Green Hill, ultime notizie: già piu di 2000 le richieste di adozione per i beagle

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Green Hill, ultime notizie: cosa fare per adottare un beagle

Da venerdì i cuccioli di beagle sequestrati a Green Hill saranno liberi e potranno quindi essere dati in affidamento. Dei 2.400 beagle pronti per l’adozione più della metà sono cuccioli dai 3 agli 8 mesi, ma ci sono anche cani adulti fino a 3 anni e molte femmine in stato di gravidanza. Venerdì 27 e sabato 28 luglio, presso il comando provinciale di Brescia del Corpo forestale dello Stato, saranno le prime giornate utili per ottenere l’affidamento dei cani. E le premesse sono buone. Infatti sono già più di duemila le richieste di adozione pervenute a Legambiente e alla Lega Anti Vivisezione.

E’ bene sapere che se il decreto della procura di Brescia parla di ‘affidamento provvisorio‘, Antonino Morabito, responsabile fauna di Legambiente, ha chiarito e tranquillizzato le famiglie interessate che quasi sempre dopo un certo periodo di tempo ‘l’affidamento temporaneo si trasforma in preventivo per diventare poi definitivo, con un’adozione vera e propria‘.

GP

Cosa fare per adottare un beagle

Dopo la bella notizia dell’affidamento dei beagle di Green Hill a Legambiente e alla Lav e della possibiltà, quindi, per le famiglie che ne facciano richiesta di adottarne uno, ecco un piccolo vademecun su cosa fare per far entrare nella propria famiglia un dolce beagle.

Per candidarsi ad adottare un beagle è sufficiente cliccare sul sito delle associazioni Legambiente e Lav (www.legambiente.it/sos-green-hill-richiesta-affido) e compilare un modulo con i propri dati personali. Inoltre si può anche fare richiesta ad altre associazioni animaliste, come Oipa, Enpa, Lega nazionale difesa del cane, Oipa. L’adozione, naturalmente, è a titolo gratuito, alle famiglie spetteranno solo le spese.

I beagle, abituati a vivere in gabbia e in condizioni difficili, potrebbero inizialmente avere problemi comportamentali o fisici, per cui è necessario avere molta pazienza. Comunque, agli adottanti verrà consegnata una sorta di guida con consigli e soluzioni ai problemi che potrebbero presentarsi. ‘Non si tratta della classica adozione dove il giorno dopo si porta il cane a spasso per il parco‘, fanno sapere dalla Lav. ‘Serve pazienza e attenzione. E quindi il resto della famiglia deve essere d’accordo con questa scelta‘.

Il posto dove si vive non è così importante, quello che serve è pazienza e tempo libero. Se fosse possibile, preferiremmo affidare due cani insieme. Il tutto per facilitare il cambiamento di vita dell’animale. E magari in una famiglia dove non ci sono altri animali. Se ci sono, chiediamo che siano tutti vaccinati. Altrimenti è a rischio la salute dei cani usciti da Green Hill‘, spiegano ancora dalla Lav.

E’ molto importante che chi decide di adottare un beagle lo faccia in modo consapevole. ‘Il rischio è che ci siano dei rientri. Se dopo due settimane una famiglia ci chiama perché non se la sente più il cane rischia di attraversare un ulteriore trauma‘, spiegano i responsabili di Legambiente.

Insomma, non perdete tempo! I beagle di Green Hill hanno bisogno di una casa!

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I beagle saranno affidati a famiglie

Buone notizie, dopo tanto orrore, per i beagle di Green Hill. La Procura della Repubblica di Brescia, infatti, ha concesso alle associazioni Lav e Legambiente, che ne avevano fatto richiesta, la custodia giudiziaria dei 2700 amici a quattro zampe che erano ‘allevati’ dall’azienda Green Hill di Montichiari, posta sotto sequestro dalle forze dell’ordine nell’ambito di un’inchiesta per il reato di maltrattamento di animali. Dopo mesi di dure battaglie contro il lager milanese dei cani, ora i beagle potranno quindi essere affidati alle famiglie che ne faranno richiesta. Sui siti e nelle sedi nazionali delle associazioni e dei comitati soprannominati sarà possibile per chi è interessato candidarsi ad adottare uno dei beagle liberati.

In queste ore le associazioni cui è stata affidata la custodia giudiziaria dei beagle di Green Hill si stanno muovendo per trovare strutture alternative idonee ad ospitare i cani. Green Hill, a breve, non potrà più ospitare altri cani. Tra qualche giorno potremo consegnare materialmente i cani nelle mani delle associazioni, nuove custodi giudiziarie degli animali‘, ha spiegato Giuseppe Tedeschi, commissario capo del Corpo forestale di Brescia.

Intanto oggi il ‘Comitato Montichiari contro Green Hill‘, formato dagli abitanti della cittadina bresciana, spedirà alla XIV Commissione del Senato 138.014 firme, raccolte tra il 28 marzo ed il 15 luglio, per sollecitare la chiusura definitiva della struttura che aveva lo scopo di allevare beagle per la vivisezione.

