Gattini appena nati, cosa fare? Alimentazione, cure, tutto quello che si deve o non si deve fare

Gattini appena nati, cosa fare? Alimentazione, cure, tutto quello che si deve o non si deve fare
Gatti appena nati: il tenero miracolo della vita

In questo video potrete ammirare il miracolo della vita! Una gatta mette al mondo i suoi sei gattini, e potrete vedere i loro primi piccoli passi! Anche a voi è capitato di avere una gatta gravida e adesso non sapete come gestire i piccolini? Non preoccupatevi, alcune domande hanno una facile risposta. Ad esempio: che alimentazione potete dare al piccolo gattino appena nato? Intanto non date mai al gattino del latte vaccino. I gatti non hanno infatti gli enzimi per poterlo digerire. Per questo c'è il latte in polvere apposito, lo si trova in tutti i negozi per animali. I gattini vengono svezzati dal 21esimo giorno (svezzamento precoce) o dal mese in su. Se si trova un gattino di un mese, può mangiare il cibo normale, quindi non sprecate denaro comprando il latte per gattini. Se, al contrario, il gattino è un neonato, con occhi ancora chiusi, il latte in polvere per gattini sarà indispensabile.

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Quante volte ci sarà capitato di sentire un miagolio disperato provenire da sotto un cespuglio? Ecco qualche consiglio su cosa fare quando ci capita di trovare un gattino appena nato abbandonato. Come prima cosa bisogna assicurarsi che sia veramente abbandonato e che non ci sia la madre nei paraggi: dopo un debito appostamento per assicurarsi che la genitrice non sia nei dintorni (nascondetevi, altrimenti mamma gatto non si farà vedere), allora è possibile presumere che il gattino o sia stato abbandonato o che la madre sia incorsa in un fatale destino. A questo punto la questione prende un’altra piega.

  • Gattino sul pc
  • Gatto su cane
  • Stretto strettissimo
  • Steso come i panni
  • La comodità è un'opinione
  • Pisolino in fila indiana

Prima di raccogliere un gattino abbandonato, ponetevi questo quesito: cosa ne farete del micetto? Non pensate di alleggerirvi la coscienza mollandolo a qualche associazione gattara: avete idea di quanti gattini dovrebbero accudire se tutti facessero così? Ed è anche molto probabile che non ve lo accettino. E non pensate bene di lasciarlo dal vostro veterinario di fiducia: secondo voi dove dovrebbe metterlo?

 
Chi raccoglie un gattino per strada deve avere abbastanza coscienza da non pensare solo al gesto immediato, quello sono buoni tutti a farlo: bisogna pensare anche a dove collocare il gattino e alle eventuali spese di cura a cui andrete incontro. In sostanza il concetto è: chi lo trova e lo raccoglie, lo cura e lo paga. Non basta alleggerirsi la coscienza dicendo “Io l’ho raccolto, adesso ci pensi qualcun altro per le cure”, questo meccanismo tutto italiano di sbolognare i propri problemi ad altri deve finire!

 

Gattini appena nati: prime cure

 
Vediamo adesso come prestare le prime cure ad un gattino appena nato, rimasto orfano. Come prima cosa cerchiamo di fornirgli un alloggio adeguato. Un semplice trasportino per gatti o uno scatolone debitamente alto andranno benissimo. Sul fondo ricordatevi di mettere della carta assorbente, delle traversine o dei fogli di giornale mal che vada: serviranno a assorbire le sue deiezioni. Il gattino va alloggiato in casa: è molto facile per i micetti andare in ipotermia, per cui nel trasportino mettere anche una copertina. Se il gattino si presenta abbattuto, non mangia, ha delle ferite o ha qualsiasi cosa al di fuori dell’ordinario, vi conviene precipitarvi quanto prima dal veterinario. Il consiglio sarebbe quello di andarci comunque, anche solo per un consiglio sulla sverminazione, sugli antipulci da mettere, sul tipo di alimentazione da seguire.

