Cimurro nel cane: cause, sintomi, diagnosi, terapia e prevenzione

Cimurro nel cane: cause, sintomi, diagnosi, terapia e prevenzione
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Cimurro nei cani: i sintomi

Tra le tante malattie che può contrarre il vostro cucciolo c'è anche il cimurro. Innocuo per l'uomo, è invece molto grave soprattutto per i cuccioli sotto i tre mesi, che possono contrarlo, e non riuscire più a riprendersi, morendo poco dopo. Ma quali sono i sintomi? Se il vostro cagnolino continua a tremare oppure ha una salivazione eccessiva potrebbe avere il cimurro. E' un morbillivirus che fa parte dei Paramyxovirus, un parente del virus del morbillo umano che però non è molto resistente nell’ambiente esterno. A temperature di 50-60 gradi per almeno 30 minuti s'inattiva, è più pericoloso quando fa freddo, dove può resistere molte settimane. Il decorso della malattia è molto rapido: dopo 8-9 giorni il virus, se non preso in tempo, arriva al sistema nervoso. Da qui si diffonde e arriva a diversi organi. Il vostro cucciolo potrebbe anche morire oppure sviluppare in seguito segni neurologici. Per questi motivi, appena presenta questi sintomi è bene rivolgersi subito dal veterinario.

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Questa settimana parliamo di una malattia che colpisce i cani: il cimurro. Si tratta di un virus che era quasi stato eradicato del tutto in Italia, complice anche una campagna di diffusione dei vaccini che aveva fatto sì che fino a qualche anno fa le segnalazione di cimurro nel cane fossero assai sporadiche. Da quando però abbiamo avuto una vera e propria invasione di cani di razza provenienti dai paesi dell’Est Europa, casi di cimurro hanno cominciato a ricomparire sui tavoli dei veterinari, proprio a causa dell’importazione di cuccioli di cani malati provenienti da genitori chiaramente non vaccinati.

Come si deduce dal titolo, qui parleremo solo del cimurro del cane, anche se il CDV (l’acronimo per il virus del cimurro) può infettare sperimentalmente topi, criceti, gatti. Inoltre pare che un particolare ceppo di CDV possa infettare le foche, mentre raramente i ceppi normali del virus del cimurro, oltre ai canidi come le volpi, i lupi, i coyote, possono infettare anche i mustelidi (infatti il furetto viene normalmente vaccinato contro il cimurro del cane) e i procionidi.

 

Cause del cimurro

La causa del cimurro è un virus a RNA, un morbillivirus che fa parte dei Paramyxovirus. Come si deduca dalla sua famiglia di appartenenza, si tratta di un cugino del virus del morbillo umano e della peste bovina, ma non c’è assolutamente modo che infetti l’uomo. Il virus normalmente non è molto resistente nell’ambiente esterno: se lo sottoponiamo a temperature di 50-60 gradi per almeno 30 minuti si inattiva. Tuttavia il CDV può sopravvivere almeno 3 ore a temperatura ambiente se contenuta nei secreti e nei tessuti infetti. Normalmente se fa caldo, il virus non resiste nell’ambiente, mentre a 0-4 gradi il virus può sopravvivere settimane.

Fortunatamente il CDV è sensibile a numerosi disinfettanti di facile reperimento, come la soluzione di formalina (0,1% per almeno due ore), il fenolo (0,5% per 48 – 72 ore) o i sali di ammonio quaternario (0,4% per 10 minuti).

 

Cimurro: modalità di trasmissione

Come fa un cane ad infettarsi con il virus del cimurro? Diciamo che la principale via di trasmissione è quella aerea, tramite particelle di aerosol infette, ma oltre che nella saliva il virus si localizza in qualsiasi altro fluido corporeo. Quindi in realtà i cani possono prendere il cimurro annusandosi, leccandosi, mangiando nelle stesse ciotole, annusando urine e feci di cani malati.

