Green hill ultime notizie: scontri con la polizia denunciata una ragazza

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Hanno partecipato in 3mila alla manifestazione di Green Hill, il canile lager, nonostante i 40 gradi che stanno rendendo la vita impossibile agli italiani, loro c’erano per lottare per i cani, per chiedere la chiusura del canile lager. Come già annunciato, nonostante le precauzioni prese, non sono mancati i momenti di tensioni, con il tentativo di compiere un nuovo blitz. Intorno alle 18, infatti, centinaia di manifestanti, allontanandosi dal corteo, hanno raggiunto il canile e distrutto la recinzione di rete che circondava un campo davanti al canile.
È stato lì che si sono verificati momenti di tensione con qualche spintone contro la polizia, che ha impedito che si verificasse un nuovo blitz, come il 28 aprile. Alla fine degli scontri, in cui sono volati anche dei sassi e qualche bottiglia, le forze dell’ordine hanno fermato cinque persone e una ragazza sarebbe stata denunciata, mentre tutti gli altri sono stati rilasciati. Gli animalisti del movimento speravano in un corteo pacifico avendo organizzato anche un campo presidio anti vivisezione alla base del canile che durerà fino al 15 luglio.
30 giugno – animalisti sfondano le reti dell’allevamento
Sebbene fossero stati imposti alcuni divieti, centinaia di manifestanti, prima delle 18, hanno tagliato la rete di recinzione dei campi posta di fronte all’allevamento, marciando verso il canile. L’idea del gruppo di animalisti sarebbe quella di provare un altro blitz nel canile.
Tra gli animalisti che hanno raggiunto Montichiari per partecipare alla manifestazione contro la chiusura di Green Hill, sono arrivate oltre 1500 persone, tra cui diversi volti dello spettacolo, come la cantante Anna Oxa, combattente per i diritti degli animali e vegana convinta, che ha dichiarato: “Se vogliamo iniziare a cambiare il sistema dobbiamo iniziare da qui. I lager riservati alle persone sono già esistiti, non è giusto debbano rimanere per gli animali”.
Il corteo come da programma è partito dal Palageorge in via Falcone, sfilando per il centro storico mentre è stato imposto il divieto di avvicinamento all’allevamento, dopo il blitz del 28 aprile quando sono stati arrestati 13 attivisti e liberati 70 cani. La tensione è alta perché, sembra proprio che le iniziative in tutta Italia e anche all’estero, sulla chiusura del canile non stiano servendo a nullo, visto che il canile lager continua a rimanere funzionante come se non stesse succedendo nulla.
Nuova manifestazione per la chiusura del canile delle torture
Gli animalisti italiani non si fermano neppure con i 40 gradi di caronte. Un nuovo presidio oggi pomeriggio a Montichiari, dove si riuniranno migliaia di persone provenienti da tutta Italia, per chiedere ancora la chiusura del canile lager, dove ogni anno numerosi cani beagle vengono allevati e torturati, costretti a esperimenti scientifici di cosmesi e farmacia.
Gli animalisti dell’organizzazione Fermiamo Green Hill, si augurano che non ci siano scontri quest’oggi, soprattutto per l’accampamento che è stato organizzato alla base del colle San Zeno, dove si trova l’allevamento.
Il presidio del campo, seppur pacifico, durerà fino al 15 luglio prossimo.
L’obiettivo è sempre lo stesso, ovvero attirare l’attenzione pubblica e quella dei capi di Stato, su un tema che pare interessare milioni di italiani: chiudere il canile e arrivare all’approvazione della legge anti-sperimentazione, bloccata da tempo in Senato.
Alla manifestazione che prenderà il via tra pochi minuti, ci saranno anche un gruppo di sfollati delle aree terremotate dell’Emilia che nonostante i loro problemi, non se la sono sentita di abbandonare la difesa dei cani.
Le condizioni dei cani in un video denuncia
Per dimostrare l’esistenza di sevizie e torture a cui sono sottoposti i poveri cani del canile lager, ogni giorno, gli animalisti hanno realizzato e pubblicato un video contenente scene interne di Green Hill e testimonianze registrate di alcuni dipendenti. Da quanto si apprende dal video interessante, seppur breve, molti cani vengono soppressi per motivi che non hanno un carattere sanitario, ovvero vengono scartati perché non adeguati allo standard aziendale, come se fossero dei panini del Mc Donald’s.
Alla fine del video, inoltre, si ascolta la registrazione di un dipendente che parlava proprio dell’eliminazione di alcuni cani: “si è meglio che li sopprimo adesso perché altrimenti vanno all’anagrafe canina”. Molti animali scomparsi, non sono stati mai registrati all’anagrafe canini, quindi all’interno del canile passano più cani di quanti ne vengono registrati. Secondo quanto dichiarano i responsabili del coordinamento anti Green Hill, a uccidere i cani non sarebbe sempre il veterinario dell’azienda, che per legge dovrebbe essere l’unico autorizzato a farlo, bensì gli operai stessi.
