Pesci cavernicoli ciechi, i pesci senza sonno

Secondo diversi studi il sonno è un beneficio per la memoria, lo studio e le funzioni cerebrali. Ma la ricerca pubblicata su Current Biology dimostra che tre distinte popolazioni di pesci cavernicoli dormono molto meno rispetto a tutti gli altri pesci, suggerendo che il sonno non è una necessità cognitiva ma un adattamento ecologico specifico di una determinata popolazione con l’ambiente circostante.
Lo studio è il primo a dimostrare che i pesci cavernicoli possono avere delle notevoli riduzioni del sonno. I risultati suggeriscono che l’insonnia è necessaria per la sopravvivenza all’interno della grotta.
Il Tetra Messicano è un pesce d’acqua dolce noto anche come il pesce cavernicolo cieco, anche se è possibile trovarlo nelle acque aperte. Il pesce cavernicolo ha subito diversi cambiamenti al fine di adattarsi all’ambiente senza luce in cui vive; ha aumentato i sensori di percezione avendo perso tutte le caratteristiche necessarie degli ambienti illuminati, come la vista, gli occhi e la pigmentazione.
Queste tendenze evolutive sono state testate e segnalate su popolazioni diverse di pesci cavernicoli, dimostrando che i cambiamenti sono collegati direttamente all’ambiente in cui i pesci vivono.
Dallo studio sono state analizzate tre popolazioni di pesci cavernicoli per capire quanto tempo dormissero i pesci, sia quelli nelle caverne che quelli di acque aperte. Mentre i pesci di acque aperte registravano circa una media di 800 minuti di sonno al giorno, le popolazioni di pesci cavernicoli dormivano dai 110 ai 250 minuti al giorno.
Pian piano questi pesci hanno completamente perso il sonno dimostrando che in ambienti completamente senza luce non sarebbe necessario dormire.
Tuttavia un motivo valido che spieghi perché i pesci cavernicoli dormano sempre di meno, non è stato ancora individuato ma sicuramente ha ben poco a che fare con le funzioni cerebrali, secondo quanto dichiarato da Jerry Siegel, direttore del Centro di Ricerca del Sonno dell’Università di Los Angeles.
Al contrario il fatto che le tre popolazioni abbiano evoluto un comportamento di sonno diverso supporta la tesi che il cambio di abitudini e comportamenti è determinato dall’ambiente in cui questi pesci vivono.
Le ipotesi sono plurime, un’altra da non scartare, potrebbe essere quella secondo cui essendovi una scarsa alimentazione, in un ambiente senza luce, è probabile che i pesci non dormano per non perdere i loro pasti.
Ad ogni modo questa scoperta potrebbe portare a trovare i geni alla base dell’insonnia, visto che il sonno è un processo fisiologico appartenente a tutte le specie.
ven 08/04/2011 da Luigi Putrino in mare, Pesci.

















