Pipistrello pescatore: primo avvistamento in Europa grazie ai ricercatori spagnoli

Un pipistrello pescatore, che ama l’acqua e si nutre di pesci e piccoli insetti che vivono nei laghi, è stato avvistato per la prima volta in Europa. Il Myotis capaccinii è una specie già conosciuta, anche se molto rara, per la sua diffusione nelle foreste dell’Amazzonia ma se ne ignorava la presenza nel vecchio continente.
A fare la sorprendente scoperta, un’equipe di ricercatori dell’Università dei Paesi Baschi di Bilbao, che è riuscita anche a filmare in azione lo strano mammifero.
Lungo pochi centimetri e pesante circa 10 grammi, il cosiddetto pipistrello pescatore è denominato ‘vespertilio dalle dita lunghe’ e appartiene ad una famiglia di Noctilionidi, diffusi nell’America centrale e meridionale. La sua dieta principale rimangono gli insetti degli acquitrini, ma non disdegna piccoli pesci che cattura con abilità sorprendente, attraverso silenziosi voli a pelo d’acqua.
Il gruppo guidato dal ricercatore Joxherra Aihartza studia da più di 15 anni il comportamento e la diffusione delle 27 sottospecie di pipistrelli presenti in Europa, ma grande è stato comunque lo stupore dello scienziato e dei suoi colleghi di Bilbao quando, dopo una lunga serie di appostamenti, sono riusciti ad individuare il piccolo mammifero. Gli studi sono partiti dalle analisi di escrementi di questa specie, nelle quali sono stati individuati resti di pesci. Per questa ragione i ricercatori hanno cominciato a monitorare i pipistrelli usando delle piccole radiotrasmittenti, fino a centrare l’obbiettivo di filmare un esemplare mentre si nutriva a pelo d’acqua, catturando con i piccoli artigli un incauto pesciolino. Grazie a queste ricerche adesso sappiamo che è il vespertilio è diffuso nelle coste mediterranee dell’Europa e anche in Marocco e Algeria.
L’attività del gruppo di ricerca basco non si ferma comunque al pipistrello pescatore, ma riguarda la diffusione e il sempre maggiore rischio di estinzione di tutte le altre specie del continente europeo. “I Pipistrelli – ha dichiarato Aihartza alla stampa locale – sono tra i migliori indicatori dello stato di salute dell’ambiente, per la loro sensibilità all’inquinamento e ai cambiamenti climatici. Due delle specie presenti in Europa possono già essere considerate in pericolo, soprattutto a causa della distruzione e riduzione di grotte e cavità terrestri, che rappresentano il loro habitat naturale”. Maggiori informazioni sulla loro attività di ricerca nel sito web dell’Università.
dom 27/02/2011 da Nicola Figlioli in Algeria, animali rari, dieta, Mammiferi, pipistrelli.

