 
Mi raccomando: nel caso in cui il gattino presenti delle ferite, diarrea, raffreddore, difficoltà di alimentazione o di deambulazioni non esitate ad andare dal veterinario: i gattini piccoli hanno poche capacità di ripresa e anche una diarrea che si prolunga per qualche giorno può essere fatale per loro. Ed evitate di accontentarvi del fai-da-te o dei “saggi” consigli del vicino di casa, del salumiere, del tizio incontrato per caso al parco, di quello che ha sempre avuto gatti e sa cosa fare: nella maggior parte dei casi si rischia di fare dei danni irreparabili.

 
Le cose che il veterinario potrebbe fare ad un gattino appena nato sono:

  • sverminazione, con prodotti adatti alla giovane età. Difficilmente si fa nei gattini appena nati, di solito aspetti almeno il mesetto
  • antipulci, anche qui con i prodotti adatti ai micetti. Ricordatevi che non si può pensare di usare solo una goccia di quello per adulti, potrebbe essere già troppo concentrato per loro
  • antibiotico, in caso di ferite, diarree particolari, rinotracheiti brutte il veterinario potrebbe decidere che anche se piccolo il gattino necessita di appropriata terapia antibiotica. Anche qui evita il fai-da-te: se il veterinario giudica che ci sono meno rischi nel fare una terapia antibiotica rispetto al non farla, fidatevi, in fin dei conti lui ha studiato queste cose e voi no!

 
Gattini appena nati: alimentazione

 
A questo punto abbiamo provveduto a portare il micino dal veterinario e, salvo terapie e sverminazioni varie, di sicuro il medico vi avrà dato delle indicazioni per quanto riguarda la sua alimentazione. Visto che però le notizie fornite saranno state sicuramente tantissime, ecco qualche piccolo consiglio:

  • mai dare al gattino del latte vaccino. I gatti non hanno infatti gli enzimi necessari per poter digerire il latte che beviamo noi, per cui se il gattino è molto piccolo bisognerà utilizzare l’apposito latte in polvere per gattini, lo si trova in tutti i negozi per animali
  • una precisazione: i gattini vengono svezzati a partire dal 21esimo giorno (svezzamento precoce) o dal mese in su. Se si trova un gattino di un mese, è già perfettamente in grado di mangiare le pappine apposite, quindi evitate di spendere soldi inutili comprando il latte per gattini, quei soldi sarà meglio investirli in cose più utili. Se invece il gattino è un neonato, con occhi ancora chiusi, allora sarà necessario somministrargli il latte in polvere per gattini
  • partiamo dal presupposto di avere un gattino neonato, gli abbiamo comprato il latte in polvere, ma come facciamo a darglielo? Nei negozi troviamo degli appositi biberon, io mi trovo meglio con le siringhe da insulina, ma ognuno deve trovare la manualità che preferisce. Si dosa il latte in polvere a seconda di quanto scritto sulle confezioni e lo si somministra al gattino, facendo molta attenzione a non dargliene troppo tutto insieme: il rischio è quello che gli esca dal naso o che gli vada nei polmoni, causando una broncopolmonite ab ingestis. Ricordatevi che nei gattini neonati il latte va dato ogni tre ore circa, sia di giorno che di notte, sono come neonati: man mano che crescono si allontanano le poppate, ma per adesso dovrete rassegnarvi a fare le nottate in piedi
  • quando arriviamo alle tre settimane (o se siamo già partiti da un gattino di questa età), si comincia a provare a somministrare al micetto delle pappe solide. Si prende una scatoletta per gattini (in alternativa si può usare del petto di pollo lesso, le scatolette A/D per convalescenti o gli omogeneizzati per bambini alla carne, ma senza cipolla) e la si diluisce con acqua tiepida. Si prova a somministrarla al gattino in un piattino basso: preparatevi a doverlo ripulire da capo a piedi. Le prime volte ci si tufferà dentro con tutte le zampe, si imbratterà tutto, sporcherà il pavimento, ma giorno per giorno vedrete che capirà cosa deve fare e comincerà a mangiare il cibo solido. A questo punto diminuite progressivamente il latte, fino ad arrivare a un mesetto di vita, quando ormai dovrebbe mangiare solo più cibi solidi. Ho evitato di citarvi le crocchette perchè per un gattino di età inferiore al mese mi paiono troppo dure e difficile da mangiare: al massimo quando arriva al mesetto provate a dargli le Baby Cat, sono ancora più piccole delle Kitten
  • il gattino dovrà poi mangiare cibo per micetti fino almeno ai sei mesi di vita, poi si passerà gradualmente alle crocchette per adulti. Dal mese in su il gattino dovrà fare pasti piccoli e frequenti durante tutto il corso della giornata, ma non saranno più necessari quelli notturni
  • il gattino dovrà avere sempre acqua a disposizione: anche se non beve, non preoccupatevi. Un micino che beve latte o che mangia scatoletta, prende già tutta l’acqua di cui ha bisogno dal cibo umido che mangia. Se invece mangia crocchette tenderà a bere di più. Non forzate un gattino a bere, se non lo fa e perchè non ne ha bisogno

