Protezione animali: vietato taglio di code e orecchie ai cani

Secondo una nuova ordinanza emessa dal Ministero della Salute sulla sicurezza e prevenzione dei cani, nessun cane potrà più essere sottoposto al taglio delle orecchie o della coda sia che l’intervento in questione riguardi aspetti estetici o funzionali. Se non vi è una motivazione valida, ossia curativa, i cani non possono essere sottoposti all’intervento che potrà quindi essere effettuato solo nel caso in cui il medico veterinario considererà il singolo caso, quindi in riferimento al singolo animale, necessario per ragioni mediche.
Un divieto davvero interessante e utile soprattutto dopo che il mese di marzo scorso il ministro Ferruccio Fazio aveva cercato di permettere il taglio delle code ad alcuni tipi di animali, stando a quanto dichiarato in proposito dalla lega anti-vivisezione.
A chiarire ogni dubbio ora ci pensa la nuova ordinanza ministeriale che categoricamente nega qualsiasi tipo d’intervento nei confronti dei cani per quanto riguarda il taglio delle code o delle orecchie ad eccezione degli interventi ritenuti da un medico veterinario necessari per motivi di salute del singolo animale. Proprio per questo motivo gli interventi di taglio di orecchie o code di cani devono essere registrati e certificati dal medico veterinario che effettuerà l’intervento.
Nel mese di Aprile l’Italia aveva ratificato la Convenzione europea per la protezione degli animali domestici mentre lo scorso novembre era già stata emanata una legge affinché i principi contenuti all’interno della Convenzione europea venissero messi in regola. Come prevede la convenzione mirata ad assicurare il benessere degli animali domestici oltre all’abbandono o maltrattamento degli animali è vietato qualsiasi tipo d’intervento chirurgico volto semplicemente a modificare l’aspetto estetico dell’animale.
mar 17/05/2011 da Luigi Putrino


















solo i figli di puttana riescono a tagliare le orecchie a queste creature meravigliose!!!
W LA PROTEZIONE ANIMALI !!!!