Romania, legge ammazza-cani approvata in Parlamento. Inutili le proteste nel mondo

La vita dei cani in Romania è destinata ad essere molto più dura da oggi in poi, dopo l’approvazione da parte del Parlamento di una legge che consente a tutti i sindaci del Paese diritto di vita o morte incondizionato sui randagi della propria città: con 168 favorevoli e 111 contrari, la discussa e discutibile legge è passata, a dispetto delle proteste e degli appelli di associazioni animaliste e dell’Europa. Si attende ora solo la promulgazione da parte del presidente romeno Basescu.
La motivazione per cui si è voluta approvare questa legge è l’alto numero di cani randagi presenti nelle città romene: solo a Bucarest si contano circa 50 mila randagi, a causa dei quali ci sarebbero stati numerosi attacchi alle persone, in alcuni casi anche fatali. La normativa introduce la possibilità di sopprimere i cani malati, aggressivi o pericolosi dopo tre giorni dalla loro cattura, ma non vengono specificate le modalità attraverso le quali le amministrazioni possono prendere questa decisione, così come vaghi sono i riferimenti alla ‘consultazione popolare’ prevista per la soppressione dei cani non malati né aggressivi.
Vane sono state le proteste delle associazioni, nazionali ed internazionali, che tutelano i diritti dei nostri amici a quattro zampe. Particolarmente inquietante è la denuncia fatta da Save the Dogs, che parla di una lobby che ‘si arricchisce catturando ed uccidendo i randagi romeni‘. Insomma anche l’uccisione dei cani diventa business, qui in Romania. D’altro canto soltanto poche settimane fa denunciavamo la situazione italiana con il traffico di cavie all’estero: in ogni angolo del mondo l’essere umano dimostra tutta la sua brutalità ed insensibilità nei confronti degli animali, soprattutto di quelli che definiamo, e sembra oggi più che mai un amaro paradosso, ‘amici dell’uomo’.
gio 24/11/2011 da Giulio Ragni in Cani, Leggi e decreti, Romania, violenza sugli animali.

