 
Come far fare la pipì e la cacca

 

Normalmente a questo ci penserebbe la mamma, ma se il gattino è orfano allora toccherà a voi provvedere. Quando il micino è piccolo potrebbe avere difficoltà a fare la pipì e la cacca: la mamma li stimola leccandoli, quindi anche noi dovremo provvedere nel medesimo modo. Beh, quasi lo stesso. In pratica ogni volta che il nostro micetto mangerà, si tratti di latte o di pappe solide, dovremo armarci di impegno, prendere del cotone, bagnarlo con acqua tiepida e massaggiargli il pancino, dall’alto verso il basso (in pratica dalla testa alla coda), per stimolare soprattutto la defecazione. Occhio: così facendo la prima cosa che il vostro adorato pelosetto farà, sarà quello di farvi pipì addosso, premunitevi prima.

 
Per la cacca la situazione potrebbe essere decisamente più ostica, ci sono gattini stitici che durante le prime settimane di vita ti fanno penare. Se il massaggio non sortisce effetto e il gattino mangia, ma non defeca o smette di mangiare perchè è pieno di cacca fino al collo (ve ne accorgete oerchè gli viene una pancia stile piccolo Buddha che, a dire il vero, gli viene anche quando esagerate troppo con le dosi di pappa), allora bisogna far intervenire il veterinario, il quale proverà a stimolare la defecazione con un termometrino o con blandi clisteri (se sono micini piccolissimi non usate neppure quelli pediatrici, lasciate fare al veterinario). Al massimo quello che puoi fare tu a casa è stimolargli delicatamente l’ano con un cotton-fiock o con il gambo del prezzemolo, come si fa con i neonati.

Al gattino neonato non è il caso di dare subito una lettiera: non saprebbe ancora cosa farci. Ma quando ci avviciniamo alle 2-3 settimane, sarebbe il caso di cominciare a proporgliela. Se il gattino si trova in uno scatolone, onde evitare che tutto lo spazio venga riempito da una gigantesca lettiera, vi consiglio di usare un sottovaso. Di solito i gattini sono radiocomandati, ce l’hanno scritto nel DNA cosa farci di tutta quell’interessante sabbietta. Se così non fosse, mettete delle sue feci nella lettiera in modo che prenda il suo odore e fategli vedere cosa deve farci: basta grattare nella lettiera come farebbe un gatto adulto e piano piano capirà che i bisognini vanno fatti li.