Nella sua ricerca, il movimento avrebbe dichiarato che la multinazionale americana proprietaria del canile lager, offre, tra i suoi servizi ai clienti, il taglio delle corde vocali dei cani, indicato con il termine debark, devocalizzare (dall’inglese).
In 10mila a Roma per la chiusura del canile lager
Oltre 10 mila animalisti provenienti da tutta Italia hanno manifestato oggi a Roma per chiedere la chiusura del canile lager di Green Hill dove oltre 250 cani al mese vengono condannati a morte. Il corteo è stato organizzato dal movimento Occupy Green Hill e dal Coordinamento autispecista del Lazio. I manifestanti provenienti da ogni città d’Italia hanno raggiunto la capitale a bordo di circa 30 pullman. Molti arrivavano da Milano, Bologna, Brescia, Firenze, Venezia, Genova, Torino, Napoli, Bari e Pisa. La manifestazione è iniziata alle 15:30 da piazza della Repubblica e dopo 3 ore di marcia si è conclusa in piazza San Giovanni. All’evento il discorso finale è stato tenuto dagli organizzatori e alcuni ragazzi arrestati durante il corteo del 28 aprile a Montichiari. Gli animalisti in piazza hanno ricordato che nel canile lager sono rinchiusi 2700 cani, nati per morire e condannati a una vita di sofferenza. Ogni anno, solo in Italia, 1 milione vengono sottoposti a esperimenti disumani dei quali non vengono comunicate neppure gli effetti sulle vite umane. E pensare che gli stessi esperimenti possono essere effettuati senza dover ricorrere a poveri animali indifesi, come i beagle in questo caso.
Senatrice del Pd cerca di evitare la chiusura del canile
Sembra dura e difficile la battaglia per liberare i cani del canile lager e vietare la sperimentazione sugli animali, da quando la senatrice Marinaro, starebbe cercando di “stralciare la norma che chiude Green Hill e che impone l’obbligo di ricorrere all’anestesia per la sperimentazione sugli animali”. È quanto riferito dagli animalisti infuriati e che da tempo lottano per la chiusura di Green Hill e l’approvazione di un decreto che rivendichi i diritti degli animali: “Basta giochetti della politica sulla pelle dei cani di Green Hill”. Il tentativo della senatrice, sarebbe dunque, quello di stralciare l’articolo 14, che riguarda appunto la questione Green Hill.
Sebbene gli italiani siano a favore del decreto e lo stesso sia stato già approvato alla Camera e nelle commissioni di Palazzo Madama e abbia, altresì, dato un parere positivo il ministero della Salute e quello delle Politiche comunitarie, la senatrice del Pd starebbe tentando di fare l’ennesimo golpe sulla pelle dei beagle che ogni anno vengono torturati per la sperimentazione. E non finisce qui, la senatrice avrebbe addirittura ottenuto il consenso da una parte dei senatori del suo partito per stralciare l’articolo 14 dall’esame. E mentre gli italiani continuano a lottare per la chiusura del canile lager, ecco la manovra della politica che pensa solo al proprio torna conto e al proprio interesse, invece di quelli degli italiani.
70 beagle rinati dopo la liberazione dal canile lager
È come se fossero morti e ora rinati. Solo ora a un mese dalla loro liberazione, i 70 fortunati cuccioli di beagle, strappati dal loro destino a Green Hill, assaporano la vita. Una nuova vita in cui hanno imparato cosa voglia dire giocare, cosa voglia dire rotolarsi a contatto diretto con l’erba fresca e cosa voglia dire godersi le coccole di un uomo che non vuole ucciderli, bensì amarli. Non è stato facile per tutti, soprattutto per la femmina da riproduzione più anziana, curata per via di una mastite acuta. Il bello è che nel vederli correre, abbaiare e scodinzolare, sembrano davvero felici. Un lavoro ben fatto quello degli animalisti che in occasione della manifestazione del 28 aprile scorso, hanno ridato la speranza di una vita migliore a 70 animali del centro. Ora una nuova manifestazione nazionale per la chiusura del canile e contro la vivisezione è fissata per il 15 giugno prossimo a Roma, durante cui il corte marcerà nella capitale da piazza Repubblica fino a piazza San Giovanni.
mer 01/07/2012 da Luigi Putrino in Cani, Furto aggravato, Londra, Maltrattamento animali, vivisezione.
perchè non lo incendiate o lo demolite sto posto di sperimentazione oppure perchè non facciamo un piccolo easperimento su di loro????? i cari dottori??
ma sono l’aureati??
si dai sono l’aureati
in stronzagine
a me risulta che tutto era tranquillo fin quando sono arrivati dei poliziotti in massa con un ordine del Questore per far allontanare di 20 metri le persone dalla rete, poiche’ le persone sono state spintonate alcuni hanno reagito, la provocazione e’ stata costruita dai vertici!
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