccini attenuati. Si vaccinano i cani per la rabbia solo se devono andare all’estero, in Friuli, Trentino Alto-Adige e Veneto, con le modalità che il tuo veterinario ti dirà. Da ricordare che in Italia, per legge, non possono essere vaccinati cuccioli di età inferiore ai tre mesi di vita: è pericoloso per loro il vaccino. Questo significa anche che cuccioli di questa età non possono in nessun modo essere portati all’estero. Occhio che la rabbia è una zoonosi: è mortale sia per l’uomo che per gli altri animali a sangue caldo
  • Borrelia burgdorferi: agente responsabile della Malattia di Lyme, trasmessa dalle zecche. Si tratta di un vaccino che va fatto su richiesta del proprietario o su proposta del veterinario solo in aree dove la malattia è endemica. Il primo vaccino viene fatto ad almeno 9 settimane, poi si fa un richiamo dopo 3-4 settimane e successivamente i richiami sono annuali
  • Virus della Parainfluenza: si tratta di uno degli agenti responsabili della Tosse dei canili, normalmente il vaccino per la parainfluenza è a parte rispetto alle vaccinazioni di base. Come piano vaccinale si può associare a quelle per cimurro e parvovirosi: primo richiamo a due mesi, secondo a tre mesi e poi richiami annuali
  • Bordetella brochiseptica: altro batterio responsabile dellaTosse dei canili. Si fa un primo vaccino a due mesi compiuti e poi solo un richiamo annuale, perché l’immunità dura 12 mesi. In realtà questo vaccino va fatto solo in ambienti a rischio, come canili, pensioni e allevamenti
  • Coronavirus: si tratta di virus che possono causare brutte gastroenteriti nel cucciolo, ma visto che non provoca epidemie massive, si vaccina solo negli ambienti a rischio, usando per lo più vaccini spenti
  • Herpesvirus: si tratta di un nuovo vaccino, da fare alle madri prima del parto seguendo un protocollo ben preciso. L’Herpesvirus può essere responsabile di aborto e natimortalità, ma il suo impiego è limitato negli allevamenti, anche a causa dei costi non proprio modici
  • Giardia:si tratta di un parassita intestinale che può provocare diarrea anche emorragica, forte dimagrimento. In realtà il vaccino non impedisce l’infezione, ma riduce il numero di oocisti eliminate nell’ambiente. Per questo motivo di solito non viene effettuato
  • Piroplasmosi: nota anche come Babesiosi, è una malattia trasmessa da zecche che provoca anemia acuta. La vaccinazione prevede richiami annuali, ma occhio che ci sono tantissime varianti di Piroplasmosi e il vaccino non protegge per tutte. E’ un altro di quei vaccini notevolmente cari

Effetti collaterali dei vaccini

Ad onor del vero non sono tutte rose e fiori, ma si tratta di scegliere il minore dei mali. La maggior parte dei cani non ha nessun effetto collaterali ai vaccini, ma è possibile vedere:

  • gonfiore: qualche ora dopo il vaccino, il cane si gonfia tutto, soprattutto sulla testa. Si corre dal veterinario che provvede a fare un’iniezione di cortisone per bloccare la reazione allergica
  • febbre: il vaccino può causare normalmente un piccolo rialzo febbrile che dura massimo 24 ore e poi passa da solo
  • shock anafilattico: pochi istanti dopo l’inoculazione del vaccino, il cane collassa. Da fare immediatamente un’iniezione di cortisone e cercare un accesso venoso al cane, non sempre così facile
  • prurito nel luogo di inoculo: specie se il cane si è mosso tanto durante la puntura, il cane potrebbe grattarsi per anche un’oretta dove è stata fatta l’iniezione
  • caduta del pelo nel luogo dell’inoculo: talvolta capita, il pelo cade in un piccolo circoletto e potrebbe non crescere più
  • gonfiore nel punto di inoculo: anche di grandi dimensioni, si tratta di una reazione al liquido del vaccino
  • morte: raramente, ma capita
  • anemia emolitica: forma rarissima, ma talvolta può capitare che a causa di errate interazioni fra gli antigeni vaccinali e gli anticorpi prodotti da un determinato individuo, si scateni una reazione di anemia emolitica fulminante, che può portare a morte il cane se non si interviene subito con una trasfusione

Voglio solo precisare che normalmente tutte queste reazioni allergiche non sono dovute ai ceppi usati, ma agli eccipienti che mettono nei diversi tipi di vaccino: cambiando tipo di vaccino, normalmente non si ha alcuna reazione. Altra precisazione: queste reazioni allergiche non sono assolutamente prevedibili e il veterinario non ha alcuna colpa. Se può esservi di aiuto, quando al veterinario capita una cosa del genere, si sente ancora più mortificato del proprietario. Esattamente come succede per le reazioni ai vaccini umani, non si può preventivare quale cane avrà una reazione allergica.

Altro punto da sottolineare: spesso dal veterinario si sentono telefonate del tenore ‘Il mio cane sette giorni fa (talvolta mesi fa!) è stato vaccinato e adesso ha la diarrea’, come a dire che tutto ciò che capita al cane nei mesi successivi al vaccino sia colpa di quello, come se al cane non venisse normalmente vomito, diarrea, tosse. Tutte le reazioni allergiche del cane al vaccino avvengono 24-48 ore dopo l’inoculazione, se qualcosa succede dopo, sarebbe accaduta comunque, a prescindere dal vaccino.

Piano vaccinale
Ecco un ideale piano vaccinale consigliato dall’American Animal Hospital Association Canine Vaccines Task Force (AAHA), ma considerate che poi ogni veterinario applica il suo personale protocollo vaccinale:

  • 6-8 settimane: Parvovirosi, Cimurro, Adenovirus (CAV2), Parainfluenza (solo se necessario)
  • 10-12 settimane: Parvovirosi, Cimurro, Adenovirus (CAV2), Leptospirosi, Parainfluenza (solo se necessario)
  • 12 settimane: Rabbia (solo se strettamente necessario)
  • 14-16 settimane: Parvovirosi, Cimurro, Adenovirus (CAV2), Leptospirosi
  • 1 anno dopo: Parvovirosi, Cimurro, Adenovirus (CAV2), Leptospirosi, Parainfluenza (solo se necessario)

I richiami in Italia sono poi annuali, tranne nel caso della Leptospirosi in cui con alcuni vaccini o in ambienti particolarmente a rischio si preferisce vaccinare ogni 6 mesi.

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