 

Come alloggiare il gattino

 
Abbiamo già detto che un gattino neonato va ospitato in uno spazio piccolo, un trasportino o un grosso scatolone per le prime settimane saranno più che sufficienti per lui. Man mano che il gattino cresce, si arrampicherà fuori dalle mura dello scatolone che finora è stata la sua casa, il desiderio di esplorare è troppo forte. L’importante è sapere come gestire un gattino piccolo che scorazza per casa. Prima di tutto non lasciategli l’intera casa a disposizione: si sentirebbe spaesato. Dategli il tempo di conoscere una stanza per volta, aumentando gradualmente il suo raggio d’azione: d’altrone se vi mettessero all’improvviso a disposizione l’intera Reggia di Versailles come vi sentireste? Inoltre c’è un’altra motivazione: i gattini piccoli tendono ad addormentarsi dove capita. Se lo fanno sul pavimento freddo, rischiano di andare in ipotermia. Per questo motivo è bene vincolarli in una zona ristretta della casa. Casa che andrà privata di ogni pericolo possibile, immaginabile e impensabile: tavoletta del water rigorosamente chiusa, vietato l’accesso ai balconi e alle finestre aperte, attenzione ai fili della corrente e a ogni buco in cui il gattino potrebbe infilarsi.

La cuccia del gattino deve essere calda, una coperta andrà benissimo. Se la casa è molto grande, allora conviene mettergli a disposizione più cucce, così come conviene dargli più lettiere: è piccolo, magari non ha voglia di farsi tutto il tragitto da una stanza all’altra per fare i bisognini e quindi li fa dove gli capita.

Se il gattino è molto piccolo e sente la mancanza dei fratellini, puoi vicariare mettendo sul fondo della sua cuccia una borsa dell’acqua calda avvolta da un telo per evitare scottature ed eventualmente un pelouche da abbracciare, senza parti staccabili, mi raccomando.

 

Cose da non fare

 

Qui vogliamo fornirvi una serie di cose da non fare in caso si trovi un gattino piccolo abbandonato, in modo da sfatare anche qualche leggenda metropolitana che ancora ci perseguita:

  • se trovi un gattino piccolo, non mollarlo nel giardino del vicino di casa. E se ha un cane? E se non lo vede e arriva con la macchina?
  • se il gattino è stitico, non dargli del latte vaccino. Rischi di mandarlo in diarrea e di dover poi faticare per curarlo
  • se il gattino non beve acqua, non forzarlo, vuol dire che non ha sete
  • non dare pasti grossi al gattino, non li digerirebbe
  • non dare farmaci senza prima sentire il parere di un veterinario
  • non mettere subito a contatto un gattino con un altro gatto adulto: quest’ultimo potrebbe essere terribilmente geloso e reagire male e che fai se il gattino ha qualche malattia infettiva in incubazione?
  • se il gattino è molto piccolo, mai lasciarlo da solo con bambini piccoli e soprattutto non in braccio: è un attimo che il bimbo lo faccia cadere, causando danni al micetto

 

Cose da fare con un gattino neonato

 
Ed ecco invece cosa fare quando si trova un gattino neonato:

  • portarlo subito da un veterinario per accertare il suo stato di salute e vedere se ha bisogno di alcune terapie
  • ponderare bene su questioni come: dove lo tengo? Come creo una casa sicura per lui? Se ho altri animali, ho la possibilità di tenerlo separato?
  • nel caso in cui si sappia in partenza di non avere nessuna possibilità di tenerlo (genitori contrari, allergie, hai già dieci animali, hai un cane killer con i gatti, è contro la tua religione, mancano i fondi per mantenerlo e curarlo e via discorrendo), comincia a pensare dove collocarlo, pensa bene se ci sono amici o parenti che possano ospitarlo in attesa di trovare un’adozione per lui
  • preparagli una cuccia calda e sicura e cerca di procurarti subito il cibo che ti indicherà il veterinario

Una pillola di buonumore: come dormono i gatti?

Gatti che dormono in posizioni assurde

  • Gattino sul pc
  • Gatto su cane
  • Stretto strettissimo
  • Steso come i panni
  • La comodità è un'opinione
  • Pisolino in fila indiana

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sab 15/10/2011 da Manuela Bertoli in allergie, consigli veterinari, Farmaci, Gatti.

Commenti (1)

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cristina
cristina 22 March 2014, 15:00
VA:F [1.6.5_908]
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ok…………del latte in polvere non sapevo niente….ma lo compro subito. I due gattini……..lo fatti mangiare con una siringa………e il latte che beviamo nostro, tiepido…………ho provocato qualche malessere????????

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