Topi: secondo uno studio possono rigenerare parti del loro cuore

Topi che, da piccoli, riescono a rigenerare parti del loro cuore malate o assenti. Secondo uno studio di recente pubblicato sulla rivista Science, i piccoli roditori avrebbero una capacità mai osservato finora in nessuna altra specie di mammiferi. A dimostrarlo un esperimento realizzato su un piccolo di topo nato da 2 giorni, a cui era stato rimosso il ventricolo sinistro malformato. Il topino è riuscito a sopravvivere proprio ricostituendo questa parte del suo cuore in 21 giorni. La scoperta potrebbe avere interessanti applicazioni nella cura delle malattie cardiache tra gli esseri umani.
Gli studiosi dell’Università del Texas parlano di una grande scoperta scientifica. Uno dei loro topolini da laboratorio li ha infatti stupiti: dopo avergli rimosso quasi il 15 per cento della sua massa cardiaca a cause di una malformazione, l’animale è riuscito a ricostruirla e adesso, dopo quasi un mese, sta benissimo.
La capacità di rigenerare organi malati o amputati era stata osservata finora solo in alcune specie di rettili e anfibi, ma mai nei mammiferi. Si tratterebbe però di una caratteristica che ha una grande limitazione. Lo stesso esperimento è stato infatti realizzato su un topolino che era già nato da una settimana, senza però avere successo.
I topi, e forse anche altre specie di roditori, manterrebbero quindi questa possibilità solo nei primi giorni di vita. ‘Il topolino – spiega lo scienziato Eric Olson – ha utilizzato altre cellule pre-cardiache per rigenerarsi. Non sappiamo ancora se la stessa cosa possa essere possibile per gli uomini’.
Per scoprirlo saranno necessari altri studi sul Dna e Rna di questi animali, che, sebbene non siano tra i parenti più stretti degli uomini, sono così utilizzati in laboratorio proprio perché hanno molte caratteristiche comuni con noi a livello genetico.
La prima cosa da fare sarà tentare di applicare questa capacità a topi adulti, scoprendo quale parte del loro patrimonio genetico è responsabile del loro processo di rigenerazione. Solo allora si potrà pensare di allargare lo studio ai malati cardiaci.
mar 01/03/2011 da Nicola Figlioli in Mammiferi.
















