Caccia ai gatti: l’ambasciata svizzera si difende dalle accuse

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caccia ai gatti

Dopo il dibattito mediatico sorto in riferimento alla soppressione dei gatti randagi in Svizzera, alcuni giorni fa, il governo svizzero, preso di mira dagli animalisti di tutti il mondo, ha rilasciato una dichiarazione a riguardo. Sarebbe stata proprio Ruth Theus Baldassare, dell’ambasciata svizzera italiana, ad intervenire direttamente e chiarire la situazione dei gatti randagi in Svizzera, in una lettera indirizzata al Corriere della Sera.

Secondo quanto dichiarato dalla responsabile dell’ambasciata elvetica, la Svizzera in tema di protezione degli animali sarebbe ai primi posti in tutto il mondo. Diverse sarebbero, inoltre, le leggi che disciplinano e puniscono il comportamento degli uomini nei confronti degli animali.

In merito alla situazione dei gatti randagi in Svizzera ogni anno oltre 10 mila esemplari vengono catturati sterilizzati e poi liberati dalle diverse organizzazioni animaliste coinvolte nel progetto. La soppressione degli animali, raramente utilizzata, può essere eseguita solo dagli organi autorizzati, ossia servizi veterinari e guardiacaccia.

Sembra strano capire per quale motivo, quindi, sia stata avanzata una petizione contro la soppressione dei gatti randagi, se questi sarebbero tutelati e protetti dalla legge.

sab 03/09/2011 da Luigi Putrino in Gatti.

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