La Spezia, bambini a scuola di caccia per imparare a rispettare la natura?

Imparare a leggere, scrivere e anche… a cacciare. Un’iniziativa decisamente controcorrente quella del comune di Rocchetta di Vara, in provincia di La Spezia, che coinvolgerà gli studenti della quarta e quinta elementare che parteciperanno alle lezioni di caccia al cinghiale che si terranno in un parco recintato accompagnati da cacciatori provetti e dai cani segugi. Il progetto, che ha fatto storcere il baso a qualcuno, però nasce dall’esigenza di far conoscere meglio la natura e guidare i bambini in un percorso per ‘aiutarli a difendersi dai cinghiali’.
L’iniziativa, infatti, come hanno spiegato le autorità cittadine, sarebbe nata dall’idea di promuovere nei piccoli studenti la consapevolezza e la conoscenza della caccia praticata nel paese da genitori, nonni e zii. Ma questa idea, che arriva a poche settimane di distanza dall’inaugurazione ufficiale da parte delle principali associazioni animaliste e ambientaliste dell’Osservatorio Nazionale sulla Fauna, ha sollevato non poche proteste, soprattutto fuori dal paese.
‘Niente visioni truculentené ostentazioni delle armi però – ha spiegato il sindaco Riccardo Barotti – Il nostro slogan è: Rispettiamo la natura. In Val di Vara la maggior parte degli uomini è cacciatore. I bambini a casa sentono spesso parlare di caccia dai padri e dai nonni. E’ inutile nascondere l’argomento: per cui abbiamo pensato di organizzare queste lezioni affinché i bambini imparino correttamente cos’è la caccia e come ci si difende dall’assedio dei cinghiali’.
Il sindaco, però, ha voluto specificare che questa particolare ‘scuola di caccia’ non insegnerà i bambini ad aggredire in maniera indiscriminata gli animali.
‘Il nostro intento è avvicinare i bambini al concetto di caccia di selezione per garantire l’equilibrio nella natura. La caccia che noi insegneremo non è di aggressione, ma di difesa’.
Proprio per non turbare i piccoli con immagini cruente è stato deciso di simulare l’uccisione degli animali con l’aiuto degli stessi cacciatori e con l’ausilio, oltre che degli insegnati, anche delle guardie forestali.

















