Cina: un mago fa nuotare dei pesci in sincrono e gli animalisti insorgono

Cosa si farebbe pur di portare a casa lo stipendio o diventare famosi in tutto il mondo. Doveva essere a corto di numeri il mago che in Cina ha utilizzato non un coniglio o una colomba per estrarla dal cilindro ma dei piccoli pesci ‘nuotatori sincronizzati’ per fare il suo numero scatenando le proteste degli animalisti che hanno puntato i piedi per il mancato rispetto dei diritti di alcuni pesciolini d’acqua dolce. Un altro caso di uso inopportuno di animali in Cina, nonostante la recente messa al bando del governo di Pechino degli show cruenti con animali vivi.
Il numero del mago Fu Yandong è andato in onda sulla tv di stato cinese CCTV lo scorso 31 gennaio durante un festival molto popolare in Cina ma è stato solo in questi giorni che la notizia ha varcato le frontiere. Come si vede nel video il mago sembra aver il perfetto controllo sui pesci e questo ha fatto insospettire gli animalisti. La spiegazione della danza sincronizzata dei questi pesci immersi in una vasca di 15 centimetri non sta nella magia ma in dei piccoli magneti che sarebbero stati impiantati nel loro corpo. Un flusso di corrente elettrica determina così il loro simultaneo spostamento senza bisogno di toccarli.
La vicenda del mago cinese torna a far parlare del grande problema del maltrattamento degli animali, che, solo in Italia ha fatto registrare più di 70 mila denunce solo nello scorso anno. Sta di fatto che, subito dopo lo spettacolo, il mago ha tentato di gettare acqua sul fuoco delle polemiche scrivendo sul suo blog che gli animali da lui utilizzati vivono bene e felicemente ma rifiutandosi categoricamente di rivelare il trucco utilizzato durante lo show. Una spiegazione che non deve essere stata convincente per i dirigenti della televisione cinese CCTV che, dopo una lettera aperta inviata da 53 associazioni non governative cinesi, hanno deciso di non rinnovare il contratto a Fu Yandong, preoccupati dal fatto che qualcuno potesse imitare le gesta del sedicente mago.

