Attenzione che il virus del cimurro può essere eliminato per anche 60-90 giorni dopo l’infezione, quindi è molto facile per un cane ammalarsi.

I cani più soggetti all’infezione sono ovviamente quelli più giovani, dai 3 ai 6 mesi di età, anche se può colpire cani di tutte le età e razze, soprattutto quando non vengono vaccinati con una certa regolarità: il vaccino infatti non garantisce un’immunità a vita, deve essere costantemente ripetuto nel corso degli anni.

 

Cimurro: patogenesi

Come al solito, non addentriamoci in noiosi dettagli, interessanti solo per gli addetti ai laboratori, vediamo di capire brevemente come si sviluppa la malattia. Dopo l’infezione, il virus provvede subito a contagiare l’apparato respiratorio. Nel giro di 24 ore il CDV diffonde nelle tonsille e nei linfonodi dei bronchi. Passano 2-4 giorni e il virus aumenta di numero nel tessuto linfatico. Dopo 4-6 giorni il virus diffonde così tanto da arrivare nella milza e nei linfonodi dell’intestino, ma anche nel fegato.

Ma non finisce qui. Dopo 8-9 giorni il virus arriva al sistema nervoso: il virus come capite si diffonde rapidamente per tutti i tipi di epiteli, coinvolgendo più organi.

A questo punto, se il cane ha dei buoni anticorpi contro il CDV, dal quattordicesimo giorno in poi riesce a eliminare il virus, mentre se ha dei titoli anticorpali intermedi potrebbe sviluppare i sintomi della malattia, salvo farli regredire quando i livelli di anticorpi salgono, riuscendo così ad eliminare il virus. Ma cosa succede se il cane non ha anticorpi? La malattia progredisce, il virus continua ad aggredire ripetutamente gli epiteli, la situazione può andare avanti anche per 1-2 settimane con miglioramenti o peggioramenti giornalieri.

Un’infezione particolare è quella del sistema nervoso, che dipende tantissimo dallo stato immunitario del cucciolo al momento della fase viremica. Se il cane non ha anticorpi, come abbiamo detto si ha una grave forma sistemica, ivi incluso il SNC. A questo punto il cane può o morire (anche per una forma di encefalite acuta) o dopo una fase di persistenza nei tessuti, guarire, salvo sviluppare in seguito segni neurologici. Se il cane ha pochi anticorpi, riesce ad eliminare il virus dal corpo, anche se le particelle virali rimangono nei polmoni, nella pelle e nel sistema nervoso: il cane può guarire (ma elimina comunque il virus per 60-90 giorni) e sviluppare dopo segni neurologici o può svilupparli subito. Tuttavia anche se il cane ha una buona risposta anticorpale, potrebbe raramente mostrare segni neurologici, anche se l’infezione è stata inapparente. Questo perché il CDV passa comunque nel Sistema Nervoso.

 

Cimurro: sintomi

Da come si può capire, i sintomi del cimurro dipendono molto dal grado di virulenza del CDV, dall’età del soggetto, dallo stato del suo sistema immunitario. Il cimurro generalizzato può evidenziarsi in diverse forme:

  • Forma iperacuta: colpisce tendenzialmente i cuccioli sotto i tre mesi di vita, quelli nati da madri non vaccinate o vaccinate male o che non hanno preso il colostro. Hanno sintomi come abbattimento, inappetenza, congiuntivite, epifora, tosse, diarrea emorragica, tremori muscolari. La morte arriva dopo pochi giorni. Questa forma può colpire anche gli adulti e ai sintomi sopra descritti va aggiunta la febbre e le crisi convulsive, ma l’exitus è sempre lo stesso: la morte
  • Forma acuta o subacuta: questa è la forma che colpisce i cuccioli sopra i tre mesi di vita e gli adulti. Ad una prima fase viremica, con sintomi come abbattimento, inappetenza, congiuntivite catarrale, scolo nasale sieroso o muco-purulento, secchezza dei cuscinetti plantari e del tartufo, tosse, sclere iniettate di sangue segue la fase secondaria che può colpire diversi organi, ma è sempre preceduta da febbre alta.