GP

Cento beagle morti nel congelatore del canile

Le indagini all’interno del canile lager di Green Hill stanno portando alla luce segreti osceni e orrendi. All’interno dei capannoni, infatti, sono state trovate circa 100 corpi di beagle congelati, all’interno di una cella frigorifera. I cani erano impalati, uno affianco all’altro, tutti morti e congelati. I corpi sotto sequestro sono in fase di controllo e accertamenti per capire le dinamiche della morte e per quale motivo fossero conservate. Una scoperta questa che aggrava la posizione dell’azienda e dei gestori indagati per maltrattamento animale, ovvero l’amministratore unico, Ghislaine Rondot, residente a Lione, il direttore dell’allevamento e il veterinario responsabile dell’azienda.

Nell’inchiesta si sta valutando anche l’ipotesi di contestare il reato di uccisione di animali senza un reale motivo. Il canile è stato messo sottosequestro dal corpo forestale dello Stato e dagli uomini della Digos di Brescia, in seguito alla lunga battaglia degli animalisti per far chiudere il canile lager dove ogni anno oltre 2500 beagle, molti dei quali senza chip, venivano allevati per essere sottoposti a sperimenti scientifici.

LP

Sequestrato il canile lager, ecco il video

È giunta al suo lieto fine la dura battaglia che gli animalisti italiani e di tutto il mondo portavano avanti da diversi anni per difendere i beagle torturati nel canile lager di Green Hill di Montichiari, in provincia di Brescia. Una dura lotta di presidi, manifestazioni e qualche blitz che alla fine ha dato i suoi frutti. Nella mattinata del 18 luglio, infatti, il Corpo forestale dello Stato ha eseguito il sequestro del canile delle torture, dove venivano allevati cani beagle destinati ai laboratori di vivisezione.

Erano circa 2500 i cani che ogni anno partivano dal canile – allevamento verso i laboratori di vivisezione dislocati in tutto il mondo. Trenta agenti della forestale, appartenenti ai Comandi provinciali di Brescia, Bergamo e il Nucleo Investigativo per i Reati in danno agli animali, noto con la sigla Nirda, hanno preso parte alle operazioni di ispezione e sequestro del canile di Green Hill. Il sequestro è stato eseguito in presenza del personale della Questura di Brescia e degli agenti della Digos.

L’intera struttura del canile, costituita da quattro capannoni, uffici, occupanti circa 5 ettari, è stata posta sotto sequestro dopo le innumerevoli denunce di Legambiente e della Lav. Sequestrati e portati in salvo anche gli animali presenti all’interno della struttura, sia cuccioli e sia cani adulti. Il principale reato di accusa è quello di maltrattamento animale, nei confronti dei vertici dell’azienda, attualmente sotto indagine.

Ma la lotta degli animalisti non finisce qui. I volontari del Coordinamento per fermare Green Hill, promotore della lotta contro il canile lager, hanno chiesto che la custodia giudiziaria dei cani sequestrati dalla struttura non venga affidata alle aziende o alle “realtà improvvisate, nate negli ultimi mesi”.

È necessario, ora più che mai, accelerare i tempi sulla norma che regolamenta il tema degli animali da laboratorio – è ciò che Legambiente e la Lega Antivivisezione sottolineano in una nota emessa oggi. La richiesta normativa che vieta l’allevamento di cani, gatti e primati per la sperimentazione, è in fase di approvazione del Senato proprio in questi mesi, dopo esser passata dalla Camera.

La notizia della chiusura del canile lager di Green Hill fa eco in tutto il mondo, tanto da ricevere un commento positivo da Brigitte Barodot, sostenitrice delle campagne contro il maltrattamento degli animali: “È la prima buona notizia dell’anno e sono contenta che arrivi dall’Italia, il mio Paese del cuore”.

Stoppa racconta la battaglia di Green Hill

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elena
elena 19 July 2012, 00:23
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OGGI E’ UN GIORNO FELICE, OGGI HA TRIONFATO LA GIUSTIZIA, OGGI, UOMINI CON UN CUORE HANNO CHIUSO UN LAGER COSTRUITO DA ALTRI UOMINI SENZA CUORE. GRAZIE RAGAZZI, VI VOGLIAMO BENE , CI AVETE FATTO RICONCILIARE CON LA VITA…….E CON LA CIVILTA’ DEL NOSTRO POPOLO….CHE DIO VI BENEDICA!!!!!!!!!!

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Nome (obbligatorio)
Nome (obbligatorio) 26 July 2012, 14:19
VA:F [1.6.5_908]
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siamo in tanti a ringraziarvi Seppur da lontano ho lottato e sofferto con voi Bravi ragazzi.Che non possano mai nascere canili lagher e se ci sono mettiamoci dentro chi fa del male agli animali!

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