    Forma cutanea: petecchie cutanee che possono andare incontro a sovrinfezione batterica, tartufo e cuscinetti plantari ispessiti, secchi, ruvidi (da qui nasce il detto che vuole che il cane col naso secco sia malato: non è necessariamente vero, ma ci si riferisce al fatto che i proprietari di cani con cimurro come sintomo spesso notano solo il naso secco)

    forma respiratoria: muco giallo-verdastro dal naso, tosse, rinite, broncopolmonite, polmonite

    forma intestinale: inizia come una diarrea emorragica, poi le feci diventano nerastre, fetide, maleodoranti a causa della trasformazione nella forma muco-fibrinosa

    forma mista: comprende tutte quelle precedenti

    forma nervosa: talvolta il cane affetto da cimurro sembra guarire dalle forme precedenti, ma non finisce qui. Dopo 2-3 settimane di apparente guarigione, compare la forma nervosa, che può manifestarsi in vari modi:

    a) sintomi eccitativi: crisi convulsive, masticazione a vuoto
    b) sintomi paralitici: paralisi progressiva fino alla tetraplegia
    c) sintomi da mioclonia: contrazioni involontarie dei muscoli addominali, delle cosce e dei masseteri

Vediamo ora nel dettaglio alcune delle forme tipiche del cimurro:

  • Forma neurologica: può comparire con o senza gli altri sintomi, anche in cani parzialmente vaccinati. Di solito si tratta di segni clinici progressivi, che compaiono anche dopo la fase di apparente guarigione da una forma polmonare o intestinale. Paresi, tetraplegia, masticazione a vuoto, mioclonie (il danno si estende anche al midollo spinale), atassia, meningite sono alcune forme che possono manifestarsi
  • Infezione transplacentare: se un cucciolo si infetta nell’utero, può sviluppare il cimurro anche durante le prime 4-6 settimane di vita. Non è detto che la cagna manifesti sintomi, potrebbe avere un’infezione inapparente. In questo caso si potrà avere aborto, natimortalità, mortalità neonatale, cuccioli deboli e poco vitali, immunodeficienza nei cuccioli che sopravvivono
  • Infezione neonatale: se il cucciolo si infetta prima di aver completato la dentizione, una delle caratteristiche tipiche dei cani che sopravvivono è quella di vedere rovinato lo smalto e la dentina dei denti. Tipico è il colorito giallastro dei denti da adulti, ma ci può essere anche una crescita anomala dei denti. Talvolta invece i cuccioli infettati possono sviluppare una forma di cardiomiopatia
  • Lesioni ossee: soprattutto nei cani di grossa taglia, fra i 3 e i 16 mesi, potrebbe manifestarsi una forma di osteosclerosi metafisaria delle ossa lunghe
  • Artrite reumatoide: pare che i cani che soffrono di artrite reumatoide abbiano anche alti livelli di anticorpi anti CDV, quindi i due fattori potrebbero essere correlati
  • Segni oculari: i cani con encefalite da cimurro possono manifestare anche uveite, neurite ottica, cecità con midriasi, assenza del riflesso pupillare

Per finire la carrellata di sintomi del cimurro, ricordiamo come siano frequenti anche le infezioni secondarie e opportuniste come la salmonellosi, la toxoplasmosi (scoprite qui come il cane la può prendere), la neospora.

 

Cimurro: diagnosi

Per la diagnosi di cimurro ci si basa di solito sulla sintomatologia e sulla risposta alla terapia, anche se esistono diversi test da fare. Non che questo cambi qualcosa per quanto riguarda la cura, ma serve solo a emettere diagnosi di certezza.

Per quanto riguarda i test ematici che si fanno di solito, se trovo alti tassi di IgM allora posso essere ragionevolmente certa che si tratti di cimurro, mentre tassi alti di IgG possono indicare infezione recente o no, con o senza vaccinazione: il test non è in grado di distinguerle.

Inoltre un test negativo non necessariamente vuol dire che non ci sia malattia in atto: magari in quel momento i livelli di anticorpi sono bassi, ci sono interferenze con i farmaci, quindi in caso di sintomatologia evidente e di test negativo, converrebbe rifarlo dopo qualche tempo.

 

Cimurro: terapia

Come al solito, di per se non esiste una terapia valida per la cura del cimurro nel cane: è una malattia virale, il virus farà comunque il suo corso. Quello che possiamo fare è instaurare una terapia sintomatica e di sostegno, volta ad aiutare gli organi del cane a sopportare i danni causati dal virus e a bloccare le infezioni secondarie. Ecco i capisaldi della terapia per il cimurro:

  • antibiotici: servono per proteggere il cane dalle infezioni secondarie
  • fluidoterapia: occhio a non esagerare, specie se il fegato non funziona troppo bene. Si rischia che il cane non riesca ad assorbire tutto i liquido fatto e che questo alla lunga si accumuli nei polmoni. Bisogna trovare il giusto mezzo
  • vitamine: vitamine B per integrare quelle perse con la diarrea o non assunte con la dieta, vitamina C e vitamina A che sembrano migliorare il quadro clinico
  • antiemetici, antidiarroici: servono per bloccare i sintomi, non la diarrea
  • farmaci anticonvulsivanti: quando il cane presenta crisi neurologiche

Si prova sempre a curare un cane con cimurro: l’unico caso in cui bisogna prendere subito in considerazione l’ipotesi di praticare l’eutanasia è quella di un cane in preda a forti crisi neurologiche, in quanto in questo caso difficilmente il cane sopravviverà, anche perché il danno neurologico è progressivo e tende comunque a peggiorare.

 

Cimurro: prevenzione e profilassi

C’è bisogno di dirlo? Vaccinare, vaccinare, vaccinare. Esiste un vaccino altamente protettivo per il cimurro del cane, perché vogliamo risparmiare sulla sua salute? Anche perché tutti pensano che non tocchi mai al proprio cane, ma quando ti vedi il tuo cucciolo morire di cimurro perché tu non l’hai vaccinato, allora vale la pena di riconsiderare il proprio modo di agire. Oltre al fatto che hai messo a rischio tutti gli altri cani con cui il tuo è venuto a contatto.

Il programma vaccinale del cane varia da veterinario a veterinario: a seconda del tipo di vaccino fatto, se ne farà uno a due mesi con un richiamo a tre mesi oppure uno a due, tre e quattro mesi. Non ha senso invece vaccinarli prima perché c’è interferenza con gli anticorpi materni. I richiami vengono poi fatti annualmente. Val la pena di ricordare come il cane vada vaccinato quando è sano, non quando è malato. Sembra scontato dirlo, ma se frequentate la sala d’aspetto di un veterinario non vi è mai capitato di sentire qualcuno dire ‘Sono venuto a vaccinare il cane. Già che ci siamo sono tre giorni che ha la tosse (ma può essere anche una settimana di diarrea, quattro giorni di vomito e via dicendo)’, come se la vaccinazione fosse curativa: non lo è, è preventiva. Se io faccio un vaccino al cane quando il sistema immunitario è già impegnato a combattere qualcos’altro, si farà solo un gran pasticcio.

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sab 31/12/2011 da Manuela Bertoli in Cani, dieta, Farmaci, virus.

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rosanna
rosanna 5 January 2013, 13:33
VA:F [1.6.5_908]
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Grazie a voi so cosa posso fare per il mio piccolo yago e davvero brutto vederlo cosi grazie

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